In un corpo senza carne

Sara

Editore: TEA
Collana: Narrativa TEA
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
In commercio dal: 28 gennaio 2010
Pagine: 181 p., Brossura
  • EAN: 9788850219889
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Descrizione
Sara ha 19 anni e vive in un cittadina del centro Italia dove tutti conoscono tutti. Terminato il liceo accetta un posto in una fabbrica per potersi iscrivere all'università. Il suo sogno è studiare psicologia. Ma all'università non andrà mai... Dopo insistenti e pesanti avance, Sara viene brutalmente stuprata dal responsabile della fabbrica e quando, ancora sotto shock, tenta di scappare, la sua auto viene investita. Ferita gravemente, viene ricoverata in ospedale, ma non ha il coraggio di denunciare il suo carnefice, per paura delle conseguenze, per la vergogna e anche perché sa di non avere né le possibilità economiche né la forza per farlo. Ma dimenticare non è facile. Oggi sono passati quasi dieci anni, dieci anni in cui Sara si è trovata a lottare contro la depressione, un lungo periodo di anoressia e un tentativo di suicidio. Il ricovero in una clinica specializzata e l'aiuto di medici e psicologi hanno offerto a Sara una seconda possibilità. Ma il suo carnefice è ancora libero. Lei lo incontra spesso per strada. Lui fa finta di non conoscerla.

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Recensioni dei clienti

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    Sabina Barbi

    11/01/2012 11:30:04

    Mi ha colpita la poca empatia che le due lettrici, vedesi recensioni, hanno provato dopo aver letto il libro. Io sono laureata in economia, onde per cui dovrei avere una "testa" prevalentemente economica, ma non riesco a vedere questo libro come un operazione di marketing o pensare che la protagonista sia stata un ingenua. Questo libro mi ha toccato emotivamente, ho voluto lasciarmi coinvolgere. Piuttosto che dare della ingenua alla ragazza, chiediamoci perché non ha "sentito" nessuno vicino a lei, del quale potersi fidare, per rompere quel vortice nel quale é entrata. Come é cresciuta se non ha trovato una via di fuga nei genitori o in un amica. Perché non é riuscita a fidarsi di quelle persone che l'hanno cresciuta. Io la risposta me la sono data, provate a far camminare una macchina a tre ruote e vedete quanta strada fate. Io la ringrazio per aver avuto il coraggio di scrivere la nuda e cruda verità, sono convinta che tanti non avrebbero trovato il coraggio di farlo. Questo suo scrivere in fondo per lei é stato terapeutico, per prendere distanza dal suo vissuto, ed iniziare a vivere quella vita che per troppo tempo ha rifiutato e che ingiustamente le é stata tolta. Brava Sara!

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    lauretta

    30/11/2011 22:41:04

    Cronaca dei fatti nudi e crudi. Non mi aspettavo un romanzo, ma questo libro mi ha lasciato un senso di freddezza. Ho molto rispetto per il dolore dell'autrice, per lla bruttissima esperienza vissuta, ma , caspita, mi e' sembrata davvero molto ingenua e insicura all'inizio, quando aveva cominciato a subire le molestie! Spero che questo libro serva da sprone a tutte le donne a ribellarsi, non esiste che ci siano ancora tante di noi che subiscono in silenzio! E freghiamocene di quello che gli altri possono dire e pensare, la vita e' nostra, non dobbiamo niente a nessuno e ricordiamoci che una donna si rialza sempre, senza bisogno di nessuno. Non facciamo come Sara, non rischiamo di morire dentro e fuori per una bestia. Alziamo volitivamente il mento e andiamocene subito sbattendo la porta. Prima che sia troppo tardi.

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    miakish

    24/03/2011 17:04:22

    Io credo sia giusto difendere la "buona letteratura" sulle esperienze di vita (di cui questo libro non fa parte) dai libri inquinanti (di cui questo), che non possono essere giustificati con un "forse è un'esperienza inventata per far soldi, ma è emozionante!" oppure "l'autrice è stata coraggiosa a raccontare la propria esprienza!" (a caldo ho avuto la stessa reazione di fabrizio del commento). Soprattutto su questioni così delicate e difficili da comprendere (violenza sessuale, anoressia). Se da un lato è giustissimo non rompere pretendendo che tutti siano dei veri scrittori, dall'altro è abbastanza terribile far finta di esserlo, anche perché rischi di sembrare masturbatorio senza dire nulla. E' questo il punto: il libro sembra descrivere l'esperienza di violenza sessuale e della seguente anoressia e guarigione da essa, in realtà non dice nulla ma ha tanti di quegli elementi ad effetto che ti sembra di comprendere le emozioni provate dalla protagonista, in realtà non ti ha arricchito veramente. A tratti anche io mi sono sentita presa dalla lettura, ma succede quando vengono usati trucchetti (e quando non hai ancora digerito le tue esperienze) che servono più per vendere, che per spiegare "a chi non sa" un'esperienza di vita dolorosa e difficile. Questo libro non l'ho sentito nemmeno d'aiuto per me stessa, ho anche conosciuto persone che hanno sofferto problemi simili,e alla fine ho trovato un po' volgare questo libro rispetto alla vera esperienza. So che posso sembrare dura, ma se ci facciamo emozionare da facili espedienti che sembrano darti qualcosa in più (so che è soggettiva la cosa, ma spero di essermi spiegata) la sensibilità, di uno o di molti, non la si migliora. Se volete prendetelo in biblioteca, ma date i soldi a chi può dare veramente qualcosa agli altri, visto che i libri sono sempre potenti.

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    Fabrizio

    12/04/2010 21:32:29

    La confessione a cuore aperto di una ragazza la cui vita è stata distrutta da una BESTIA (non si può definire in altro modo lo stupratore e tutti coloro che si macchiano di crimini del genere, compresa la pedofilia): un circolo vizioso che la porta a convivere con un male interiore ed esteriore quale è l'anoressia. Sara non ci risparmia anche i dettagli più crudi del suo travaglio, ma forse è solo così che si può in minima parte capire cosa pensava in quegli anni. Una straordinaria storia di speranza, per riflettere VERAMENTE su temi così delicati. GRAZIE SARA per questo libro e ricorda... "Non siamo tutti così!" (leggete il libro e capirete)

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