Hypnerotomachia Poliphili: Riproduzione dell'edizione italiana aldina del 1499-Introduzione, traduzione e commento

Francesco Colonna

Curatore: M. Ariani, M. Gabriele
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Edizione: 2
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
In commercio dal: 3 novembre 2004
Pagine: 2 voll., CXVII-1673 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788845919411
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Descrizione
Sono trascorsi 500 anni da quando il veneziano Aldo Manuzio pubblicò questo sfuggente romanzo, ritenuto il più bel libro della storia della stampa, ma l'opera mantiene intatto il suo fosco fascino. E non cessa di suscitare stupore, interrogativi e acri polemiche. Risolta la questione dell'autore, che Giovanni Pozzi ha identificato in un Francesco Colonna frate indocile e libertino, resta il mistero del linguaggio che fa del "Polifilo" uno spericolato e intrepido esperimento senza passato e senza futuro. Ma che cosa narra? Una storia d'amore. Polifilo ritrova in sogno l'amata Polia superando una serie di prove iniziatiche: un viaggio dell'anima, intrapreso in lotta con Amore per raggiungere la vera Sapienza.

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Recensioni dei clienti

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    n.d.

    17/10/2018 20:56:33

    Hypnoerotomachia, ovvero combattimento amoroso in sogno, stampato da Aldo Manuzio, viene considerato in assoluto un capolavoro assoluto dal punto di vista della tecnica di stampa, e questa riproduzione ci mostra quanto sia vero, è arricchito anche da xilografie che vengono attribuite al Mantegna. Poliphilo, colui che ama molte cose, si accorge che l'amata Polia non è più con lui, in sogno viene trasportato in luoghi mitici, la storia si sviluppa all'interno di sogni sognati nel sogno, l'uno dentro l'altro, in una saga pagana, fino all'imprevedibile finale.

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    n.d.

    25/12/2005 03:52:19

    io consiglierei prima di leggere il codice del quattro per capire quanta passione può scaturire questo libro cmq in tutti i casi documentarsi bene prima di iniziare la lettura che senza passi preliminari potrebbe risultare lenta e faticosa ciao.

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    n.d.

    19/06/2005 19:18:12

    per suggerire di leggere "THE RULE OF FOUR" di IAN CALDWELL e DUSTIN THOMASON, un romanzo a metà strada tra "il nome della rosa" e Dan Brown, che é incentrato sul decriptaggio dell'Hypnerotomachia Poliphili

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    n.d.

    02/05/2005 11:17:11

    Abitando in francia io lo letto in francese,lo trovo semplicemente straordinario,facile da leggere.Molto gradevole pure per i suio grafici. Non per niente noioso.

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    n.d.

    16/12/2004 10:56:57

    A quanto mi risulta non esiste nessun "Il matrimonio chimico" scritto da Christien Rosenkreutz, forse ti riferivi a "Le Nozze chimiche di Cristian Rosenkreuz" pubblicato il 1616 e scritto da Johann Valentin Andreae (1586-1654) che malgrado abbia sempre smentito, si mormora, stese anche la Fama Fraternitatis e la Confessio. Stando ai dati raccolti da Paul Arnold, J.V.Andreae stesso ammise di aver redatto le "nozze chimiche" per ridicolizzare il diffuso interesse per l'occultismo dell'epoca. Le faccio quindi notare che, se le successioni cronologiche non sono una mera opinione numerica, non si comprende perché, per leggere un testo di fine '400 si debba leggerne uno del '600 (a meno che non si tratti di un commentario). Inoltre, conoscendo entrambi gli scritti, direi che hanno davvero poco in comune. Forse, per agevolare la lettura dell'Hypnerotomachia, potrebbe esser consigliabile il Dizionario mito-ermetico del Pernety...piuttosto che uno dei testi più chiaccherati dell'alchimia barocca. Per terminare, l'edizione Adelphi è ben curata e la traduzione particolarmente attenta, personalmente la ritengo un ottima scelta come rapporto qualità-prezzo. Il testo in questione, per complessità e quantità di rimandi, è ovviamente da sconsigliarsi ai non addetti ai lavori. Distinti Saluti.

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    n.d.

    25/11/2004 23:07:54

    Prima di tutto occorre leggere "il matrimonio chimico" di CHRISTIEN ROSENKREUTZ per rendersi conto dell'inconfondibile traccia del tesoro alchemico e l'inseguimento millenario dell'essere umano in qualche idolo terreno. Il libro è tutto sommato scorrevole.

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Sono trascorsi cinquecento anni da quando il veneziano Aldo Manuzio, primo e inarrivato fra gli editori di letteratura, pubblicò l'Hypnerotomachia Poliphili, e questo abnorme romanzo misteriosofico, ritenuto – grazie anche alle mirabili xilografie che lo illustrano – il più bel libro della storia della stampa, conserva miracolosamente intatto il suo fosco fascino. E non cessa di suscitare stupore, interrogativi e acri polemiche.
Risolta la questione del suo autore, che Giovanni Pozzi ha identificato in un Francesco Colonna frate indocile e libertino, resta il mistero del linguaggio, spericolato e intrepido esperimento in cui «l'orditura italiana di un periodare boccaccesco è ... saturata dai più affollati e squisiti latinismi di estrazione argentea» (Contini). Un unicum manieristico che per la sua oltranza espressiva può essere paragonato solo all'ultimo Joyce. E resta il mistero di una narrazione che pare sottrarsi a ogni tentativo di classificarla. Polifilo ritrova in sogno l'amata Polia superando una serie di prove iniziatiche: un viaggio dell'anima, intrapreso in lotta con Amore per raggiungere la vera Sapienza, un pellegrinaggio onirico fatto di trabocchetti e prodigi, meraviglie e incubi, rovine classiche e giardini di delizie, fantastiche e iperboliche architetture, inquietanti e fascinose personificazioni allegoriche, ma anche un'eruditissima enciclopedia di miti, iscrizioni, emblemi, dotte ossessioni filologiche, mirabili lapidari, erbari e bestiari.Questa nuova edizione affianca alla riproduzione dell'originale la prima traduzione integrale in una lingua moderna, rendendo così finalmente accessibile il testo forse più arduo della nostra letteratura. Non solo: il commento che la correda, in cui si ricostruisce e si discute un imponente apparato di fonti classiche, medioevali e umanistiche, tenta di chiarire, per la prima volta sistematicamente, i molti enigmi che costituiscono la cifra di questo romanzo, da sempre circondato da un'aura di affascinante incomunicabilità, permettendoci così di cogliervi innumerevoli risonanze.