Haydn 2032 vol.5 L'homme de génie - Vinile LP di Franz Joseph Haydn,Giovanni Antonini,Orchestra da camera di Basilea

Haydn 2032 vol.5 L'homme de génie

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Compositore: Franz Joseph Haydn
Direttore: Giovanni Antonini
Supporto: Vinile LP
Numero supporti: 2
Etichetta: Alpha/Outhere
Data di pubblicazione: 8 dicembre 2017
  • EAN: 3760014196775
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Haydn2032, l’ambizioso progetto di registrare integralmente le sinfonie di Haydn, è stato posto fin dall’inizio sotto la direzione artistica di Giovanni Antonini, con due ensembles: Il Giardino Armonico, che ha realizzato i primi quattro volumi, e l’Orchestra da Camera di Basilea, a cui è assegnato questo quinto volume e i prossimi due. Un’altra caratteristica dell’edizione è che ogni volta Haydn è messo in prospettiva con un altro compositore; qui è il turno di Joseph Martin Kraus (1756-92): ‘Kraus è stato il primo uomo di genio che ho incontrato. Perché ha dovuto morire? È una perdita irreparabile per la nostra arte. La Sinfonia in Do minore che scrisse a Vienna apposta per me è un’opera che sarà considerata col passare dei secoli un capolavoro’, diceva Haydn nel 1797. Benché restò a lungo dimenticato dopo la sua morte, Kraus diede un concreto contributo a quel movimento di rinnovamento poetico definito ‘Sturm und Drang’ o ‘Geniezeit’ (epoca del genio) perché artisti come il giovane Goethe si liberarono da tutte le tardizioni per seguire soltanto il loro cuore. Quando Haydn definiva Kraus «homme de génie», in francese, probabilmente aveva in mente questo contesto. I due compositori si erano incontrati a Vienna nel 1783.
L'edizione include:
Joseph Haydn:
Symphony No. 19 in D major
Symphony No. 80 in D minor
Symphony No. 81 in G major

Joseph Martin Kraus:
Symphony in C minor, VB 142
  • Franz Joseph Haydn Cover

    Compositore austriaco.Le vicende biografiche. Iniziò lo studio della musica sotto la guida del cugino J.M. Franck; a sei anni conosceva già molti degli strumenti che si usavano in orchestra; a otto anni si trasferì a Vienna, essendo stato prescelto da G. Reutter quale ragazzo cantore per la cappella di S. Stefano. Qui proseguì gli studi di canto, di violino, di clavicembalo e di composizione, raggiungendo un tale grado di maestria che quando, giunto alla muta della voce, fu dimesso dal coro, era già in grado di affrontare la professione di musicista. Ogni tipo di attività musicale gli era congeniale: dava lezioni di clavicembalo, suonava il violino in orchestra, scriveva facili composizioni «alla moda», accompagnava strumentisti e cantanti. Proseguiva intanto gli studi di composizione, allievo,... Approfondisci
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