L' imprevedibile piano della scrittrice senza nome

Alice Basso

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 14/05/2015
Pagine: 271 p., Rilegato
  • EAN: 9788811688303
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Recensioni dei clienti

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    ANNA PAULO

    23/04/2018 13:39:27

    L’IMPREVISIBILE PIANO DELLA SCRITTRICE SENZA NOME Il romanzo “L’IMPREVISIBILE PIANO DELLA SCRITTRICE SENZA NOME” mi è piaciuto abbastanza. Secondo me, è stato facile di leggere. La scritricce non la conosceva prima di avere letto il libro, perció vorrei dire che Alice Basso mi sembra bravíssima, giachè scrive con tenerezza, e anche i tempi verbali e il vocabolario sono facile. Il ruolo della protagonista è troppo sodo per diversi cause: lavora molto per farlo bene e anche per essere un lavoro malvisto. La protagonista inoltra è brava, perchè ha una personalità forta e sa quello che vuole ottenere. I lavori come questo, dove fai il lavoro sporco in nome d'un altro, a mio giudizio, è completamente illegale; non riesco a capire c'è gente che sviluppa questi lavori per guadagnare i soldi, senza pensare quanta inmoralità provoca. Per me, questi negozi e tutta la gente che li circonda, fanno molto male alla società; per questa raggione mi dispiace tantíssimo. Ma vorrei chiarire che il libro è buono, e la scrittrice è brava per raccontare questa storia e trascinare i panni sporchi in pubblico alla società. ANNA PAULO

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    Maria Cardenas

    17/04/2018 18:20:13

    L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome è un romanzo di Alice Basso., pubblicato dalla casa editrice Garzanti. Il libro è ambientato nel Torino dell’attualità, e racconta le avventure di una ghostwritter, Vani. La protagonista lavora in una casa editrice, scrivendo i libri di altri personaggi che non riescono a farlo per se stessi, imitando alla perfezione lo stile personale di ognuno di loro. È così come conosce a Riccardo Randi, un professore di letteratura e famoso scrittore di un bestseller, che non riesce a costruire una storia strutturata per il suo secondo libro. Ed è anche così come diventerà parte di una investigazione per la rapina di Bianca, una scrittrice per cui Vani fa la ghostwritter, aiutando –e facendo amicizia- a il commissario Berganza. Basso mescola in questa storia amore e tradimento, che riflessa in Riccardo; inganno, da parte di Randi e dal capo; creatività e spirito nel tipo de lavoro che sviluppa Vani, e anche azione per la rapita di Bianca e tutto il processo per salvarla. Introducendo, di volta in volta, un tocco umoristico. I personaggi che mi hanno colpito sono stati principalmente il commissario Berganza e Riccardo. Il primo, per il fatto di essere un poliziotto così furbo e intuitivo. E il secondo per il fatto di riflettere una persona capace di manipolare psicopaticamente una altra per avere quello che vuole. L’autrice è riuscita a scrivere il libro in un modo che lo faccia diventare leggero, con un vocabolario e stile non molto difficile. Secondo me non è un romanzo che ti faccia ripensare il senso della vita, ma non è una mala opzione per passare una sera noiosa. E poi, tratta un tema così interessante come quello dei ghostwritter.

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    Montse Tatti

    09/04/2018 20:57:32

    Penso che la lettura di questo libro sia molto fluida e scorrevole oltre che molto divertente. Vani è una ghost-writer che lavora in una casa editrice. Molto intelligente e testarda rimane fedele al suo stile senza badare al parere degli altri anche se purtroppo non le viene riconosciuto nessun merito. Ma lei sfrutta le sue opportunità che il suo lavoro le offre e non le interessa del resto.

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    Blue.holmes

    31/03/2017 05:49:25

    Leggendo gli altri commenti mi aspetto una storia molto intricata e che si possa definire giallo! Non sono rimasta delusa. Il libro in se è molto carino e scorrevole. Una storia classica con una protagonista simpatica. In 3 giorni si legge

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    Ril

    02/03/2017 08:34:13

    Una ghostwriter trentenne s’immedesima alla perfezione negli scrittori, quelli incapaci o troppo indaffarati. Quanti ghostwriters lavorano dietro agli autori pubblicati? Vani è una di questi: scrive per quelli che non ne sono capaci. Presta il suo pensiero, la sua istruzione, la sua esperienza, la sua fluidità di penna, per soccorrere scrittori famosi, comici, vip, ... rimasti in panne, pagati dagli editori ma con il cervello in blocco. Vani è un topo d’editoria, lavora ma non compare. Ci illudiamo di leggere gli autori, in realtà leggiamo i loro anonimi ghostwriters, scrittori fantasmi, capaci di uscire da se stessi e vestire i panni dell'autore di turno, come camaleonti dalla livrea mimetizzabile. "Ho troppo da fare. È solo per mantenere il nome sul mercato. È praticamente già tutto pronto, non ho tempo di finirlo". Queste le scuse accampate da chi ricorre al ghostwriter. Fingono, sapendo il vero motivo per cui la scrittura si nega loro, ma non lo ammetterebbero mai. “Scrivi di quello che sai”. E Vani ci sta. È pagata per questo, per entrare in casa editrice tutti i giorni, cambiare di nome ogni mattina, scrivere facendo finta d’essere un'altra persona. Sopporta le angherie del capo, a condizione che non la obblighi a incontrare chi non sa o non riesce a scrivere. E se il destino un giorno facesse accendere la scintilla nel cuore, proprio con uno di loro? A movimentare la storia, la scomparsa di un'autrice di punta nella letteratura esoterica, capace di tenere incollati ai suoi libri, i lettori intrigati da storie celestiali, forze della natura e angeli svolazzanti. Anche qui, c’è dietro Vani che, per la sua capacità di pensiero, viene richiesta dalla questura per partecipare alle indagini e alla ricerca della scomparsa. In una Torino nuova, è tutto un rincorrersi di fatti e misfatti, dentro e fuori la casa editrice. Questa storia cambierà il modo di entrare in libreria e gironzolare tra banchi e scaffali stracolmi di carta.

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    tom

    04/09/2016 21:30:15

    Lo considero un romanzo godibile e ben scritto. Non condivido tutte le critiche: il protagonista mica x forza deve essere amabile, simpatico e privo di difetti (anzi di Poirot, Sherlock Holmes, Nero Wolfe ecc piacciono soprattutto le eccentricità). Trovo semmai l'accoppiata poliziotto burbero e saggio-detective improvvisata che risolve tutti i casi quasi x telepatia, cosa già letta e stravista in lbri, film, telefilm...Tutto sommato xò un buon esordio

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    Elle

    14/08/2016 14:08:29

    Raramente è apparsa in un libro una protagonista con una voce narrante più insopportabile. Una scrittura presuntuosa, fasulla perché priva di sincerità nei confronti del lettore. Un sarcasmo forzato e il più delle volte mal riuscito, personaggi poco interessanti, fumettosi nel senso peggiore del termine. Frasi a effetto, tutto all'insegna del sono più brava e intelligente di tutti, senza nessun calore, emozione... tutto vuoto, solo un'esibizione di libri letti, di io so scrivere, di qualche aggettivo un po' più inconsueto. Sono forse io che non ci capisco nulla, visto che colleziona recensioni entusiastiche. Su che basi, resta il mistero

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    Laura

    10/08/2016 12:58:24

    Silvana Sarca (Vani per gli amici) è una ghostwriter estremamente brava, riesce ad entrare nella testa della persona per cui deve scrivere trasmettendo le sue idee e il suo modo di dire le cose. Non le frega assolutamente niente del giudizio degli altri. E' dichiaratamente una specie di clone di Lisbeth Salander della Trilogia di Millennium: stesso taglio di capelli, stesso look e stessa misantropia, un pizzico meno asociale, forse. Alice Basso crea un personaggio a tutto tondo, che non è simpatica, che non vuole piacere a tutti i costi, che non cerca l'amore, ma che ha comunque un'innata dote di empatia e fa centro. Dipinge la realtà del mondo editoriale, l'arroganza di certi super professionisti che diventano divulgatori delle loro conoscenze tecniche e della pochezza di scrittori di fama. Romanzo scorrevole e piacevole.

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    Mary

    31/07/2016 23:38:44

    Concordo con le precedenti recensioni, libro molto divertente e ben scritto, protagonista fuori dagli schemi. E ora il seguito...

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    jane

    17/07/2016 16:08:14

    Una scrittura disinvolta, fresca, vivace, non banale per una piacevole lettura (estiva). Personaggi e situazioni divertenti, ma un po' sopra le righe. La fanciulla sa scrivere, ma vuole metterlo in mostra con esagerata ostentazione .

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    Maurizio Ciarlatani

    17/05/2016 15:19:33

    Racconto trascinante e originale. Qualche volta un po' sopra tono l'intelligenza simpatica di Vani. Ben caratterizzati i personaggi dal patetico Enrico, alla giovane Morgana , al Commissario Berganza (anche questo però un po' da limare per essere più credibile). Leggerò volentieri il prossimo libro.

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    giuliog02

    05/05/2016 14:34:23

    Romanzo divertente, intelligente, ironico, originale nello stile e nei personaggi. Un testo ben scritto, secondo i canoni classici, in un ottimo italiano, moderno e senza fronzoli. E' da molto che non mi capitava una lettura così piacevole e intrigante. Assolutamente da leggere per non perdere un'opera prima di valore, che avrà un seguito, già annunciato, e al quale mi tengo pronto. Il testo - a mio avviso - si presta anche a diverse chiavi di lettura. Tra le righe, implicitamente, è una sorta di guida per i giovani che vogliono riuscire. Evidenzia le caratteristiche necessarie. La proattività, la creatività, le capacità di analisi e deduzione, l'empatia, la predisposizione al problem solving, la volontà, lo spirito di solidarietà umana non disgiunto da una netta conscietà della propria identità e del proprio valore. Unitamente a una " schiena che non si piega "......... " L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome " è un bel libro, curato editorialmente e tipograficamente, con una copertina assolutamente ben riuscita.

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    chicca

    17/03/2016 12:10:27

    Il libro più irritante e presuntuoso che abbia mai letto. L'autrice saprà senz'altro scrivere bene ma te lo fa pesare praticamente ogni pagina, gronda insopportabile presunzione. Il racconto sembra essere sospeso tra l'autobiografia e le frustrazioni del "vorrei ma non posso". Una specie di Sophie Kinsella o di Helen Fielding più colta e spocchiosa; loro almeno offrono onesto svago e non hanno pretese intellettuali.

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    Sara

    15/03/2016 12:32:25

    Mi è piaciuto molto. scritto in modo giovane e scorrevole. La trama forse è un po' esagerata: Vani la protagonista è troppo perfetta in tutto quello che fa, ma si chiude un occhio. Spero ci sia presto il seguito, leggerò altro di questa autrice. Linguaggio e lessico ricercati, ma non stucchevoli. Si vede la preparazione letteraria dell autrice. Consigliato!

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    Bianca

    04/03/2016 16:51:56

    Mi dispiace essere una voce fuori dal coro ma questo romanzo l ho trovato noioso per niente accattivante con ironia spocchiosa denso di luoghi comuni fatti passare per originali.

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    gabriele turci

    26/02/2016 09:48:43

    Divorato! non vedo l'ora di leggere altro di questa scrittrice!!!! Grazie

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    LoLi

    18/02/2016 05:42:40

    Già solo per i capelli corvini, il rossetto viola e l'impermeabile scuro, Vania - al secolo Silvana Sarca - è un personaggio più che intrigante. Possibile Macchianera in gonnella, la protagonista de "L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome" (Garzanti) è una tipa tosta, cui non frega niente di niente (dice, e quanto ci piacerebbe essere come lei). Definita dalla madre "la nostra geniale figlia disadattata", lavorando come ghostwriter, in realtà mette in campo le sue capacità di dissimularsi nel cervello altrui ed estrarvi romanzi di successo. Ma se l'amore fugherà il suo cinismo, l'offesa susciterà la sua vendetta. Reale, letteraria? Poco importa. Io tifo per lei e aspetto il seguito di questo romanzo rutilante, effervescente eppure perfetto e circoscritto nei più precisi canoni narrativi, senza una sbavatura che sia una. Brava, Alice Basso!

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    Tre Mandorle al Dì

    21/01/2016 14:00:26

    Penso a un lettore che voglia davvero immergersi in una realtà diversa dalla propria e ambisca a trascorrere delle ore strepitose in compagnia di personaggi abilmente tratteggiati. Un lettore che sia capace di godere di queste pagine all'ombra di un confortevole cappello di paglia in un giorno di vacanza al mare (ma anche il lago va bene), magari all'ora del tramonto seduto comodo su una sdraio o disteso rilassato su un lettino con accanto un cocktail alla frutta. Mi piace pensare che ogni tanto, il lettore, possa sollevare lo sguardo verso l'orizzonte e riconoscere, in una ragazza dai capelli corvini avvolta in un lungo prendisole nero, la cara Vani. Già, Vani, la protagonista de "L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome", una fanciulla che con il suo appeal garbatamente sfrontato ci spinge dentro la sua vita e ci rende prigionieri di una storia dalle mille (o forse più) anime. Alice Basso è molto più che brava: con la sua scrittura veloce e tagliente dona al libro una vitalità e un'energia contagiose e stimolanti, trasferendo su carta quel modo di essere coinvolgente e frizzante che di lei mi ha colpito particolarmente. Questo è un viaggio che ci fa scalfire con le unghie la patina di superficialità che aleggia intorno a noi, ci fa andare oltre gli ordinari pregiudizi, ci mette in bocca parole che abbiamo sempre pensato ma non abbiamo mai avuto il coraggio di pronunciare. Vani, alla fine, è l'alter ego di ognuno di noi e - grazie a lei - la ricerca di una pausa dalla confusione quotidiana viene soddisfatta rimandandoci, tra resto, la sensazione di avere camminato all'interno di un percorso introspettivo di spessore. Purtroppo, ve lo dico subito, il libro finirà e, credetemi, vi dispiacerà lasciare questo romanzo. Il bello, però, è che si può ricominciare e amare ancora e ancora il lavoro di Alice. E allora, ecco pronto un nuovo tramonto, una nuova posizione e un nuovo aperitivo da gustare in compagnia di parole ed emozioni dal taglio ammaliante.

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    Paola

    29/11/2015 09:47:26

    Proprio carino. Non è il libro che ti cambia la vita, ma la scrittura è scorrevole, la trama ti acchiappa e spesso ti scappa un sorriso ritrovandoti in situazioni che sono accadute anche a te. Finalmente qualcosa che esce da desolante panorama editoriale odierno!

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    Giusy Spinell

    24/11/2015 21:00:45

    Se avessi potuto, avrei dato un 10 pieno. Mi è piaciuto tantissimo!!! Lo consiglio.

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