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Corrado Augias, Mauro Pesce

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 249 p. , Brossura
  • EAN: 9788804571322

Recensioni dei clienti

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    Francesca

    10/10/2016 14.34.19

    Ma Augias ha voglia di scherzare con il fuoco? le sue sono solo illazioni abbastanza campate in aria

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    Antonio

    27/04/2016 17.00.24

    Il prof Pesce non si sbilancia completamente e pecca sul Gesù taumaturgo. Per il resto un libro illuminante. Da leggere.

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    Luigi

    27/01/2012 20.32.18

    A mio avviso inferiore a "Inchiesta sul Cristianesimo", ma con lo stesso stile pacato suscita interesse e coinvolgimento.

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    Amelio

    02/12/2011 21.17.58

    Ho notato solo adesso che hanno scritto dei libri in risposta a questo libro di Augias. Incredibile, vien da dire. Comunque è un libro che ai cattolici ovviamente non può assolutamente piacere, mi sembra chiaro. Anzi, da quanto ho letto si confermano possessori del paradigma "io bene, tu male". Subito, come al solito, tacciano chi la pensa diversamente da loro come i "cattivi" della situazione. E' un peccato. Augias premette onestamente di essere un "ateo" (o agnostico, comunque non credente nel cristianesimo). Ma nonostante tutto il libro cerca sempre di mantenere una sorta di imparzialità. E' un libro di analisi storica quindi la fede non c'entra niente. Augias fa capire piu' volte come la chiesa abbia completamente cambiato a suo piacimento la figura di Gesu'. Un maestro, un uomo che se compreso ti fa diventare felice, un maestro di vita. Libro consigliato, ma se siete cattolici, al limite del fanatismo, meglio se ne stiate alla larga.

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    Fabio

    17/06/2011 17.13.23

    Ho letto questo libro (che è stato scritto, forse vale la pena di ricordarlo, insieme al Prof. Mauro Pesce, docente di storia del cristianesimo all'università di bologna) con curiosità e senza preconcetti, e mi ritengo appagato. Si analizzano i documenti ad oggi disponibili riguardo alla vita di Gesù con l'obiettività della scienza e con la delicatezza di chi è rispettoso di quanti hanno il dono della fede, dono che "è giusto venga salvaguardato, in quanto è indiscutibile il conforto che può arrecare" (Cap. XV, pag. 175). A quei cristiani-cattolici o presunti tali che dicono non aver bisogno di libri - e che forse sono inconsciamente nostalgici dei tempi dell'inquisizione - dico che dovrebbero invece affrettarsi a leggere libri come questo, in modo che la loro fede venga depurata di certe suggestioni intolleranti ed oscurantiste, retaggio di un passato di cui la Chiesa (la quale NON è un lascito di Gesù) non ha di che andar fiera.

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    Pier

    04/01/2011 15.37.21

    Augias potrà come Dan Brown ed altri scrivere bene, anzi benissimo, ma non lo rende credibile da nessun punto di vista. E' evidente l'astio e l'anticlericalismo che lo muove, direi al limite della cattiveria umana. E' diventato perfino moralista anche in tv. Se i suoi libri vendono non lo trovo un bel segnale, ma non per i cristiani, che non hanno bisogno di certezze dai libri, ma chi non lo è. Chi non è credente troverà nei suoi libri tante teorie, molte opinioni pochissime certezze. Comunque fa parte degli scrittori che vogliono solo distruggere invece che costruire anche criticamente. Scongliatissimo

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    wehrkelt

    17/03/2010 15.17.40

    Non mi ha convinto del tutto, questo saggio. Che a mio avviso deve rigorosamente essere letto tenendo sul comodino (o sul tavolo) anche i 4 Vangeli. Si scoprirà così che, nel sottolineare l'ebraicità di Gesù e sminuire l'universalità del suo messaggio, gli Autori tendono a citare i brani che confermano le loro tesi ed a sottacere quelli di segno contrario. Comunque, un libro interessante, dedicato ai non addetti ai lavori, cui rivela aspetti importanti eppure sconosciuti dei testi evangelici (sapevate che il Vangelo di San Giovanni non è scritto da san Giovanni Apostolo? Eppure il testo evangelico non lascia dubbi: leggete il finale e ve ne convincerete). Insomma, vale la pena di leggerlo, questo libro, se non si è cultori della materia. A meno di far parte di quei lettori che ammettono solo libri che confortino il loro fanatismo. Come quel condottiero che bruciò la biblioteca di Alessandria: "Se questi libri dicono la verità sono inutili, perché è già contenuta nel Corano. Se dicono cose diverse, sono falsi. In entrambi i casi, vanno distrutti." Una logica cara a molti, a giudicare dai commenti qui pubblicati...

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    Pierluigi

    25/01/2010 10.25.06

    Un libro estremamente interessante. Gli astiosi commenti di molti che si definiscono "credenti" la dice lunga sulla difficoltà a ragionare sul tema e accettare certe verità nel nostro paese, dove il dogma dovrebbe essere condiviso da tutti, pena la dannazione eterna. Non per nulla il grosso della ricerca si fa oggi in Germania e più in generale nei paesi anglosassoni. Tanto di cappello a coloro che coltivano l'onestà intellettuale.

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    e.b.

    05/12/2009 21.35.41

    La prima parte è l'unica che risulta interessante, poi il libro si perde a parlare di argomenti di teologia e dà delle mezze risposte inutili o difficili.... non mi è piaciuto, ed è molto noioso

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    giovanni

    01/10/2009 14.20.19

    Tematica interessante e trattata con novizia di particolari. Tuttavia l'ho trovato ripetitivo (tante cose erano già state anticipate nell'introduzione) e Pesce si dilunga spesso in citazioni di difficile comprensione. I due autori, a mio avviso, non prendono una posizione sul tema del libro, ma si limitano, di volta in volta, ad intarpretare le vicende della vita di Gesù

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    M@rco

    07/09/2009 18.17.41

    Sono d'accordo con le valutazioni di Cardarelli e per quanto riguarda il libro del Papa su Gesù di Nazareth - consigliatoci da A. Romano - devo dire che l'ho letto, ma che al di là della premessa e dell'introduzione (bellissime) l'ho trovato un po' arido. Augias, Cacitti, Mancuso e Pesce hanno invece risvegliato il mio interesse su temi che nemmeno la mia ammirazione per Odifreddi è riuscita a farmi accantonare. Il risultato è che vado avanti a farmi delle domande. Il che non è poco, no?

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    Maria Fiore

    26/05/2009 15.36.19

    libro criticabile nel merito e nel metodo, e meraviglia che un docente universitario abbia partecipato a scriverlo . Augias prima scrive una introduzione in cui espone più o meno già le sue idee, poi fa le domande allo studioso; ma alcune delle sue idee paiono interpretazioni arbitrarie . Inoltre i vangeli vengono ritenuti fonti attendibili, oppure non attendibili, a seconda della convenienza verso i propri assunti .

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    FEDERICO

    09/04/2009 15.00.45

    Sicuramente un libro interessante x carpire le differenze dei vangeli sinottici,ma ricordiamoci che le parole e le descrizioni del libro si palesano in semplici visitazioni storiche fondate su valutazioni scientifiche e a volte personali.La fede è qualcosa che và oltre la conoscenza.Giudizio positivo,Buon testo da leggere.

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    paolo marengo

    09/04/2009 11.20.14

    Un libro che si lascia leggere.Un libro che affronta tanti aspetti del cristianesimo e sulla figura di Gesù in tono conviviale (quasi da salotto...) senza però mai approfondirli troppo ma indirizzandoli ad altre letture.Mi è comunque piaciuto...anche e soprattutto per il suo carattere leggero.

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    Angelo

    15/02/2009 12.50.58

    Libro interessante, ricco di spunti, chiarissimo e molto rispettoso. Lontano anni luce dal tono irritante e presuntuoso di Odifreddi. Adatto a quanti cercano un compendio di informazioni su Gesù che non tenda a convertire a nessuna fede: nè laica nè cristiana.

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    egeo cardarelli

    10/01/2009 19.46.35

    Ho letto con interessa quanto ha scritto Antonio Romano ed ho tratto l'impressioneche il suo approccio con la "ricerca" nn sia quello di chi "cerca" una risposta ai grandi problemi, ma che la risposta già ce l'ha! Risposta bella e confezionata sia sulla essenza della fede, sia del suo rapporto con la ragine, sia sui "fatti" che storicamente sono alla base del criestianesimo. Se è così è ovvio che "rigetti" qualsiasi argomento che esuli dalla sua fede omogeneizzata. Forse non si è accorto che da da 2 millenni fior di menti si sono posti i problemi indicati e il contributo di tutti è fondamentale per una fede, o nn fede, maggiorenne. Augias dà un "contributo" agile moderno ma soprattotto documentato alla portata di chi sente il desiderio di capire cosa è successo 2000 anni fà e che vuoe credere , o non credere, ma sulla base di un approccio razionale

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    Marta80

    08/01/2009 23.30.24

    Lo scopo dell'autore a mio avviso non è quello di confutare le verità teologiche che costituiscono l'ossatura della fede cristiano-cattolica, bensì quello di tracciare un ritratto di Gesù come personaggio "storico", sulla base dei pochi dati certi di cui siamo oggi in possesso, inserendolo nel contesto storico sociale all'interno del quale egli ha vissuto e ha divulgato il suo messaggio. Credo che qualsiasi individuo - credente e non - dotato di un minimo di spirito critico si sia posto le stesse domande che pone Augias. Il prodotto che ne risulta è un ritratto non so quanto autentico ma estremamente "umano" di Gesù che tuttavia non intacca le verità di Fede, ma tutt'al più le integra, in quanto il messaggio cristiano è riuscito a conservare la sua essenzanonostante le numerose e inevitabili manipolazioni a cui è stato sottoposto.

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    Alessandro

    07/01/2009 13.44.39

    Ritengo si tratti di un libro che può offrire buoni spunti e niente più. Una tematica così importante e controversa credo meriti un approfondimento decisamente migliore. Mi sembra che molti lo leggano come un'accusa alla chisea cattolica di oggi: non credo sia la corretta interpretazione. lo consiglierei solo a chi ne vuol sapere un po' di più sulla materia ma senza troppe pretese.

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    Antonio Romano

    14/12/2008 01.31.46

    Se volete leggere un libro sulla figura di Cristo, vi consiglio Gesù di Nazareth di Benedetto XVI. Che crediate o no, capirete il senso vero della figura di Cristo. Quello che non capisce Augias e coloro che non hanno Fede, è che tutta la vicenda storica su Gesù potrebbe anche essere falsa, per noi cattolici quel che conta è per Fede sapere che Gesù è Figlio dell'Uomo, ed ha rivelato l'uomo all'uomo. In questo non c'è alcun elemento razionale, perchè la razionalità non esaurisce la vicenda umana. Ricordo ad Augias che di tutto quello che non si sa, non bisognerebbe parlare. Ed avrebbe fatto bene a tacere, piuttosto che furbescamente mosso dal dio denaro muoversi nella evanescente attuale pseudoletteratura anticristica. Sanno più i satanisti di Cristo che Augias. Ma a che serve sto libro? Secondo il nostro, Gesù risorto che compare alla Maddalena non è che il frutto del delirio di una donna innamorata che non si rassegna al dolore per la morte dell'amato. Augias legga " Desiderio di Dio" di Padre Livio invece di propinarci snobbisticamente le sue inutili e spocchiose analisi su un argomento nel quale non ha alcuna padronanza.

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    michele68

    11/12/2008 14.50.02

    Ormai è passato quasi un anno da quando ho letto “Inchiesta su Gesù” di Augias & Pesce, la mia memoria è abbastanza lacunosa, ma una cosa è certa: la lettura mi ha aperto una sorta di scrigno che contiene tante cose preziose come gli aspetti storici e sociali, prevaricati dalla dimensione religiosa pressochè esclusiva che si tende a dare alla vita di Gesù, che non hanno in alcun modo intaccato la mia Fede, anzi, credo di avere adesso ulteriori strumenti per leggere, interpretare e vivere le Sacre Scritture. In particolare, considerare Gesù come Yoshua, cioè un ebreo, discendente di Abramo e parte del popolo eletto, che nella Terra promessa ha vissuto e predicato, ecco, questo ha alimentato il mio interesse e mi ha spinto ad una più approfondita indagine su ciò che concerne l’Ebraismo. Quindi, ritengo di poter dire che dalla lettura di questo libro ci ho guadagnato due volte e perciò ringrazio vivamente gli Autori, oltre a manifestare il mio dispiacere per quanti non hanno apprezzato il loro lavoro.

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