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In questo progresso scorsoio. Conversazione con Marzio Breda - Andrea Zanzotto - copertina

In questo progresso scorsoio. Conversazione con Marzio Breda

Andrea Zanzotto

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Editore: Garzanti
Collana: Le forme
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 19 febbraio 2009
Pagine: 127 p., Rilegato
  • EAN: 9788811681113
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Emergenze climatiche e crisi ambientali, conflitti per l'energia e fondamentalismi religiosi, turbocapitalismo in panne ed eclissi degli idiomi minori: agli esordi del nuovo millennio, ci troviamo immersi in un "tempo che strapiomba", si aprono nuove difficili sfide, che stiamo affrontando inconsapevoli. Una certa teoria del progresso, sordida e indifferente all'etica, rischia di portarci verso l'autodistruzione. Sono riflessioni come queste ad angosciare oggi Andrea Zanzotto, maestro di coscienza, oltre che autore di versi fra i più importanti e profetici del Novecento. In queste conversazioni, frutto di una lunga amicizia e consuetudine, il poeta ripercorre con Marzio Breda la propria esperienza umana, culturale e creativa. Soprattutto, tratta alcuni temi chiave del nostro presente, quando è più che mai necessario riscoprire il passato per sondare il futuro: paesaggio e linguaggio, storia e memoria, fede e politica, eros e psicoanalisi...
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    Massimo

    22/11/2009 14:27:13

    Un libro molto interessante che ci mette in contatto con le idee, il mondo, le opinioni e la vita di un fondamentale poeta della nostra letteratura (contemporanea e in assoluto). La lucidità non manca al nostro Zanzotto, nonostante l'età piuttosto avanzata, che riflette con grande intelligenza su problemi tutt'ora molto scottanti e su questioni relative alla poesia, alla sua poesia e ai temi che l'accompagnano ormai da tanti decenni; il paesaggio, il rapporto con la terra, Lacan e la psicoanalisi e tanti altri aspetti di un poetare fantastico quanto difficile. Bellissimo l'aforisma che da titolo al libro.

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    antonio d'agostino

    08/11/2009 10:16:21

    letto e riletto! stimolante e profondo .

  • Andrea Zanzotto Cover

    Andrea Zanzotto, nato a Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, nel 1921, è uno dei grandi poeti del nostro tempo, ma meglio ancora si potrebbe definire uno dei grandi della letteratura del secolo, in ambito non solo italiano. La sua opera è stata pressoché integralmente pubblicata da Mondadori, fin dal 1951, dunque dal suo primo esordio, avvenuto con la raccolta poetica Dietro il paesaggio. Dopo le verticali accensioni liriche dei primi libri, Zanzotto si è spostato verso una direzione più aperta e "sperimentale", come in La beltà (1968), che ne ha affermato la centralità nel panorama poetico contemporaneo. Altri due momenti importanti della sua opera sono quelli della poesia in dialetto, soprattutto in Filò e nella "trilogia", iniziata... Approfondisci
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