Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

In nome della legge di Pietro Germi - DVD

In nome della legge

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Regia: Pietro Germi
Paese: Italia
Anno: 1949
Supporto: DVD
Salvato in 24 liste dei desideri

€ 9,99

Punti Premium: 10

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
DVD

Altri venditori

Mostra tutti (8 offerte da 8,50 €)

Un giovane pretore, giunto in un paese dell'interno della Sicilia si scontra con l'ostilità della mafia locale, l'omertà e la diffidenza della gente. Vittima di un agguato, si salva, ma decide di lasciare il paese. Solo l'assassinio di un ragazzo che gli era amico lo induce a restare per fare giustizia.

1949 - Nastro d'Argento - Miglior attore - Girotti Massimo
1949 - Nastro d'Argento - Miglior attore non protagonista - Urzì Saro

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Cristaldi Film, 2008
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 99 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Full screen
  • Area2
  • Contenuti: documenti: premiazione ai nastri d'argento 1949; manifesto originale; filmografie; recensioni
  • Pietro Germi Cover

    "Regista e attore italiano. Frequenta il Centro sperimentale di cinematografia con l'intenzione di diventare attore, ma, dopo essere stato aiuto di A. Blasetti, esordisce nella regia nell'immediato dopoguerra con Il testimone (1945), dando prova di una buona capacità tecnica, confermata anche dal suo ingresso alla Lux. Tra i nuovi talenti della rinascente cinematografia nazionale, è quello che, con ogni probabilità, è meno legato alla lezione neorealista, preferendo rifarsi al cinema statunitense contemporaneo, in particolare ai western delle praterie sconfinate e ai noir delle città claustrofobiche, combinati con temi e situazioni tutti italiani: ecco allora, nel volgere di pochi anni, i giovani gangster di buona famiglia di Gioventù perduta (1947), la Sicilia mafiosa trasfigurata in West... Approfondisci
  • Massimo Girotti Cover

    Attore italiano. Studente in legge dal fisico atletico (è stato campione di nuoto), grazie alla sua prestanza fisica nel 1939 ottiene una piccola parte in Dora Nelson di M. Soldati. Diventa improvvisamente uno degli attori più amati dal pubblico con La corona di ferro (1941) di A. Blasetti. Dopo aver interpretato un aviatore italiano prigioniero in un campo di concentramento greco nel film di propaganda bellica Un pilota ritorna di R. Rossellini (1942), viene notato da L. Visconti, che gli affida il ruolo di protagonista – insieme a C. Calamai – in Ossessione (1943), in cui la sua fisicità viene sfruttata in chiave tragica (con Visconti tornerà a lavorare nel 1954 in Senso, nei panni del patriota Ussoni). Dopo il successo di In nome della legge (1949) di P. Germi – in cui è un pretore inviato... Approfondisci
  • Camillo Mastrocinque Cover

    Regista italiano. Approfondisce i suoi studi in architettura con una lunga permanenza in Francia come scenografo teatrale e di set. Tornato in Italia, firma dalla fine degli anni ’30 una serie di opere in costume ancora legate ai suoi trascorsi teatrali, mentre dopo la guerra svela una vocazione comica che lo porterà alla regia di alcuni fra i più famosi film di Totò, con il quale instaura un prolifico sodalizio. Capisce l’inutilità di imporre al principe De Curtis il punto di vista di un regista-autore, a lungo invocato da tanta critica ostile, e si limita a predisporre e a governare l’insieme lasciando al genio comico italiano del Novecento la libertà di andare a braccio. Nascono così i «classici» della dettatura della lettera a P. De Filippo in Totò, Peppino e la... malafemmina (1956),... Approfondisci
Note legali