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Teocrito

Edizione: 2
Anno edizione: 1993
Formato: Tascabile
Pagine: 496 p.

59 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Poesia - Raccolte di poesia di singoli poeti

  • EAN: 9788817169264

Nato a Siracusa sul finire del IV secolo a.C., Teocrito fu uno dei capiscuola del nuovo modo di fare poesia che andava nascendo in quegli anni.La sua produzione tocca vari generi letterari: dall'epillio all'encomio, dall'epigramma al mimo. Ma è soprattutto nei carmi pastorali che l'arte di Teocrito rivela le sue caratteristiche più originali e feconde, dettando le regole di un genere che avrà illustri continuatori - un nome per tutti: Virgilio - e una vita lunghissima.Poesie raffinatissime e sorridenti che, fuori da precise coordinate di spazio e di tempo, cantano il nostalgico vagheggiamento di un'esistenza libera e serena, sottratta alle tensioni spesso aspre della vita sociale.L'introduzione di Bruna M. Palumbo Stracca esamina la vita e l'opera di Teocrito nel quadro della poesia del tempo.

Recensioni dei clienti

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    Maurizio

    20/11/2011 10.25.03

    Con Callimaco e Apollonio di Rodi costituisce la triade dei poeti alessandrini, caratteristica per il verseggiare raffinato e leggermente ironico che descrive la vita pastorale. Vita semplice e serena, lontana dalle tensioni, dalle passioni e dalle (spesso inutili) difficolta' della vita quotidiana; ispirazione che fu ripresa da Catullo, Orazio e soprattutto Virgilio e dopo due millenni dagli autori dell'Arcadia settecentesca, ma con ben minore altra forza e purezza. E quindi si snodano poesie d'amore e versi d'occasione, carmi erotici e componimenti che si richiamano alle vicende della mitologia, tutti pero' collocati in una dimensione atemporale, anche se si pongono "fisicamente" nella Grecia e nella Magna Grecia del tempo. Un gran senso di pace.

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    Gabriele

    23/08/2002 23.45.09

    Teocrito, l'iniziatore del genere bucolico, merita sicuramente di essere letto: lo stimo molto più grande di Virgilio, visto che è molto più in grado di rendere la campagna, il sole della campagna... forse perché Virgilio è nato presso Mantova e Teocrito a Siracusa... resta di fatto che Teocrito ci prende molto di più, poiché non è una campagna rarefatta e dai contorni sfumati che la fa apparire inesistente come quella di Virgilio... ma ciò che rende più attraenti gli idilli di Teocrito da quelli di Virgilio è il fatto che non tutti gli idilli di Teocrito sono bucolici: infatti, alcuni sono mimi (che evocano la vita quotidiana tramite battute dialogiche o monologiche del/dei personaggio/i), altri epilli (cioé "piccoli poemi epici": il migliore resta senz'altro "Il Ciclope"). Conclude questa raccolta gli epigrammi dell'Antologia Palatina attribuiti a Teocrito, anch'essi piccoli capolavori, soprattutto quelli dedicati ai poeti lirici dell'età arcaica.

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