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Hotel Locarno

Alain Elkann

Editore: Bompiani
Collana: Tascabili
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 107 p., Brossura
  • EAN: 9788845269653
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Recensioni dei clienti

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    Maria Teresa

    15/05/2012 21.48.15

    Assolutamente da evitare, senza nè capo nè coda. Il libro più inutile mai pubblicato.

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    Romolo Ricapito

    14/04/2012 12.34.00

    In "Hotel Locarno" Alain Elkann crea due romanzi in uno. Il primo è quello del romanziere a corto di idee; il secondo,il romanzo che il letterato va sviluppando. Psicanalisi, storie di vita e di sentimenti si fondono in un insieme pregevole per la scrittura cristallina ma troppo evanescente. Eccessivi i personaggi per sole 100 pagine di narrazione. Inoltre essi si eliminano a vicenda, come in un reality show spietato. Ad emergere è il carattere di Gloria, una donna inglese di mezza età. In primo luogo perché ella è imprigionata in un matrimonio con un partner a cui è fedele ma, concretamente, non ama. Maggiormente, la donna ha paura di tradire ,al fine di consumare una sessualità realizzata che le è però legata. Gloria, amante dell'operaa, di Pavarotti e grande amica di una ricca americana a cui fa da segretaria a N.Y., si ritrova improvvisamente sola, perché il marito muore di infarto, seguito poco dopo dall'amica. A questo punto la solitudine di Gloria si fa devastante ed ella mette un annuncio un importante quotidiano per la ricerca di un partner. Tale ricerca, frustrante e frettolosa, diviene una sorta di riscatto a tutti i costi che approda nell'incontro col coprotagonista del romanzo, un alcolizzato indeciso se lasciare la giovane moglie e incapricciato dell'esotica amante. Tale personaggio sintetizza la vigliaccheria maschile, quella cioè che impedisce agli uomini di approfondire i sentimenti. Gloria si staglia come personaggio migliore del resto, perché sintetizza la maturità e, ancora di più, la fine della vita. Sia lei che l'altro personaggio maschile rappresentano gli ultimi fuochi di un'esistenza che gira a vuoto alla ricerca di inutili distrazioni. Gloria è l'epitome della donna di mezza età, benestante, annoiata dalla vita e sconvolta dalla solitudine, che non riesce a colmare i vuoti coi suoi interessi né con le risorse del mondo esterno. In lei parecchie lettrici potranno riconoscersi, anche quelle non in età avanzata

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    elda

    23/06/2011 18.41.54

    È il primo libro che leggo di quest'autore e penso sia l'ultimo. Impianto narrativo quasi inesistente, personaggi banali, trama inconsistente. Cento pagine inutili.

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    domenico

    23/04/2011 16.04.10

    Ma stiamo scherzando? Che roba è questa? Ho acquistato il libro incuriosito dalla sontuosa presentazione che ne è stata fatta alla trasmissione televisiva "Le invasione barbariche". Sono riuscito a leggerlo trattandosi solo di 109 pagine, altrimenti l'avrei abbandonato. Una storia patetica, banale e scontata che di più non si può.Non ti lascia dentro assolutamente niente. Una trama esile, quasi inesistente. Ci sarebbe molto di più da dire, ma evito di farlo. Questo prodotto editoriale è per me l'ulteriore, ennesiama conferma che in questo Paese le così dette Grandi Case editrici pubblicano quasi sempre per il nome, e non già per l'effettivo valore letterario. Ne sconsiglio vivamente la lettura.

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