Hates. House at the End of the Street

(House at the End of the Street)

Titolo originale: House at the End of the Street
Regia: Mark Tonderai
Paese: Stati Uniti; Canada
Anno: 2012
Supporto: DVD
Vietato ai minori di 14 anni
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Recensioni dei clienti

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    Elias81

    26/04/2017 14:13:32

    Questo film non è affatto male, per tre quarti ti fai un idea di come stanno le cose che risulta poi completamente sbagliata. Gli attori recitano bene, in particolare Max Thierot che rende Ryan veramente credibile nel suo ruolo. Non è un capolavoro sia chiaro, ma lo trovo ottimo per una serata in compagnia e quindi lo consiglio sicuramente!

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    Ffortunato

    18/10/2014 23:48:19

    Storia è davvero trita e ritrita, di storie come questa, con una casa solitaria, personaggi spettrali, misteri più o meno maledetti nella storia del cinema se ne sono viste tante. Almeno però è ben recitata e tutto sommato la suspance regge. Bravo Max Thieriot, che ho apprezzato anche in Disconnect. Bravi tutti. Positivo.

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    Mr Gaglia

    25/09/2014 15:05:07

    Come accade nei film di "case maledette" anche una stanza dalla porta sbarrata che cela un mistero terribile è un luogo orrorifico. Ma anche le formule narrative risapute possono riservare sorprese: dipende da come vengono utilizzate. Per cercare di superare i cliché, il regista sceglie di curare i personaggi e la costruzione della storia. La figura di Ryan è ben delineata e adeguatamente misteriosa: il suo passato viene tracciato attraverso i discorsi degli altri e quindi in modo forzatamente impreciso e indefinito. Il senso di responsabilità lo opprime e questo attrae Elissa perché anche lei ha la tendenza a occuparsi degli altri, per migliorarli e salvarli da loro stessi. Un certo approfondimento psicologico c'è anche nel personaggio di Sarah interpretato con convinzione da Elisabeth Shue. Ma negli psycho-thriller (e questo film appartiene senza dubbio alla categoria) le psicologie sono funzionali alle svolte narrative ed esistono allo scopo di generare sorprese più o meno artificiose e credibili. Sir Tonderai si gioca le migliori intorno ai tre quarti del film, lasciando il restante quarto a una meccanica riproposizione di classici stilemi dell'horror con la lotta senza quartiere tra vittima e carnefice. La commistione di elementi diversi e una certa indeterminatezza di fondo nuocono però alla riuscita del film, che cerca di coinvolgere lo spettatore nelle problematiche dei suoi personaggi, ma dimentica che le regole del gioco richiedono anche compattezza e tensione. Lento nel mettersi in moto, programmatico e già visto quando la suspense comincia a salire, al film restano un impianto spettacolare e alcuni pregevoli colpi di scena; l'ultimo dei quali arriva quasi fuori tempo massimo nelle immagini che precedono i titoli di coda e permette di riesaminare quanto è accaduto prima sotto una luce un po' diversa. Non è tanto, ma basta a garantire un moderato intrattenimento agli appassionati. I due protagonisti se la cavano più che discretamente.

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  • Produzione: Eagle Pictures, 2013
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 100 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2