Imperfezione. Una storia naturale - Telmo Pievani - copertina

Imperfezione. Una storia naturale

Telmo Pievani

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Collana: Temi
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 16 maggio 2019
Pagine: 197 p., Brossura
  • EAN: 9788832850901

nella classifica Bestseller di IBS Libri Scienze, geografia, ambiente - Biologia, scienze della vita - Argomenti d'interesse generale - Evoluzione

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Il filosofo della scienza ed evoluzionista Telmo Pievani, tra gli scrittori di scienza italiani più affermati, ritorna con un saggio sorprendente in cui Lucrezio e la scienza del XXI secolo vanno a braccetto.

«Forse - come suggerisce Telmo Pievani nel libro Imperfezioni - è proprio l'imperfezione la chiave della nostra creatività. Due fra i sistemi più complessi che la natura abbia prodotto, il nostro genoma e il nostro cervello, sono pieni di imperfezioni coronate dal successo.» - Stefano Gattei, La Lettura

Noi siamo il risultato di una serie di imperfezioni che hanno avuto successo. Il nostro cervello e il nostro genoma, due tra i sistemi più complessi che la natura abbia prodotto, sono pieni di imperfezioni. Sono le strutture imperfette a farci capire come funziona l’evoluzione, che non è un ingegnere che ottimizza le sue invenzioni ma un artigiano che fa quel che può e trasforma con fantasia il materiale a disposizione, arrangiandosi e rimaneggiando. Anche la storia naturale che ci ha condotto fin qui è un catalogo di imperfezioni che hanno funzionato, a partire da quella infinitesima deviazione nel vuoto quantistico primordiale da cui nacque l’universo. Il filosofo della scienza ed evoluzionista Telmo Pievani, tra gli scrittori di scienza italiani più affermati, ritorna con un saggio sorprendente in cui Lucrezio e la scienza del XXI secolo vanno a braccetto. Ripercorrere la storia dell’imperfezione è importante perché oggi una potentissima specie imperfetta domina il pianeta: dunque, comprereste un’auto usata da Homo sapiens?
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    Tiktaalik

    07/10/2020 14:33:02

    Pievani tratta delle imperfezioni del DNA,del cervello e del corpo umano.Pur ammettendo le facoltà prodigiose dell'Homo sapiens,ne riconosce limiti altrettanto prodigiosi,ed è su quest'ultimi che è impostato il libro.Magari i critici obietteranno che egli guardi il bicchiere mezzo vuoto.Per me il concetto più bello è quando l'autore invita a non credere che la scienza spieghi solo i come e non i perchè,per lui l'imperfezione è una risposta a molti perchè.A fronte di smanie di grandezza e perfezione Pievani ci ricorda come qualcuno abbia detto che i microbi sono i nostri progenitori,i nostri inventori e i nostri conservatori.In attuale epoca covid non male rifletterci sopra.Non associa poi l'imperfezione al nichilismo,non tutto è frutto del mero caso,e Pievani nel finale indica delle strade per cercare di influenzare gli eventi.

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    francobottigelli

    17/08/2020 15:55:43

    Gli argomenti sono stati abbondantemente trattati in altri suoi saggi (p.e. LA VITA INASPETTATA) Qui se ne ripropone un sunto, in forma anche confusa e ridondante, che nulla ha da aggiungere a quanto già scritto e riscritto. Deludente espediente commerciale.

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    Gianni Simonati

    25/05/2020 16:10:44

    Testo di eccezionale interesse, scritto in modo piacevolissimo, profondo e divulgativo allo stesso tempo. Ricco di sorprese anche per chi, come chi scrive, si occupa professionalmente di neuroscienze.

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    Cecilia

    11/05/2020 13:50:21

    Si legge tutto in un fiato questo bel libro dove le argomentazioni a sostegno dell'imperfezione del cosmo e della natura stessa sono scientificamente documentate. È divulgativo ma con autorevolezza scientifica. La prova dell'imperfezione così come esposta si traduce in maggiore stupore e meraviglia verso la natura stessa e il suo mistero

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    alej

    13/02/2020 18:50:48

    Un saggio scritto davvero bene che ti fa scoprire la bellezza delle imperfezioni in un mondo che ci vuole tutti perfetti

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    Nicola

    03/01/2020 17:24:28

    Bel libro, leggermente retorico. Pievani si conferma un ottimo scrittore e divulgatore scientifico. Valido in alcuni campi, in altri un po' meno. E' meno valido nel capitolo dove parla del cervello e si affida alle opinioni di Rita Levi Montalcini e, implicitamente, a quelle di McLean, ormai datate (quindi diventa un moralista che bacchetta l'"animale irrazionale" che è in noi...). Bravissimo invece quando ci descrive l'incredibile complessità del DNA e l'evoluzione della specie Homo. Ma, Telmo, ti prego! Aspetta qualche nuova scoperta scientifica prima di scrivere un altro libro! I libri di Telmo PIevani li ho letti quasi tutti (ne valeva la pena), ma ora patisco un certo senso della ripetizione. Quindi quattro stelle e non cinque.

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    Rei

    20/09/2019 15:38:10

    E' consolante sapere che le imperfezioni sono la nostra forza, vero? Ecco un saggio veramente utile per affermare la nostra esattezza nelle piccole difformità comuni e non. Il filosofo della scienza ed evoluzionista Telmo Pievani analizza le storie di successo evolutive che altro non sono che risultati strani, derivanti da processi noti. Tutti imperfetti dunque, e menomale!

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    Matteo B.

    16/08/2019 13:05:09

    Ottimo libro per chi è a digiuno di biologia e delle altre opere di Pievani, che si conferma un'ottima penna. L'argomento risulta particolarmente interessante, soprattutto perché ci riguarda tutti: ognuno di noi porta impressa nel proprio codice genetico e non solo una travagliata e lunga storia evolutiva, e questo libro aiuta ad acquisire coscienza di tutto ciò.

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    Enrico

    28/07/2019 18:42:18

    Questo sarà il secolo della biologia (e della fisica), giusto cercare di seguirne gli sviluppi grazie a opere di divulgazione come questa che trova il giusto equilibrio tra sintesi e dettaglio; non sarebbe pensabile per chi non è specialista seguire i dibattiti sulle riviste specializzate. Il dibattito sull‘imperfezione della creazione della vita è particolarmente interessante perché evidenzia i limiti di quella che altri versi è un opera straordinaria, quasi divina. I fatti raccontati sono interessanti, l’interpretazione un po’ meno visto che è quella classica dei sacerdoti del XXI secolo che hanno sostituito il Padre e il Figlio con altre divinità, il Caso e la Selezione Naturale che da sole sarebbero in grado di realizzare la vita. Quando non si sanno le cose sarebbe meglio avere la modestia di ammetterlo invece che pretendere di possedere la verità senza nessuna prova scientifica. Su come possa essere nata la struttura dell’occhio, perfettamente funzionante e integrata nei suoi componenti, per lenta selezione naturale, non ci sono risposte. Difatti viene citato solo Darwin a dimostrazione che non sono stati fatti passi avanti da allora. I “pochi geni dello sviluppo erano già attivi nell’esplosione del Cambriano e da allora regolano la formazione delle strutture corporee di tutti gli animali, dal pesce zebra a Homo sapens.” Qualche problema o perplessità? Nessuno, il nostro sacerdote non tentenna nella sua Fede: è successo tutto per caso e se qualcuno la pensa diversamente viene bollato come ‘creazionista’ e allontanato dalla comunità scientifica. Per una ipotesi alternativa consiglio ‘Evoluzione. Un trattato critico.’ di Junker e Scherer – edizioni Gribaudi.

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    bruno35

    28/07/2019 12:37:12

    Questo libro è un vero spasso nei primi due capitoli, piacevolissimi soprattutto per chi ha già una certa cultura specifica. Lo stile è quello che dovrebbero usare i professori a scuola! I 5 capitoli successivi sono invece impegnativi, ricchi di centinaia di informazioni aggiornate, quindi di grande utilità per chi non si raccapezza tra le pubblicazioni librarie in italiano, ormai non più aggiornate con le ricerche più recenti. Difetti? Mancano figure e un Indice Analitico accurato, così completato sarebbe una pietra miliare della pubblicistica italiana ad alto livello! Quindi l'Editore si dia da fare. Agli appassionati, non lasciatevelo scappare!

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    Stefano

    27/06/2019 13:41:09

    Testo molto discorsivo e piacevole ma allo stesso tempo interessante e rigoroso. Riprendendo talvolta argomentazioni già presenti in altri suoi libri, l’autore stavolta declina il tema dell’evoluzione nell’ottica dell’imperfezione, largamente presente nel mondo biologico e anche fisico. La tesi, non nuova, è che nell’evoluzione non c’è un inevitabile e lineare cammino di progresso verso la complessità e la perfezione; anzi sono proprio l’imperfezione, la contingenza storica e il “bricolage evolutivo” le impronte caratteristiche e determinanti di questo processo, ampiamente documentati con svariati esempi. Particolarmente stimolanti sono le pagine che parlano del cervello: la fisiologia e le neuroscienze possono persino fornirci la chiave evolutiva per comprendere la meravigliosa ma anche tragica ambivalenza della nostra specie, forse troppo ottimisticamente autodefinitasi sapiens ignorando l’altra faccia della medaglia.

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  • Telmo Pievani Cover

    Laureato in Filosofia della Scienza a Milano, si è poi specializzato negli Stati Uniti, conseguendo un Dottorato e facendo ricerca in biologia evolutiva e filosofia della biologia, all'American Museum of Natural History di New York. Dal 2005 al 2012 è stato professore associato di Filosofia della Scienza all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, insegnado epistemologia. Dal 2007 è stato inoltre vicedirettore del dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” e vicepresidente del corso di laurea in Scienze dell’Educazione. Dal 2012 insegna Filosofia delle Scienze Biologiche (prima cattedra in Italia) all'Università di Padova. Grande comunicatore scientifico, dal 2013 fa parte del Comitato Scientifico di BergamoScienza,... Approfondisci
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