Traduttore: A. Cioni, S. De Franco
Editore: Feltrinelli
Collana: Fuori collana
Anno edizione: 2004
Pagine: 395 p., Rilegato
  • EAN: 9788807421051
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Recensioni dei clienti

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    borgo.damiano

    05/10/2006 18:49:15

    accidenti che minestrone,ridicola poi la figura del gemello, per non parlare di quella dell'agente infiltrata Nava...un libro veramente deprimente con tutti i calcoli delle probabilità, forse la storia andrebbe bene per un film d'azione sarebbe la sua ultima probabilità, un libraccio.

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    Gianluca

    07/09/2006 10:24:24

    Benché i presupposti siano promettenti, il romanzo è un disastro quasi sotto ogni punto di vista. I personaggi sembrano usciti fuori da un manuale per la creazione di perfetti stereotipi, lo stile è confuso, acerbo, informe, e la lettura è spesso resa irritante da intrusioni che non hanno nulla a che vedere con la narrativa: in alcuni punti, sembra di leggere gli appunti di uno studente universitario. Se c'è una cosa insopportabile, poi, è la necessità di svelare i retroscena della vita di ogni personaggio, anche il più insignificante. E' il primo romanzo di Fawer, e l'autore ha cercato di mettere troppa carne al fuoco, mancando però totalmente dell'esperienza e delle capacità necessarie quando si mettono insieme tante idee e tanti personaggi.

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    anx

    30/08/2006 16:43:55

    Lo consiglio a chiunque mi capiti a tiro. La prima metà è qualcosa di indescrivibile, un trampolino di lancio per una storia perfetta e riuscita. La seconda parte non sfrutta al meglio queste premesse però il libro nel complesso è fantastico !

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    g peccati

    15/06/2006 10:54:43

    Bisogna capirsi : questo libro è pessimo sotto almeno due punti di vista. In primo luogo, le dissertazioni scientifiche (soprattutto quelle probabilistiche) sono piene di errori. Ma errori di base. Si inizia dicendo che la probabilità di qualcosa è 700% (affermazione senza senso, ottenuta con una serie di non sequitur logici). Si continua con una lunga scena in cui il protagonista (che dovrebbe essere un genio del calcolo mentale) si rovina a carte, facendo conti inadatti al contesto (per gli esperti: usando le probabilità assolute, invece delle condizionali), e si continua con un bel po' di ritratti di scienziati pazzi che vogliono conquistare il mondo blaterando teorie incomprensibili sulla fisica quantistica. Sembra scritto da uno studente che ha letto male gli appunti, e si ricorda delle cose a caso. Poi, la trama, mioddio. Per dirne una: ci sono due gemelli, uno (il protagonista) ha una microspia nella giacca, l'altro no. Pero', per il bene dell'intreccio, le loro identità dovrebbero essere cofuse da certi agenti dei servizi segreti. Allora, cosa succede? In segno di eterno amore, i due fratelli si scambiano le giacche prima di uscire di casa.... Maddai, cos'è?

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    giuseppe

    22/03/2006 14:16:12

    La trama del romanzo, per me, passa in secondo piano. Il messaggio che esplica il libro è una sintesi di religione-filosofia-fisica lette in una chiave interpretativa eccellente. Gran libro.

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    fabio j.

    29/08/2005 12:13:13

    Ok, l'idea di partenza è buona ed il libro è disseminato di interessanti teorie probabilistiche e preveggenza: fin qui meriterebbe un buon voto. Purtroppo la trama è banale e ripetitiva, i personaggi quasi sempre banali (come in quasi tutti i best seller USA, Codice Da Vinci incluso) oltre che quasi Supermen (la storia del ginocchio disintegrato e ricostruito sul momento, con relativa ripartenza del protagonista, è francamente ridicola). Vabbè, una delusione: peccato per Feltrinelli, che è un ottimo editore.

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    yby

    22/07/2005 11:02:19

    il peggior libro di Mankell. la storia si dipana lenta e senza colpi di scena sopratutto perchè il lettore sa fin dalle prime pagine dove trovare al verità; più che un polizziesco è un documentario su come viene eseguita una "indagine di polizia"...

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    licciupapa

    26/06/2005 00:29:20

    Adam Fawer con il suo romanzo, Improbable, ha sicuramente eccelso nei campi più belli ed affascinanti della fisica classica e moderna, dalle teorie newtoniane, alla teoria deterministica e dell'inconscio collettivo. Per non parlare della trama: ricca, coinvolgente ed attuale. Molto attuale; tanto da riuscire a far entrare a far parte del suo romanzo anche coloro che magari avevano abbandonato la bellezza della lettura. Anche se la narrazione è principalmente strutturata su principi di Fisica e Filosofia abbastanza avanzati, consiglio la lettura anche a coloro che magari vorrebbero cimentarsi in questi nuovi mondi per spaziare le loro conoscienze culturali... licciupapa@intrage.it .

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    anna

    14/06/2005 16:26:02

    Un libro diverso, interessante, nuovo,che appassiona e si legge facilmente, nonostante alcuni passi con teorie scientifiche (o pseudoscientifiche)che potrebbero appesantirlo ed invece lo rendono ancora piu' godibile. Mi ha entusiasmato e mi ha donato qualche ora di spensieratezza. Aspetto la prossima prova di questo scrittore esordiente con molta curiosità.

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    Wanderer

    24/05/2005 12:48:14

    Bello bello bello...un ottimo romanzo d'esordio.

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    madele

    27/04/2005 23:26:30

    Ho letto migliaia di libri spaziando tra i generi più disparati, ma questo mi ha veramente colpita per la sua originalità: non so da quanti anni non mi capitasse una storia che non assomigliasse a nessun'altra! Fawer ci ha messo dentro un po' di tutto, mischiando audacemente scienza e filosofia, eppure la lettura è godibilissima... persino i ringraziamenti alla fine dell'opera! La trama in sè non è strabiliante ma il modo in cui Fawer costruisce il romanzo lo è, eccome! Qualcuno l'ha paragonato, cinematograficamente parlando, a "Matrix". A me ricorda più "Nirvana" (saranno magari tutte quelle infinite possibilità che si aprono ogni volta che facciamo una cosa invece che un'altra e modificano il futuro...)L'ho preso in prestito in biblioteca, poi l'ho comprato, poi regalato ad alcuni amici, poi suggerito in chat, ad altri lettori in biblioteca... ed è piaciuto a tutti :-) Quasi quasi mi ha riconciliata con la matematica e, giuro, non pensavo che potesse essere possibile. Lo consiglio vivamente a chi legge per curiosità e senza pregiudizi e che cerca in un libro una bella storia e un bel po' di fantasia: i lettori di saggi e opere altamente razionali, oppure quelli che scelgono solo "capolavori", non lo apprezzeranno per niente.

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    Simis

    21/04/2005 10:54:01

    Ottimo libro, riesce a catturare il lettore nonostante sia anticonvenzionale e molto scientifico in certi tratti. A mio parere il grande pregio sta proprio nel non annoiare neppure nelle parti relative alle lezioni di statistica o alle disquisizioni fisiche. Le teorie esposte sono quanto meno affascinanti e vengono ben combinate con il resto della trama; l'azione scorre a fiumi e ci fa girare le pagine con trepidazione. Inoltre il libro è ben scritto, sia nelle sequenze narrative che in quelle scientifiche. In conclusione lo consiglio a tutti, se non altro per leggere qualcosa di diverso dal solito: intrigante e coinvolgente.

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    Andre

    19/04/2005 12:02:37

    Ottimo romanzo che sa tenere molto alto il livello di interesse per tutta la sua durata. E' un libro molto scorrevole che ho letto in un paio di giorni il mese scorso. Lo consiglio caldamente a tutti.

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    marius p.

    13/04/2005 16:54:32

    Molto divertente, un po' appesantito dall'esposizione delle teorie di fisica e calcolo delle probabilità. Nel complesso diverte, a patto di lasciarsi un po' andare, cioè di non stare a pensare troppo se il tutto è probabile più o meno o per nulla. la trasposizione cinematografica non tarderà ad arrivare.

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    pietro

    12/04/2005 17:56:52

    Gran bel libro. La teoria scientifico-filosofico-religiosa è ardita, ma degna di rispetto, perchè cerca di dare risposte dove di solito la razionalità cede il posto alla fede. Per il resto si tratta di uno scorrevole best-seller.

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    Andrea

    05/04/2005 22:59:57

    Bel libro scorre, non convenzionale, anche se finale purtroppo un pò prevedibile. Da leggere. Affascinante sulle sue teorie fantastiche sulla scienza

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    Daniele

    05/04/2005 18:29:21

    Ricco di suspance. Un libro che affonda le radici nella psiche umana e nel suo desiderio di voler prevedere il futuro. Come altri racconti che si richiamano a questa eterna aspirazione ( vedi Amido d'euforbia ed altri) nasconde una complessa insicurezza per un avvenire che appare fuori controllo del 'singolo'. Grande abilità, da parte dell'autore nel creare atomosfere sempre all'altezza delle aspettative del lettore.

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    Michele

    31/03/2005 20:35:22

    Forse non è da 5 pieno, ma apprezzo moltissimo il libro, sia perché come romanzo d'esordio è di un ottimo livello, sia perché i temi che affronta sono molto affascinanti e, in qualche modo, possono davvero alterare il modo in cui vediamo la realtà, come strilla lo slogan in quarta di copertina. Ovviamente, prendendo tutte le teorie con le pinze, eliminando gli aspetti fantascientifici, ecc... ma il succo è molto intenso. Forse avrebbe giovato una scrittura più fluida, ma temo che con questo genere di trama e di tematiche (intrisicamente pesanti) non si potesse fare di meglio.

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    daniele proietti

    30/03/2005 14:02:40

    Un libro che inizia bene, cambia marcia poco dopo per buttarsi nello spionaggio oscuro, finchè ingrana la quinta, si ingolfa pian pianino fino a terminare in discesa, senza più nessun serio appeal. Finale scontato. Peccato perchè l'inizio e le varie sorvolate sulla fisica e sulle leggi della probabilità erano molto accattivanti; il poker viene utilizzato come esca nella parte iniziale, per poi trasformarsi in una partita a tressette tra nostalgici delle spy story un po' ingarbugliate e troppo "buoniste". Nel complesso un libro "opera prima" scritto con tanta enfasi che mi ha deluso nel corpo centrale e, soprattutto, nel finale che messo sulla bilancia, perde irremidiabilmente peso di fronte al titolo e alle pagine iniziali.

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    Nazario

    12/03/2005 15:44:29

    L’uomo non si è mai rassegnato alla condanna inflittagli dal Padreterno di negargli la vista sul futuro. Da sempre cerca di sbirciarlo attraverso le suggestioni di sensitivi, astrologhi e cartomanti. Purtroppo il surrogato di questi stregoni è sempre stato ingannevole. Oggi, in modo più professionale, anche la scienza guarda con interesse ai fenomeni medianici, come la precognizione e la telepatia. Forse, qualcosa di portentoso si nasconde davvero nella mente. Ed è inevitabile che anche la finzione romanzesca ne sfrutti, per riflesso, il fascino delle storie. IMPROBABLE è un buon esempio di uso fantascientifico della mente umana perché, a mio avviso, sa fondere gli elementi classici del suspense, come fughe, complotti e sparatorie con le teorie matematiche, la chimica e la filosofia. FAWER fa scontrare in modo riflessivo “il principio di indeterminazione” di Heisenberg, che ha dominato la scienza dell’ultimo mezzo secolo, con la teoria determinista di Laplace del XVIII secolo. Nel romanzo, l’autore parteggia provocatoriamente con i sostenitori del matematico francese, che da 300 anni ripetono che non esiste nulla di incerto. Se l'uomo, come dicono, fosse in grado di calcolare tutti i fattori fisici coinvolti in un evento, potrebbe prevederlo con una precisione del 100% e, di conseguenza, agire sul futuro. In altre parole, niente accade per caso, sebbene alcune cose siano infinitamente improbabili. Nel libro di FAWER, il determinismo viene presentato come una teoria confortante che ricorda la realtà che immaginavamo da bambini, cioè dove tutto era possibile. Gli effetti collaterali di un farmaco contro l’epilessia, producono un’alterazione chimica nel cervello di David Caine. La straordinaria anomalia permette al suo inconscio di collegarsi all’energia di pensiero di altri esseri viventi, passati e futuri. Così, come in un sogno, il nostro David si trova scaraventato nell’oceano dell’inconscio collettivo del sapere eterno…

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Suspense, intrigo, scienza delle probabilità e filosofia: un cocktail ben riuscito di ottimi ingredienti per il primo thriller di Adam Fawer, storia mozzafiato ambientata a New York, tra cervelloni con pochi scrupoli, uomini della Cia e agenti segreti. Al centro della vicenda c'è un uomo comune, un professore di matematica squattrinato con la passione del tavolo verde, che diviene vittima involontaria di un gioco di potere e di inganni più grande di lui. Tutto ha inizio quando David Caine, il protagonista del romanzo, scopre di avere un dono speciale: può vedere contemporaneamente nel passato nel presente e nel futuro grazie ad alcune visioni inspiegabili e misteriose che si formano nella sua mente. Sulle prime Caine teme di essere vittima di un grave disturbo psicotico ma ben presto comincia a sospettare che ciò che vede sia tutto vero e si avventura in un pericoloso viaggio nel mondo dell'ignoto e dei misteri della mente umana. Scopre che le sue straordinarie capacità sono dovute alla cura sperimentale contro l'epilessia a cui si è sottoposto volontariamente, riesce persino ad affinarle e ampliarle, ricorrendo alle sue conoscenze di statistica e di fisica dei quanti abbinate alle teorie junghiane. Naturalmente il segreto di Caine fa gola a molti che tenteranno di impadronirsene con scopi tutt'altro che limpidi trasformandolo in una preziosa cavia umana. Riuscirà ad evitare che il suo cervello diventi oggetto di studi e ricerche indiscriminate?
Grazie a una trama ricca di personaggi e di azione, cha associa fantasiosi colpi di scena a rivelazioni basate su tesi scientifiche e filosofiche reali, Adam Fawer conduce i lettori tra i meandri della mente umana, in un'avventura dove convivono realtà scientifica e fantasia, separate da una sottile linea di confine che a volte può essere cancellata, a favore di un pubblico avido di sorprese.