Impronte degli dei. Alla ricerca dell'inizio e della fine

Graham Hancock

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Traduttore: Eva Kampmann
Editore: Corbaccio
Collana: Profezie
Edizione: 17
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 29 agosto 1996
Pagine: 675 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788879722018
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L'autore intraprende una ricerca ad ampio raggio per mettere insieme i pezzi dell'enorme e misterioso puzzle della dimenticata preistoria dell'umanità. Nelle antiche rovine di diverse popolazioni, vengono alla luce non solo le impronte di un popolo sconosciuto che prosperò durante l'ultima glaciazione, ma anche i segni di un'intelligenza superiore. Mettendo insieme i miti e leggende universali, Hancock scopre tracce di uno specifico linguaggio scientifico decodificando i risultati di millenni di accurate osservazioni astronomiche. Utilizza poi le tecniche più evolute di geologia e astronomia per dimostrare che la datazione di molti siti archeologici potrebbe essere molto più antica di quanto creduto.
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    Riccardo Banchi

    04/09/2012 14:20:23

    L'autore è davvero capace di accompagnare il lettore su argomenti spinosi e affascinati. Molti sono i dubbi che vengono posti, ma l'archeologia è un'altra cosa, logicamente. Non è una critica al testo, meritevole di essere letto da tutti, archeologi compresi. Hancock non è un ciarlatano: i suoi meriti sono indiscussi, anche se le sue teorie possono non essere corrette. Sicuramente una lettura del genere può essere da stimolo per approfondire gli argomenti anche con testi "ufficiali". Insieme a "il mistero di Orione" costituisce una pietra miliare nell'archeologia non ortodossa.

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    Gigi

    07/04/2010 18:58:09

    libro interessante. da leggere per poter essere più aperti...e non fermarci a quello che si studia a scuola o a quello che ci dice zahi hawass (Segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egizie) o gli egittologi in generale. siamo riempiti letteralmente con delle teorie che nessuno osa mettere in dubbio e che vengono date per giuste. Si devono sentire tutte le opinioni possibili per poter poi farsi ciascuno di noi un idea. Qualcuno resta attaccato alle teorie studiate a scuola altri osano spingersi più in la col pensiero...ed è questo che hancock fa. E poi scusate ma il libro non si ferma a spiegare solo la mappa di piri reis ma tratta di tutte le costruzioni sparse per il mondo. E poi gordon se avessi letto il libro con più attenzione ti ricorderesti di un certo Jean Francois Champollion, il fondatore dell'egittologia moderna <<che aveva visto chiaramente ciò a cui generazioni di suoi successori avrebbero chiuso gli occhi: il fatto che i costruttori delle piramidi non potevano essere che uomini di una statura intellettuale gigantesca. Accanto agli egizi,aggiunse, "noi europei non siamo che lillipuziani">> ( è una frase tratta dal libro). In ogni modo è un libro da leggere per ampliare la propria conoscenza e non restare "intrappolati" nei confini che ci impongono...

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    Massimo

    05/12/2008 13:57:29

    Quello che di buono ha questo libro e' il mettere in testa dei dubbi. A mio avviso era questo l’intento di Hancock e per me ci e' riuscito benissimo. E' chiaro che il libro e' pieno di fantasticherie di seghe mentali e via dicendo, ma e’ anche vero che troppo spesso teorie tutt’altro che certe vengono propinate nelle scuole come oro colato. Ho visto un intervista a Zahi Hawass subito dopo aver letto il libro e devo dire che ho provato persino un po’ di rabbia. L’impressione e’ stata che mentre parla dovrebbe metterci un po’ più di “forse” e “se” e così dovrebbero fare anche tutti gli insegnanti nelle scuole italiane se c’e’ un dubbio, un’altra passibilità, informare gli alunni. In questo modo si può spingere una persona a d informarsi meglio e con altre fonti. Dopo di che restano solo dubbi a cui di fatto nessuno può più dare una risposta certa. Da leggere ma, come tutte le cose, da non prendere come verità assoluta.

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    lobi

    29/09/2008 14:04:24

    Una pietra miliare dell'archeologia alternativa. Condivido le critiche sulle teorie presentate da Hancock: probabilmente non è più credibile di qualunque libro dedicato ai misteri (ufo, paranormale, enigmi della storia) e rientra in questo filone. Però il libro si legge come un bel romanzo, e quindi se cercate qualche bella lettura alternativa che possa suscitare comunque interesse, non posso che consiglirlo.

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    Ciccio

    14/06/2008 15:37:58

    Gordon, dato che tu hai studiato e sei evidentemente un erudito potresti metterci al corrente di cosa ci facevano aghi di pino e licheni sotto 1500 metri di ghiaccio scoperti due anni fa e che presumibilmente quella zona non dovrebbe avere reperti più giovani di qualche milione di anni? Forse la teoria che la crosta sia ruotata in toto o che l'asse terrestre sia variato non è così campata in aria. Ah, i due autori che si dice abbiano controllato col software l'allineamento delle tre stelle centrali di Orione lo hanno fatto con i dati effettivi, e non con quelli naturali. In pratica non hanno tenuto conto della rifrazione atmosferica che "sposta" il posizionamento delle stelle di qualche secondo o minuto di arco. Ovviamente nell'antichità non cerano satelliti, e non si poteva sapere del fenomeno della rifrazione atmosferica, quindi si facevano calcoli su quello che si vedeva, che non necessariamente corrisponde al vero assoluto. Se consideriamo che parte della storia egizia ci viene da quello che si è fatto raccontare Erodoto devo dire che chi studia ha un bel da dire sulle sue fonti primarie. Ah e già che ci siamo potresti spiegare a noi poveri ignoranti come mai la sfinge è erosa da acqua piovana? Qualunque studente di geologia se ne accorgerebbe. E come mai è microcefala ad esempio? Un popolo che costruisce le piramidi poi fa una statua storpia di vari metri? Io non so se Hancock abbia ragione, resta il fatto che se scaviamo nei dogmi delle scienze non esatte come l'archeologia qualcosa scricchiola. Ah, 500 anni fa quelli che dicevano che la terra era tonda si sentivano dire le stesse cose che tu dici di chi pone oggi determinate teorie.

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    Nino Manocchio

    05/04/2008 14:51:28

    Leggendo il libro sono rimasto affascinato dalle teorie e dallo stile di Hancock. Poi però, come dovrebbe fare chiunque, ho approfondito per capire meglio se le teorie dello scrittore fossero fondate o meno. E... sorpresa!!! L'allineamento presunto delle tre piramidi con la costellazione di Orione è praticamente un falso. Lo dimostrano Picknett Lynn e Prince Clive, ricercatori indipendenti, che utilizzando lo stesso software di Hancock hanno fatto la sgradita scoperta. Mi sono reso conto che per far quattrini c'è gente che ci darebbe in pasto di tutto, sta al nostro senso critico valutare e giudicare correttamente. Un saluto.

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    paolo

    07/02/2007 16:13:51

    Un libro piu' scontato, inutile,lento, scialbo non credo possa esistere.Argomenti già trattati 1000 volte, assolutamente niente di nuovo. Un suggerimento: non leggetelo tutto, controllate l'indice, scegliete l'argomento che piu' vi interessa e provate a leggerlo...ma molto velocemente, non è necessario soffermarsi assolutamente in nessuna pagina..giusto se avete 15 minuti di tempo da buttare, per curiosità. Un altro suggerimento, per quanto anche questo non sia proprio il massimo, ma sicuramente piu' attendibile e piacevole: Il segreto di Cheope. Alla ricerca del tesoro perduto delle piramidi.Roberto Giacobbo e Riccardo Luna, giornalisti e scrittori piu' seri.

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    Ferdinando

    27/07/2006 20:22:18

    Ho trovato il libro molto affascinante. Il voto alto assegnato è dovuto alla capacità dell’autore di usare molte discipline, oltre la storia e l’archeologia, per delineare teorie assolutamente controcorrente, il tutto in una lettura scorrevole ed appassionante tanto da stimolare ulteriori approfondimenti. Non essendo un esperto non azzardo giudizi sulle teorie in quanto tali, che mi sembrano in certi casi opinabili, ma sempre supportate da un ampia documentazione. Sarebbe interessante leggere un testo in contrapposizione, scritto da un autore più scettico riguardo tali teorie.

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    ROCK

    14/04/2006 11:42:44

    Ho letto il libro diversi anni fa' e l'opinione con il tempo non è mutata.(BELLISSIMO) Libro per amanti del genere, documentato, alternativo, ambizioso,intrigante ....opinabile.

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    FEDERICO

    25/11/2005 18:30:47

    Pesonalmente penso che il libro sia molto interessante, sicuramente di non facile lettura, ma molto interessante. Se l'autore aveva anche in mente di far pensare il lettore, allora ha colto nel segno, poi chi avrà ragione sarà solo il tempo a dirlo, "ma noi non ci saremo più!!!!

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    Carlo

    08/09/2005 19:33:57

    Concordo con le recensioni più critiche. Non capisco neanch'io, con Gordon, come si possa ancora insistere sulla mappa di Piri Reis (o meglio, con la ridicola e immaginifica interpretazione che ne viene data) e altre simili fantasticherie. Si trattasse di un romanzo di fantascienza benvenga, ma quando lo si vorrebbe spacciare per un saggio ben documentato e rivoluzionario, bè... Altro non è se non l'ennesima operazione commerciale che cavalca la sempre presente voglia di mistero e fantasia (e non c'è niente di male ad averla, anzi, ma ci sono bellissimi romanzi di avventura e di fantascienza con cui soddisfarla, piuttosto che tali specchietti per le allodole). Cavalca anche un certo sentimento religioso, la voglia di credere a tutti i costi. Questa, se assolutizzata, più pericolosa della semplice voglia di evasione. Ed anche molto più fastidiosa, basti pensare al comportamento dei seguaci di Hancock e soci, che chiedono continuamente "prove" che smentiscano i loro maestri, ma non chiedono le "prove" di quanto affermano ai maestri stessi (e non sanno che l'onere della "prova" all'interno della cultura scientifica è a carico prima di tutto di chi fa un'affermazione, e solo in secondo luogo di chi deve smentirla, ché altrimenti non avrebbe nulla da smentire, data l'assenza di prove). Per loro non vale lo stesso rigore, basta la parola, il verbo. Questa l'ho già sentita...

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    Patrizia

    15/07/2005 18:22:22

    Si possono condividere o meno certe teorie, ma un ragionevole dubbio sulla storia dell'umanità che ci propinano da sempre forse dovrebbe venire a chiunque. Agli scettici un consiglio: andate di persona nei luoghi indicati. Ve ne consiglio uno: Cuzco (Peru'). In ogni caso basta attendere gli eventi......

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    Adriano

    25/06/2005 06:37:12

    Un testo sensazionalistico, basato su interpretazioni arbitrarie di dati spesso tutt'altro che attendibili. Il modo in cui l'autore compara i miti delle più svariate popolazioni del globo, istituendo parallelismi incosistenti ed ostinandosi a volerli leggere come pagine di una sorta di storia della preistoria, è un qualcosa di quasi irritante per chi, come il sottoscritto, ha una qualche conoscenza nel campo degli studi storico religiosi e che, di conseguenza, sa bene che il mito ha poco o nulla a che vedere con la storia così come la concepiamo noi oggi. Uniche note positive del volume sono le vive descrizioni di siti esotici che, tra una speculazione e l'altra, Hancock ci concede.

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    Orione

    09/09/2004 12:22:29

    Interessante, appassionante, e curato fin nei minimi particolari. L'autore va alla ricerca, spesso chiamando in causa anche opere di altri autori, ed espone prove a mio parere assolutamente valide. Hancock è solo uno dei tanti studiosi che espone al publico numerosi indizi che portano alla più che probabile conclusione dell'esistenza di una civiltà fiorita tra il 65000 a.c.(comparsa della nostra specie) ed il 3000 a.c. e che la comunità scientifica fatica ancora a riconoscere per mancanza di prove dirette,come una città sepolta o tre tavolette d'argilla(perchè una sola è poca)che dopo esser state tradotte gli si leggerà sopra a caratteri megalitici "SIAMO NATI PRIMA DI VOI E DEI SUMERI" con sotto la data dell'iscrizione.

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    Karin

    01/09/2004 14:07:59

    Un libro interessante ed intrigante - ma sicuramente non un libro per tutti. Le teorie di Hancock sono molto ben esposte e documentate, inoltre la lettura è molto scorrevole, ma anche piena di dati tecnici e molto specifici, in certi punti addiruttura "pesanti". Comunque un ottimo lavoro.

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    Fabrizio

    19/06/2004 19:34:09

    E' incredibile quello che ha fatto Graham, ci vuole un bel coraggio a sfidare teorie che stanno in piedi da quasi un secolo. eppure lui lo ha fatto, dimostrando anche di aver ragione. ci sarebbe bisogno di più scienziati che abbiamo questo spirito. purtroppo però si ha ancora una mentalità troppo chiusa.

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    Gordon

    20/04/2004 13:29:55

    Libro mediocre, scritto da un giornalista disinformato (o in malafede) a caccia di fama e di facili denari. Diffonde miti, credenze religiose e reliquie, non conoscenze. La prima reliquia: la mappa di Piri Reis. Perfetta mappa tracciata da superiori cartografi? Ahahaha. Non riesco a trattenere le risate. Perfetta sì, come no. L'area dei Caraibi è completamente sbagliata, l'isola di Cuba anche, il Rio delle Amazzoni è ripetuto due volte, mancano 1400 km. della costa sudamericana, tra il Sudamerica e l'Antartide non esiste braccio di mare che le separa, e, cosa più importante ancora ai fini della tesi - non nuova - di Hancock: l'Antartide ivi rappresentata non corrisponde affatto nè a quella attuale ricoperta dai ghiacci, nè a quella eventualmente libera da essi, così come le ecosonde rivelano. Ed è normale, del resto, che sia così. La mappa è del 1513, e, invece di esser stata redatta da super-cartografi, è lo stesso Piri Reis che ci informa su come l'ha tracciata. In una nota a margine egli ci dice infatti che è il risultato di un collage tra altre mappe arabe e greche, una appartenuta a Colombo, e schizzi e descrizioni di marinai e navigatori - portoghesi per lo più. Per ogni altra "prova" portata da Hancock, esiste una semplice e logica confutazione. Studiare studiare! Invece di credere al primo che arriva.

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    annalisa

    06/02/2004 12:01:53

    un libro unico anche solo per la descrizione di siti straordinari, e che non vuole imporre nessuna teoria, ma solo far venire qualche , ragionevole, dubbio !!

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    Massimo Porcarelli

    03/11/2003 16:15:44

    Forse non e' il libro piu' bello che ho letto, ma sicuramente il piu' avvincente. Si puo' credere o no a quello che Hancock scrive, ma indubbiamente da non perdere.

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    Gianfranco D'Amore

    22/10/2003 16:00:40

    Ciò che scrive Hancock in quest'opera è semplicemente fantastico. L'autore visita, in giro per il mondo siti archeologici che, con le loro incredibili stranezze e incongruenze rispetto alla storia e alla archeologia ufficiali, parlano solo a chi li sa (e li vuole) ascoltare. Hancock trasmette alla perfezione il suo messaggio che ci parla di una storia dell'umanità assolutamente da riscrivere.

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