Artisti: Alpha Blondy
Supporto: Vinile LP
Numero dischi: 2
Etichetta: Wagram Music
Data di pubblicazione: 12 ottobre 2018
  • EAN: 3596973611161
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Edizione in vinile
Nel circuito da quasi quarant'anni, Alpha Blondy ha iniziato la propria carriera negli Stati Uniti nella seconda metà degli anni '70 e ha registrato i suoi primi successi il decennio successivo in Costa d'Avorio: "Cocody Rock", "Apartheid Is Nazism", "Jérusalem"... Con quasi venti album in studio al suo attivo, Alpha Blondy è stato in tournée nel mondo da allora e continua a difendere una certa visione della musica. Quella di un interludio magico che ci permette di evidenziare i mali del nostro tempo per costruirne uno migliore. Tra gli ospiti di questo nuovo album troviamo Youssou N'Dour che canta in "Oté‐Fê". Il titolo è importante, significa: loro non vogliono. “Non vogliono che gli africani si uniscano, perché se lo fanno, sarà molto più difficile saccheggiare le nostre materie prime ...” Fally Ipupa canta in dialetto Lingala nel brano “Kanou”, “"Significa Amore, molto semplicemente, la storia ci dice che i litigi troppo frequenti tra gli innamorati uccidono la passione...". Angélique Kidjo canta in dialetto Mina in "Alphaman Redemption", "E' un estratto dall'Ecclesiaste, che significa: la Bibbia...". Ma è il primo brano dell’album che conferma tutto l'impegno percettibile nel suo repertorio: "Political Brouhaha" denuncia la politica e le promesse elettorali (eh sì, tutto il mondo è paese). Un altro brano è intitolato "Nos hôpitaux" (I nostri ospedali) e descrive la situazione catastrofica del materiale medico di un intero continente. Le due occasioni che animano la lista delle canzoni non sorprenderanno chi lo segue, perché si tratta di un esercizio che è diventato quasi istintivo, quello delle cover. Questa volta abbiamo “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin e “Je Suis Venu Te Dire Que Je M'en Vais” di Serge Gainsbourg.