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Liliana Di Ponte

Editore: Jaca Book
Collana: I vagabondi
Anno edizione: 2005
Pagine: 108 p.
  • EAN: 9788816282551

Buttare via il vecchio e l'inutile, per far posto al nuovo. L'attività, tutta femminile, di dare un diverso ordine alla casa è l'occasione, per Ester, di una riflessione sulla sua vita. Ed è naturale che questa operazione una donna la possa compiere meglio se è sola, se non è disturbata da altre presenze, che non siano quelle dei ricordi. Ma nel gioco sottile di rimandi tra le immagini del passato e il corso tranquillo del presente, qualcosa a un certo punto s'inceppa. L'imprevisto - o quello che non si è voluto vedere - scompagina una storia che sembrava già tutta scritta.A partire da qui, Ester dovrà ritrovare se stessa e la sua collocazione nel nuovo ordine che la vita le impone.

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    Martina Parenti

    02/01/2006 12.58.45

    Ester è un’ex insegnante che si occupa di critica d’arte e vive in una bella casa di campagna, in Toscana. E’ estate, il marito e la figlia sono via, è l’occasione per un po’ di space clearing: liberarsi di tutto ciò che si è accumulato nel tempo, per rendersi disponibile ad accogliere il nuovo. Quest’ operazione va di pari passo con la rilettura di vecchie foto della sua famiglia d’origine, che la mettono di fronte ad una realtà – delle relazioni sentimentali, più che degli avvenimenti – che non sospettava. Nel gioco sottile di rimandi tra passato e presente, irrompe l’imprevisto, a scompaginare una storia che sembrava già tutta scritta. Romanzo al femminile (ma con tanti spunti di riflessione anche per gli uomini), Imperfette solitudini è particolarmente vicino a una generazione di donne. Quelle che hanno conosciuto l’impegno e le battaglie per un ruolo diverso in una società che fosse migliore per tutti; che hanno messo in crisi certezze e valori secolari, per cercare un nuovo, faticoso equilibrio; che vivono con rinnovata consapevolezza il presente, senza però dimenticare da dove vengono e che cosa hanno costruito. Romanzo sull’inquietudine che a volte attraversa, come un refolo di vento appena percepito, la nostra vita, specie quando il tempo trascorso comincia a sembrare più consistente di quello futuro e induce a qualche inevitabile bilancio. Allora le passioni di un’epoca, gli amori, gli affetti familiari, le ferite ricevute e quelle inferte sono tutte lì presenti e chiedono ancora una giustificazione, una risposta. Romanzo sull’imprevedibilità dell’amore e dei suoi percorsi, sul bisogno di legami e sul sapersi congedare, sulla riconciliazione con sé stessi e con le figure fondamentali della propria storia affettiva. Attraversato dall’ironia, dall’allegria complice, dal disincanto, dalla malinconia,dalla ricchezza della relazione e dal fascino ambivalente della solitudine.

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