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Alice Basso

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2015
Pagine: 271 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811688303

Recensioni dei clienti

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    tom

    04/09/2016 21.30.15

    Lo considero un romanzo godibile e ben scritto. Non condivido tutte le critiche: il protagonista mica x forza deve essere amabile, simpatico e privo di difetti (anzi di Poirot, Sherlock Holmes, Nero Wolfe ecc piacciono soprattutto le eccentricità). Trovo semmai l'accoppiata poliziotto burbero e saggio-detective improvvisata che risolve tutti i casi quasi x telepatia, cosa già letta e stravista in lbri, film, telefilm...Tutto sommato xò un buon esordio

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    Elle

    14/08/2016 14.08.29

    Raramente è apparsa in un libro una protagonista con una voce narrante più insopportabile. Una scrittura presuntuosa, fasulla perché priva di sincerità nei confronti del lettore. Un sarcasmo forzato e il più delle volte mal riuscito, personaggi poco interessanti, fumettosi nel senso peggiore del termine. Frasi a effetto, tutto all'insegna del sono più brava e intelligente di tutti, senza nessun calore, emozione... tutto vuoto, solo un'esibizione di libri letti, di io so scrivere, di qualche aggettivo un po' più inconsueto. Sono forse io che non ci capisco nulla, visto che colleziona recensioni entusiastiche. Su che basi, resta il mistero

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    Laura

    10/08/2016 12.58.24

    Silvana Sarca (Vani per gli amici) è una ghostwriter estremamente brava, riesce ad entrare nella testa della persona per cui deve scrivere trasmettendo le sue idee e il suo modo di dire le cose. Non le frega assolutamente niente del giudizio degli altri. E' dichiaratamente una specie di clone di Lisbeth Salander della Trilogia di Millennium: stesso taglio di capelli, stesso look e stessa misantropia, un pizzico meno asociale, forse. Alice Basso crea un personaggio a tutto tondo, che non è simpatica, che non vuole piacere a tutti i costi, che non cerca l'amore, ma che ha comunque un'innata dote di empatia e fa centro. Dipinge la realtà del mondo editoriale, l'arroganza di certi super professionisti che diventano divulgatori delle loro conoscenze tecniche e della pochezza di scrittori di fama. Romanzo scorrevole e piacevole.

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    Mary

    31/07/2016 23.38.44

    Concordo con le precedenti recensioni, libro molto divertente e ben scritto, protagonista fuori dagli schemi. E ora il seguito...

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    jane

    17/07/2016 16.08.14

    Una scrittura disinvolta, fresca, vivace, non banale per una piacevole lettura (estiva). Personaggi e situazioni divertenti, ma un po' sopra le righe. La fanciulla sa scrivere, ma vuole metterlo in mostra con esagerata ostentazione .

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    Maurizio Ciarlatani

    17/05/2016 15.19.33

    Racconto trascinante e originale. Qualche volta un po' sopra tono l'intelligenza simpatica di Vani. Ben caratterizzati i personaggi dal patetico Enrico, alla giovane Morgana , al Commissario Berganza (anche questo però un po' da limare per essere più credibile). Leggerò volentieri il prossimo libro.

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    giuliog02

    05/05/2016 14.34.23

    Romanzo divertente, intelligente, ironico, originale nello stile e nei personaggi. Un testo ben scritto, secondo i canoni classici, in un ottimo italiano, moderno e senza fronzoli. E' da molto che non mi capitava una lettura così piacevole e intrigante. Assolutamente da leggere per non perdere un'opera prima di valore, che avrà un seguito, già annunciato, e al quale mi tengo pronto. Il testo - a mio avviso - si presta anche a diverse chiavi di lettura. Tra le righe, implicitamente, è una sorta di guida per i giovani che vogliono riuscire. Evidenzia le caratteristiche necessarie. La proattività, la creatività, le capacità di analisi e deduzione, l'empatia, la predisposizione al problem solving, la volontà, lo spirito di solidarietà umana non disgiunto da una netta conscietà della propria identità e del proprio valore. Unitamente a una " schiena che non si piega "......... " L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome " è un bel libro, curato editorialmente e tipograficamente, con una copertina assolutamente ben riuscita.

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    chicca

    17/03/2016 12.10.27

    Il libro più irritante e presuntuoso che abbia mai letto. L'autrice saprà senz'altro scrivere bene ma te lo fa pesare praticamente ogni pagina, gronda insopportabile presunzione. Il racconto sembra essere sospeso tra l'autobiografia e le frustrazioni del "vorrei ma non posso". Una specie di Sophie Kinsella o di Helen Fielding più colta e spocchiosa; loro almeno offrono onesto svago e non hanno pretese intellettuali.

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    Sara

    15/03/2016 12.32.25

    Mi è piaciuto molto. scritto in modo giovane e scorrevole. La trama forse è un po' esagerata: Vani la protagonista è troppo perfetta in tutto quello che fa, ma si chiude un occhio. Spero ci sia presto il seguito, leggerò altro di questa autrice. Linguaggio e lessico ricercati, ma non stucchevoli. Si vede la preparazione letteraria dell autrice. Consigliato!

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    Bianca

    04/03/2016 16.51.56

    Mi dispiace essere una voce fuori dal coro ma questo romanzo l ho trovato noioso per niente accattivante con ironia spocchiosa denso di luoghi comuni fatti passare per originali.

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    gabriele turci

    26/02/2016 09.48.43

    Divorato! non vedo l'ora di leggere altro di questa scrittrice!!!! Grazie

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    LoLi

    18/02/2016 05.42.40

    Già solo per i capelli corvini, il rossetto viola e l'impermeabile scuro, Vania - al secolo Silvana Sarca - è un personaggio più che intrigante. Possibile Macchianera in gonnella, la protagonista de "L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome" (Garzanti) è una tipa tosta, cui non frega niente di niente (dice, e quanto ci piacerebbe essere come lei). Definita dalla madre "la nostra geniale figlia disadattata", lavorando come ghostwriter, in realtà mette in campo le sue capacità di dissimularsi nel cervello altrui ed estrarvi romanzi di successo. Ma se l'amore fugherà il suo cinismo, l'offesa susciterà la sua vendetta. Reale, letteraria? Poco importa. Io tifo per lei e aspetto il seguito di questo romanzo rutilante, effervescente eppure perfetto e circoscritto nei più precisi canoni narrativi, senza una sbavatura che sia una. Brava, Alice Basso!

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    Tre Mandorle al Dì

    21/01/2016 14.00.26

    Penso a un lettore che voglia davvero immergersi in una realtà diversa dalla propria e ambisca a trascorrere delle ore strepitose in compagnia di personaggi abilmente tratteggiati. Un lettore che sia capace di godere di queste pagine all'ombra di un confortevole cappello di paglia in un giorno di vacanza al mare (ma anche il lago va bene), magari all'ora del tramonto seduto comodo su una sdraio o disteso rilassato su un lettino con accanto un cocktail alla frutta. Mi piace pensare che ogni tanto, il lettore, possa sollevare lo sguardo verso l'orizzonte e riconoscere, in una ragazza dai capelli corvini avvolta in un lungo prendisole nero, la cara Vani. Già, Vani, la protagonista de "L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome", una fanciulla che con il suo appeal garbatamente sfrontato ci spinge dentro la sua vita e ci rende prigionieri di una storia dalle mille (o forse più) anime. Alice Basso è molto più che brava: con la sua scrittura veloce e tagliente dona al libro una vitalità e un'energia contagiose e stimolanti, trasferendo su carta quel modo di essere coinvolgente e frizzante che di lei mi ha colpito particolarmente. Questo è un viaggio che ci fa scalfire con le unghie la patina di superficialità che aleggia intorno a noi, ci fa andare oltre gli ordinari pregiudizi, ci mette in bocca parole che abbiamo sempre pensato ma non abbiamo mai avuto il coraggio di pronunciare. Vani, alla fine, è l'alter ego di ognuno di noi e - grazie a lei - la ricerca di una pausa dalla confusione quotidiana viene soddisfatta rimandandoci, tra resto, la sensazione di avere camminato all'interno di un percorso introspettivo di spessore. Purtroppo, ve lo dico subito, il libro finirà e, credetemi, vi dispiacerà lasciare questo romanzo. Il bello, però, è che si può ricominciare e amare ancora e ancora il lavoro di Alice. E allora, ecco pronto un nuovo tramonto, una nuova posizione e un nuovo aperitivo da gustare in compagnia di parole ed emozioni dal taglio ammaliante.

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    Paola

    29/11/2015 09.47.26

    Proprio carino. Non è il libro che ti cambia la vita, ma la scrittura è scorrevole, la trama ti acchiappa e spesso ti scappa un sorriso ritrovandoti in situazioni che sono accadute anche a te. Finalmente qualcosa che esce da desolante panorama editoriale odierno!

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    Giusy Spinell

    24/11/2015 21.00.45

    Se avessi potuto, avrei dato un 10 pieno. Mi è piaciuto tantissimo!!! Lo consiglio.

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    giorgia

    23/11/2015 10.18.47

    convinta dalle recensioni ho acquistato il libro, e per la prima volta non mi trovo allineata con i giudizi. ho difficoltà ad andare avanti...vuoto, insignificante, superficiale.

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    Giovanni77

    16/10/2015 20.11.44

    Decisamente piacevole. Finalmente un nome nuovo, una giovane capace di coinvolgere, proporre una storia originale. Fatto raro nel mondo della narrativa italiana. Una scrittura facile, agevole, lontana dalla pretenziosità di quella di alcune scrittrici apparse sulla scena in virtù, dicono i critici, del loro linguaggio raffinato. Alice Basso scrive bene, senza fronzoli, in modo accessibile a tutti.

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    MARA

    15/10/2015 23.31.33

    bello, scritto bene, mi è piaciuto molto. Peccato per la copertina, orribile, non viene voglia di leggerlo, sembra un romanzetto dozzinale.

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    cristina

    09/10/2015 10.28.58

    Ho trovato il libro veramente divertente, piacevole. E' una di quelle rare volte che, quando viene annunciato il seguito, ne sono contenta, anzichè annoiata. Buon per l'editoria italiana.

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    Isa

    08/10/2015 09.38.52

    "Ogni bravo ghostwriter e' un liquido che assume la forma della testa in cui viene versato, uno specchio che ne replica il volto, un mutante che ne assorbe il carattere. E anche una specie di giudice lucido e distaccato che, mentre tutta quest'opera di identificazione ha luogo, riesce a mantenersi imperturbabile e a decidere il modo piu' efficace di dire le cose che l'autore ha da dire. Un maledetto camaleonte multitasking: ecco che cos'è un ghostwriter degno di questo nome."

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