Hans Koller & Friends

Artisti: Hans Koller
Supporto: Vinile LP
Numero dischi: 1
Etichetta: Arthaus Musik
Data di pubblicazione: 4 dicembre 2014
  • EAN: 0807280175196

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Descrizione

Benny’s Blues; Oscar; Dawborn’s Mood; Mister B Blues; Margaret Rose; All the Tings You Are; Bonus track in MP3: There Will Never Be Another You
Hans Koller si impose tra il pubblico con l’energia di un uragano. Fin dalla più tenera fanciullezza, Koller desiderò più di ogni altra cosa possedere un sassofono e imparare a suonarlo come i più grandi solisti americani e – quando alla fine i suoi genitori decisero di accontentarlo – il giovane Hans fu lasciato libero di dedicare la sua vita alla musica. Questo avveniva a Vienna nel corso degli anni Trenta. In seguito l’Europa fu funestata dalle spaventose distruzioni della seconda guerra mondiale, terminata la quale giunsero i GI. In quel periodo non passava quasi notte senza che Koller si esibisse nei locali frequentati dagli americani. Nel 1950 Koller si trasferì a Monaco di Baviera, ma in quel periodo i tedeschi avevano ancora poca dimestichezza con lo swing e il bebop. Tutte le difficoltà svanirono però come neve al sole grazie a una serie di trasmissioni radiofoniche, prime registrazioni, la partecipazione a un quartetto con Jutta Hipp, il riconoscimento di cinque stelle da parte della rivista Downbeat per un’esibizione tenuta nel 1953 con il quintetto di Albert Mangelsdorff, una fortunata tournée con Dizzy Gillespie e infine una lunga collaborazione con Oscar Pettiford. In quel periodo i critici jazz erano abituati a confrontare i tenorsassofonisti che suonavano con un’energia e dinamiche superiori alla media con il grande John Coltrane. Tuttavia se in quegli anni esisteva un sassofonista in grado di tenere testa al grandissimo solista di Hamlet, North Carolina, sotto l’aspetto dello stile, degli stacchi di tempo, del fraseggio e del virtuosismo (per non parlare dell’incontenibile slancio) senza diventarne un semplice imitatore, questo era senza dubbio “Sound Koller”, come era solito chiamarlo Albert Mangelsdorff. L’anno più importante nella carriera di Koller fu il 1959, quando il tenorsassofonista viennese si esibì nella città del Palatinato di Pirmasens con un solista non meno appassionato come Martial Solal, che era appena arrivato da Parigi con il trombettista Roger Guérin e Michel de Villers, uno dei più grandi solisti di sax baritono allora in circolazione. Da questo incontro di grandi talenti ebbe origine una memorabile SWE Jazz Session, intrisa di una tensione e di un senso di eccitazione che solo un’esibizione dal vivo può esprimere. Questi giovani leoni non persero l’occasione di mettere in mostra il loro valore di fronte agli illustri colleghi d’Oltreoceano, con Miles, Trane, Brubeck, Desmond e Coleman con il suo quartetto, che avevano portato nel Vecchio Continente il verbo del vero jazz. Negli anni Sessanta questi dischi iniziarono a essere venduti anche in Germania e Koller – che fino a qual momento si era esibito con diverse band – si affermò pienamente sia come compositore sia come arrangiatore con il suo ensemble di ottoni nel Treffpunkt Jazz di Stoccarda.Registrazioni live effettuate nel 1959 a Pirmasens e nel 1960 a Stoccarda.