Homo deus. Breve storia del futuro

Yuval Noah Harari

Traduttore: M. Piani
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 17 maggio 2017
Pagine: 672 p., Rilegato
  • EAN: 9788845292798

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Argomenti d'interesse generale - Problemi e processi sociali - Studi sul futuro della società

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Descrizione
La guerra è obsoleta, le carestie stanno scomparendo, la morte è solo un problema tecnico. Cosa ci riserva il futuro? Questo è il prossimo stadio dell'evoluzione. Questo è Homo Deus

''Sapiens'' ci ha mostrato da dove veniamo. ''Homo Deus'' ci mostrerà dove stiamo andando


«Homo Deus vi scioccherà. Vi divertirà. Ma soprattutto vi farà pensare come non avete mai pensato prima. » - Daniel Kahneman

Nella seconda metà del XX secolo l'umanità è riuscita in un'impresa che per migliaia di anni è parsa impossibile: tenere sotto controllo carestie, pestilenze e guerre. Oggi è più probabile che l'uomo medio muoia per un'abbuffata da McDonald's piuttosto che per la siccità, il virus Ebola o un attacco di al-Qaida. Nel XXI secolo, in un mondo ormai libero dalle epidemie, economicamente prospero e in pace, coltiviamo con strumenti sempre più potenti l'ambizione antica di elevarci al rango di divinità, di trasformare ''Homo sapiens'' in ''Homo Deus''. E allora cosa accadrà quando robotica, intelligenza artificiale e ingegneria genetica saranno messe al servizio della ricerca dell'immortalità e della felicità eterna? Harari racconta sogni e incubi che daranno forma al XXI secolo in una sintesi audace e lucidissima di storia, filosofia, scienza e tecnologia, e ci mette in guardia: il genere umano rischia di rendere se stesso superfluo. Saremo in grado di proteggere questo fragile pianeta e l'umanità stessa dai nostri nuovi poteri divini?

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  • User Icon

    Stefano

    22/09/2018 08:37:33

    Una lettura sicuramente interessante che, a mio avviso, tocca alcuni temi cruciali della contemporaneità, che di rado emergono nel dibattito pubblico, e costringe a riflettere sui loro possibili sviluppi nel futuro. Più che una previsione o una profezia, definirei l'opera come un esperimento mentale del tipo "cosa succederebbe se alcune delle tendenze già in atto venissero portate alle estreme conseguenze?". Lo intendo come una sorta di analisi dei rischi dove, per dirla con Horkheimer, ci si attende il peggio e lo si annuncia chiaramente, perché il meglio possa realizzarsi.

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    Alessandro

    17/09/2018 16:34:46

    Illuminante e lungimirante. Cito un passaggio del libro per spiegarmi meglio: "Da una prospettiva più sinistra la stessa ricerca implica che nelle future elezioni presidenziali statunitensi #Facebook potrebbe conoscere non solo le opinioni politiche di decine di milioni di americani, ma anche quelle di chi rappresenta la frazione elettorale decisiva, e come questi elettori potrebbero essere influenzati. Facebook potrebbe dire che in Oklahoma la competizione tra repubblicani o democratici è sul filo di lana, identificare i 32.417 elettori che sono ancora indecisi e determinare che cosa ciascun candidato ha bisogno di dire per inclinare la bilancia a suo favore. Come potrebbe Facebook ottenere queste preziosissime informazioni politiche? Gliele diamo gratis." Mentre leggevo pensavo si riferisse alle elezioni di mid term di novembre 2018 e che so bbboni tutti a fare previsioni di questo tipo dopo l'elezione di Trump e lo scandalo Cambridge Analytica. Invece il libro è stato pubblicato nell'agosto del 2015, un anno e 3 mesi prima delle presidenziali del 2016, due anni e mezzo prima di Cambridge Analytica. Yuval Noah Harari signori, sempre un passo avanti a tutti.

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    Danillo Bellini

    13/08/2018 18:08:23

    Il libro affronta tutta una serie di temi molto interessanti che riguardano il futuro della comunità umana ma anche il presente. E’ quindi una lettura interessante e consigliabile perché fa riflettere su dei temi che sono un po' sottaciuti. Purtroppo, devo dire che le elaborazioni dell’autore si basano su alcuni presupposti che egli dà per scientificamente provati mentre in realtà non lo sono. Questo tende a rendere meno plausibili le sue previsioni sul futuro. Per esempio, La posizione dell’autore sul libero arbitrio è una posizione estrema. In realtà gli esperimenti più recenti di alcuni neuroscienziati tedeschi guidati da John-Dylan Haynes lo hanno fatto affermare che “le decisioni di una persona non sono in balia dell’inconscio e delle onde cerebrali”. Lo studio tedesco è stato pubblicato nel 2016 sugli Atti dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti. Le stesse conclusioni erano state tratte dal neuroscienziato di Princeton, Aaron Schurger nel 2014. Il secondo esempio riguarda la questione dell’identità individuale o del sé. E’ vero che il cervello è dotato di sub-identità autonome e talvolta contrastanti – il sé narrante e il sé esperienziale. Tuttavia, la coscienza che emerge dal cervello sintetizza queste due identità in un solo individuo. Almeno questo è quanto percepiscono la maggior parte delle persone. Un terzo punto da precisare è l’assunto che gli organismi viventi sono algoritmi. In realtà, un organismo è computer fatto di materia biologica mentre un algoritmo è solo una sequenza di istruzioni che può essere eseguita da un computer. Un organismo però contiene nel suo DNA gli algoritmi che guidano la sua riproduzione, il suo sviluppo e le sue caratteristiche. Per concludere vorrei dire due parole sul datismo. Esso può rappresentare qualcosa della vita ma non la totalità delle esperienze di vita. E’ vero che la vita umana è anche un processo di elaborazione dati, ma è anche molto di più: è emozione, sentimento, socialità e altro ancora.

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    angelo

    19/07/2018 13:51:22

    Ingredienti: la trasformazione dell’Homo Sapiens in Homo Deus, una nuova religione (l’umanesimo) in un mondo senza più divinità, i rischi della separazione tra intelligenza e coscienza, il potere crescente degli algoritmi nelle scelte quotidiane. Consigliato: a chi vuole ampliare i propri orizzonti culturali, a chi cerca di prevedere il futuro studiando a fondo passato e presente.

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    Marco

    02/07/2018 07:18:31

    Tra poco più di un mese uscirà il suo nuovo lavoro, che dovrebbe essere idealmente la prosecuzione di "Homo Deus" e di "Homo Sapiens". Credo che Harari diverrà uno dei più grandi intelettuali di questo secolo. E' riuscito a fare sintesi dell'ingarbugliato sistema di conoscenze emergenti dalle scenze contemporanee, arrivando a definire una teoria molto efficace e precisa del ruolo dei Sapiens nell'ecosfera terrestre, in una visione non solo storica ma anche prospettica. Definisce inoltre una nuova categoria, il "datismo", che è altrettanto utile per interpretare il presente e per offrire strumenti che ben si adattano al dibattito contemporaneo sulle ricadute delle nuove scoperte scentifiche e sulle tecnologie, nonchè sulle scelte politiche che sono ad esse intimamanete collegate.

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    roberto

    05/06/2018 10:39:45

    Harari e' indubbiamente una mente molto brillante e non ha senso confinarlo e valutarlo solo con l'etichetta di "storico". A qualcuno fara' storcere il naso in fatto che sia un israeliano non ebreo (anzi non-religioso) e per di piu' vegano e sposato con un uomo, ma tant'e'. Questo libro non e' un saggio di storie e nemmeno un opera divulgativa generica e pretenziosa ma rientra nella categoria che definirei "cibo per la mente" e quindi una delle letture migliori per stimolare il pensiero e farci cogliere i limiti, i paradossi e le responsabilita' del nostro essere "umani".

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    Stefano O

    22/05/2018 12:38:13

    Ho trovato il libro abbastanza noioso, deludente e superficiale. Le questioni trattate avrebbero meritato ben altro impegno e profondità, non una distratta (a mio giudizio) disamina che non va mai oltre l' analisi grossolana e tirata via. Divulgativo e vago.

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    Giuseppe Roberto Mignosi

    22/02/2018 16:37:01

    Non tutto è condivisibile e taluni passaggi logici paiono talvolta claudicanti, tuttavia coloro che non hanno letto "Sapiens. Da Animali a Dei" ne saranno certamente impressionati in positivo. Rispetto al libro precedente - che ha avuto un successo incredibile in tutto il mondo - quest'opera del Prof. Harari mi pare gettata giù quasi frettolosamente, il che spiega anche alcuni errori che peraltro l'autore stesso ammette in esordio d'opera. Diciamo, a voler essere cattivi, che il suo editore gli ha imposto di "cavalcare l'onda". Comunque da leggere.

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    Luigi Di Gemma

    21/01/2018 21:17:44

    Il libro è un "must". Ma nell'edizione cartacea ho trovato due errori abbastanza imbarazzanti, non so a cosa siano dovuti: pag. 549 ... Aree del cervello che decine di miliardi di anni fa... Evidentemente doveva essere "migliaia" non "miliardi" considerando che si stima che siano trascorsi 13,5 miliardi di anni dal big bang e che gli ominidi siano comparsi circa 3 milioni di anni fa. Non ho letto l'originale in inglese per cui non so se si tratti di una svista del traduttore o dell'autore Pag. 595 ... Quando i biologi discutevano sull'opportunità di scatenare una guerra o firmare un trattato di pace... I biologi??? Non so se si tratti di errori o refusi del traduttore o dell'autore. Ho segnalato le errata alla casa editrice, ma non ho ricevuto risposta

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    Matteo

    09/01/2018 14:51:39

    Libro stupendo che fa riflettere senza essere pesante. Consiglio vivamente

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    Takahashi

    02/01/2018 21:39:31

    Il più bel libro che ho letto nel 2017 , per me libro dell' anno .

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    Giuliana

    07/12/2017 08:05:46

    Bellissimo, molto originale, intelligente. Scritto in modo chiaro e piacevole, stimola la riflessione.

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    n.d.

    16/10/2017 08:56:22

    fa riflettere

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    Stefano Zorzi

    05/09/2017 12:33:01

    Per certi versi davvero illuminante, per nulla banale. Un libro consigliatissimo da leggere senza esitazioni. Consigliatissimo a chiunque abbia il desiderio di acquisire una maggiore consapevolezza sul presente e su che direzione il mondo sta prendendo. Permette di prendersi dei momenti di riflessione, ti fa sentire un po' come il terzo in una partita di scacchi.

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    Ivano

    05/08/2017 11:48:02

    Poteva essere un'insulsa raccolta di banalità e analisi scontate, invece quest'opera risulta folta di considerazioni stimolanti e ben giustificate. In effetti delle ben 600 pagine da leggere (scorrevolissime) la parte sui possibili sviluppi umani futuri è relegata su circa 1/6, si e no 100 pagine; le restanti però ci offrono una lucidissima analisi sull'essere umano, la sua storia e le sue convinzioni. Un libro che chiunque dovrebbe leggere, originale e quasi... Illuminante. Spesso ho attribuito il massimo delle stelle ai libri letti, ma questo è uno dei pochi che merita tale voto senza un minimo di ripensamento.

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