Hemispheres (Remastered)

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Artisti: Rush
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Mercury
Data di pubblicazione: 16 marzo 1998
  • EAN: 0731453462922

49° nella classifica Bestseller di IBS Cd musicali CD - Pop Rock internazionale - Classic Rock e Progressive

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Disco 1
1
Cygnus X-1 Book II Hemispheres
2
Circumstances
3
The Trees
4
La Villa Strangiato
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    Moving Pictures

    12/10/2009 20:16:12

    Hemispheres è un disco particolare in quanto contiene appena 4 pezzi per poco più di mezz'ora di musica. Si parte con la lunga suite Cygnus X-1 Book II, che parte proprio da dove ci aveva lasciati Cygnus X-1 nel disco precedente e dove il trio sfodera un'esecuzione epicissima che ben si addice al racconto che hanno musicato, riguardante la contrapposizione tra Apollo e Dioniso, saggezza e ragione contro ebbrezza, estasi e follia! Gran bel pezzo, una lunga suite che non stanca mai e dove ci si può accorgere delle capacità tecniche dei tre. E' imbarazzante, oserei dire, tanta bellezza e perizia musicale! Davvero sovrumana una tale interpretazione. Non si capisce come diavolo abbiano fatto! La successiva Circumstances è un breve pezzo travolgente, heavy e intricato. Il basso di Lee fa cose allucinanti e Peart sembra posseduto da qualche spirito. Graziosissima la tastiera nella parte centrale con quel suo gusto epico-barocco! Si prosegue con uno dei pezzi più strani dell'intera carriera del combo di Toronto, forse il più strano. Fortemente influenzati dagli scenari naturali del loro bellissimo paese, la terza canzone di Hemispheres, The Trees, parte con chitarra acustica, creando un'atmosfera medievale tanto suadente quanto epica che introduce la voce di Lee davvero emozionante, prima di lasciare il posto ad una esplosione elettrica dove basso, batteria e chitarra, uniti in un turbine forsennato ed emozionale, danno vita ad un'interpretazione tecnica di rara bellezza, il tutto condito con un pathos enorme quando, nella parte centrale della canzone, ad un tratto tutto tace, lasciando posto alla suadente tastiera di Lee che per un attimo ci trasporta in un'altra dimensione, un viaggio mistico e lisergico, oserei dire, finchè, pian piano, si aggiunge chitarra e batteria, prima di sfociare nel finale nel turbine originario. Geniale! Chiude la strumentale La Villa Strangiato e per questo pezzo non ho parole! Quì alzo le mani perchè la genialità non ha parole retoriche che tengano. Questo pezzo va solo vissuto

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