Curatore: C. Pieruccini
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
In commercio dal: 22/02/2000
  • EAN: 9788806149321
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    Damiano L.

    19/01/2007 10:46:16

    Bellissimo.

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    Egidio Marchese

    20/06/2003 14:10:22

    La storia del romanzo "In custodia" di Anita Desai è quella di un povero professore di provincia Deven che lotta, da una parte per provvedere ai bisogni della famiglia con il suo magro stipendio, e dall'altra per realizzare le sue aspirazioni letterarie. La sua lotta ha poco successo. Ma ecco che un giorno l'amico Murad gli propone di intervistare il grande poeta Nur, e di scrivere un saggio speciale sulla poesia "urdu" per la sua rivista. In Deven si accende l'entusiasmo, ma sorge anche la paura. In viaggio verso Delhi per incontrare il grande poeta, Daven è agitato: "Quale pazzia lo ha trascinato a intraprendere questo viaggio verso ciò che può essere solo il suo disastro?" Il suo sogno (da cui il titolo del romanzo) è di diventare il "custode" del grande Nur e della gloriosa poesia "urdu" ------------- Nel romanzo si sviluppa una costante geometria di contrapposti, su una verticale di stati alti e bassi, esaltazione e depressione, fiducia e disperazione, successo e fallimento. La storia è narrata con precisa e spietata analisi psicologica. La prosa è concisa, lo stile usa varie forme di espressioni: dal discorso diretto, al linguaggio dei gesti, alla inter-reazione dei personaggi, a eventi e immagini simbolo, alla percezione e significato dei colori, suoni e odori. ------------- La situazione iniziale di Deven è uno stare giù ("to lie low"). Il paese dove vive è per lui una prigione, ricorrono le immagini di recinti di filo di ferro, c'è "una totale aridità" e ovunque un continuo perenne cumulo di polvere ("dust"). Spera che la rara opportunità di salvezza e di successo che gli si presenta non finisca anch'essa in "polvere". I suoi rapporti con gli altri evidenziano la sua debolezza di carattere. Murad abusa di lui, lo tira... e lui si stacca e va a sbattere su un gruppo di studentesse che ridacchiano. Un mendicante sulla strada lo affronta con un pauroso pitone al collo e sulle braccia; i suoi studenti lo minacciano per avere dei buoni voti; il commerciante gli vende un registratore di seconda mano; un ciclis

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    Guido

    18/04/2003 10:02:02

    Bellissimo. Un altro esempio di come Anita Desai sappia raccontarci di un India cosi' come ce la immaginiamo, tra tradizione e povertà, speranze e illusioni, caos e colori. Mirabile la figura del vecchio poeta urdu.

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