In Sardegna non c'è il mare

Marcello Fois

Editore: Laterza
Edizione: 2
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 128 p., Brossura
  • EAN: 9788858108802
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    Mauro C.

    31/07/2011 12:40:20

    Certi commenti mi lasciano basito. L'opera di Fois è pregevole. Intima e commovente. Chi ci trova qualcosa di offensivo non penso sia riuscito a coglierne in nessun modo il senso. Quando si considera il mare, (che per una terra come la Sardegna rappresenta l'essenza), sinonimo di prigione e di libertà allo stesso tempo e si parte da questo presupposto per raccontare e descrivere attraverso il silenzio, (altro emblema di questa terra), le vicissitudini singole e collettive, si compie un percorso di straordinaria profondità. Peccato che pochi lo capiscano realmente. Libro sublime!

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    mingo

    17/05/2009 21:05:36

    "Walserianamente". Quanta presunzione, quanta spocchia, quanta saccenza, quanta voglia di marcare le distanze dal resto del mondo, quei poveri ignoranti che non conoscono la "Passeggiata" di Walser. L'ho sentita come un'offesa, una imperdonabile mancanza di rispetto e di empatia nei confronti del lettore.

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    Piera

    05/05/2009 18:20:00

    Bellissime queste riflessioni di Fois. Belle le pagine dedicate al Giorno del giudizio di S. Satta e alla Deledda. Ne consiglio la lettura a chi è sardo come me, perchè la Sardegna "c'e'"; per scoprirla un pò, anche a chi non è sardo.

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    ant

    28/03/2009 22:04:56

    Un'analisi lucida, a tratti spietata, a volte ironica, di quello che significa essere barbaricini in primo luogo, e naturalmente sardi. L'autore non tralascia niente, dagli usi e costumi, alle tradizioni religiose, alla lingua,quello che mi ha colpito di più però è stato il passagio in cui si descrivono le peculiarità di comportamento che caratterizzano le regioni e sub regioni italiane. Notevole anche il passaggio in cui Fois descrive gli autori sardi, e muove critiche verso chi vuole fare da sè quasi distaccandosi dalle caratteristiche base dell'essere sardi. Per chi come me legge dal di fuori, cioè non essendo sardo, non posso che complimentarmi con Fois per avermi descritto in un modo così suggestivo queste storie sarde

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    Cosetta

    29/09/2008 05:36:03

    Un libro splendido e che aiuta a capire molte cose. Ottima l'analisi della Deledda. Bravo Fois!

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    angelo

    09/09/2008 22:26:47

    Bravo Marcello avevo già letto "Sempre caro" e mi era piaciuto moltissimo...questo libretto sulla Sardegna, sui suoi simboli e i suoi luoghi comuni è veramente illuminante..bellissime le pagine sugli scrittori sardi..grazie per le belle pagine da un sardo del mondo.

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    Pier Franco

    24/07/2008 15:58:47

    Divertente, profondo, ben scritto, illuminante per i barbaricini non autoreferenziali e per chi sardo non è e vuole avvicinarsi in maniera non banale e massificata ad una cultura originale e molto più complessa di quanto tanti, troppi, vogliono far credere, che cerca di resistere, come può, e sempre più a fatica, alla "supermarketizzazione" dell'identità. Bravo Marcello !

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    SANDRA

    22/07/2008 09:34:09

    Troppo arrabbiato per riuscire a comunicare veramente con il lettore, Fois finisce per scriversi addosso seguendo più il filo delle emozioni che una struttura organica. Ne viene fuori un'opera di difficile definizione (a tratti studio antropologico, a tratti saggio letterario) ma soprattutto di difficile lettura, per niente godibile. Decisamente da preferire l'agile libretto di Michela Murgia appena uscito presso Einaudi che analizza più o meno gli stessi temi ma lo fa in maniera molto più equilibrata, chiara e piacevole.

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    donata

    09/07/2008 15:00:19

    Una panoramica diversa per conoscere la vera Sardegna. Fois è sardo, e chi meglio di lui può portarci per mano in una terra che è ancora da scoprire? Ho letto il libro dopo aver letto un commento sulla Sardegna "vera" scritto sul proprio sito da un'altra autrice che apprezzo, Diana Lanciotti. L'avevo contattata per dirmi d'accordo con lei e lei mi ha consigliato questo libro. Pur non essendo sarda parla della Sardegna sconosciuta ai più e fa venire voglia di conoscerla. Io piano piano grazie a libri come questo la sto scoprendo. Quando ci andrò rinuncerò alla spiaggia per inoltrarmi dove "non c'è il mare"!

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