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Corrado Augias, Remo Cacitti

Editore: Mondadori
Collana: Varia saggistica
Anno edizione: 2008
Pagine: 276 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804583035

Il sottotitolo del libro potrebbe trarre in inganno: "Come si costruisce una religione". In realtà in queste pagine si cerca di spiegare, in termini semplici ma senza trascurare gli aspetti teologici, come una piccola fazione all'interno del giudaismo sia diventata attraverso i secoli la religione ufficiale di molti Stati. Si tratta di percorrere i primi quattro secoli di attività delle comunità cristiane, dalla morte di Gesù fino alla definitiva consacrazione imperiale del cristianesimo avvenuta per volontà di Teodosio alla fine del IV secolo.
Un percorso che Corrado Augias intraprende grazie all'aiuto di uno dei più autorevoli studiosi della materia, Remo Cacitti, docente di Letteratura cristiana antica e Storia del cristianesimo antico all'Università degli Studi di Milano. Attraverso il dialogo tra i due, emergono tutte le questioni di fondo che hanno percorso il dibattito teologico nel corso dei secoli, a cominciare dall'attendibilità delle fonti bibliche, per continuare con le varie interpretazioni che nel tempo i più importanti pensatori, soprattutto di provenienza greco-romana, hanno dato al corpus dei testi sacri. La storia della religione cristiana viene ricostruita in queste pagine adoperando il metodo scientifico moderno, partendo dai fatti e dalle testimonianze, fino a giungere a conferme verificabili, seppur provvisorie. Attraverso queste categorie si analizza il contenuto dei Vangeli sinottici e degli Atti di Paolo di Tarso, colui che, a detta di molti studiosi, ha fondato la Chiesa cristiana delle origini; si indaga sul ruolo che ebbero i primi seguaci di Gesù rispetto all'ebraismo e anche rispetto all'esercito occupante dei Romani in Galilea, si ricostruiscono le fasi attraverso cui la dottrina cristiana si è imposta nelle sfere più alte della politica, fino a coincidere con essa.
Ma studiare l'evoluzione storica di un'istituzione sociale significa anche tenere conto delle contaminazioni che il pensiero originale ha subito nel corso dei secoli, significa indagare sulle ragioni per cui una pratica si è effettivamente canonizzata a discapito di un'altra. Scopriamo in questo modo che gli autori dei Vangeli non erano i discepoli di Gesù, ma i fondatori di varie scuole di pensiero formatesi dopo la morte di Cristo. Pare che Pietro l'apostolo, insieme a Giacomo, il fratello di Gesù (è storicamente appurato che Gesù abbia avuto quattro fratelli) e Giovanni, avessero ingaggiato un'ostinata disputa con Paolo l'apostolo delle genti, in relazione ai rapporti con il giudaismo. Una disputa che porterà alla prima delle numerose rotture all'interno del mondo protocristiano e che spiega il numero enorme di scritti arrivati fino ai giorni nostri che, pur fornendo una versione altrettanto parziale della vita di Cristo, non sono mai entrati a far parte delle fonti teologiche.
Un libro avvincente e interessante, capace, attraverso il ragionamento dialettico tra Augias e lo studioso, di mantenere su due piani ben distinti il Gesù della storia e il Cristo della fede, il primo effettivamente vissuto in Galilea, il secondo sorto dall'elaborazione successiva dei padri della Chiesa. Un testo ricco di spunti per la riflessione anche grazie alla chiarezza di esposizione, che restituisce al Dio fattosi uomo la sua dimensione corporale di profonda umanità e alla religione cristiana la dignità di un evento storico unico e straordinario, carico di valore di là di ogni dogmatismo.

Recensioni dei clienti

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    enrico

    29/04/2013 17.09.56

    L'Argomento affrontato è ovviamente pesantissimo, sopratutto per la quantità di secoli che ha attraversato e che sono certo continuerà ad attraversare in futuro. Viene trattato con giusta "leggerezza" per consentire a tutti di porsi delle domande, senza offendere i "credenti" e senza aiutare i "miscredenti" a cambiare parere o ad avere conferma dei loro convincimenti.

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    Luigi

    27/01/2012 20.29.30

    Un libro documentato, serio, scritto da un non credente con garbo, rispetto e delicatezza. Molto istruttivo per chi come me non crede ma ama il dialogo con chi non la pensa allo stesso modo.

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    Fabio

    17/06/2011 17.36.28

    Ho acquistato e letto questo libro dopo Inchiesta su Gesù, e ho apprezzato oltre all'erudizione anche la delicatezza nel trattare temi controversi. Il lettore disincantato, sereno nel giudizio e curioso sugli argomenti trattati, avrà modo di essere soddisfatto. Dispiace leggere i commenti dei soliti facinorosi oltranzisti e oscurantisti, a maggior ragione perchè in questo libro, a differenza del precedente, non si mettono in dubbio verità di fede, semmai si ricostruisce il (tormentatissimo) percorso storico della Chiesa che è, molto probabilmente, un percorso tutto - e solo - umano.

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    Massimo Lolli

    13/10/2010 09.01.10

    L'autore ha una tesi da portare avanti:"Gesù è probabilmente esistito, ma la Chiesa è una costruzione del tutto umana". Dei vangeli e della tradizione cristiana si riportano principalmente le cose negative, a volte riportando, forse volutamente, inesattezze. Una sola fra le tante è la frase: "Gesù non ha mai detto di essere Dio". Ma è proprio questa l'accusa che muove a Gesù il Sommo Sacerdote ed è questa l'affermazione per la quale viene comminata la condanna a morte. Un'ultima cosa: l'autore pone il problema della sofferenza nel mondo. Dimentica, o volutamente non vuole riportare, la risposta che la Chiesa dà al problema: Dio (Gesù) stesso è venuto a condividere la sofferenza con l'umanità. Risposta semplice, ma disarmante: l'autore, nella sua razionalità, non può comprenderla.

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    andrea

    09/04/2010 05.50.28

    Devo fare innanzitutto i complimenti ad Augias per la preparazione storica dimostrata nei prologhi dei vari capitoli eccettuato il primo (Gesù non lo ha mai detto) dove una rilettura dei vangeli canonici non gli farebbe male (unicità di Gesù col Padre, la presa su di sé dei peccati del mondo, il mandato agli apostoli…). Che poi la struttura della Chiesa o la pratica del battesimo siano dovute alla situazione contingente e avrebbero potuto evolversi in forme diverse è accettabile, pur rimanendo invariata la sostanza. Ma la storia pur essendo una scienza, non è dimostrabile come invece lo è una scienza sperimentale: gli avvenimenti accaduti non possono essere ripetuti e rivissuti e quindi rimangono soggetti alle ipotesi e probabilità e, anche per la storia recente, alle idee di chi la racconta. Ho studiato altre fonti storiche sull’argomento (dai lavori delle professoresse Frugoni e Mazzucco a testi più di parte o altri avversi) e mi sono fatto un idea abbastanza chiara del periodo storico in questione. Quelle serie concordano in più dell’ottanta per cento con quanto affermato da Augias e Cacitti ma rimangono delle interpretazioni personali su questioni marginali che non inficiano la fede (i fratelli di Gesù, la misoginia di Paolo, Nerone) ed altre più fondamentali ( Gesù figlio di Dio?, Gesù risorto?) su cui invece si basa la fede e su cui non mi sembra che Cacitti prenda posizione attirandosi gli strali (a giudicare dai commenti) di atei (che misconoscono i vangeli e talvolta perfino l’esistenza di Gesù) e di devoti (che li ritengono ispirati e talvolta registrazioni fedeli). Si poteva dire di più del primo secolo e specialmente di Agostino, che con quanto ha detto, è stato relegato alla infelice interpretazione sessuofobica del peccato originale, abbandonata ormai anche dalla Chiesa

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    Marco

    30/11/2009 15.56.24

    Questo libello risibile che fa il pari con il suo gemello, quello dell'altrettanto anticristiano militante Odifreddi, è talmente carico di crassa insipienza, di profondissima disinformazione, di superficialità, di arrogante e presuntuosa ignoranza da risultare imbarazzante. Il Cristianesimo ha avuto innumerevoli nemici nella sua plurimillenaria storia - tutti confutati, è bene sottolinearlo, tutti confutati - e alcuni di essi hanno richiesto ingegni sottili e profondissimi per essere messi a tacere, ma in questo caso siamo di fronte a robetta di terz'ordine, il che ci fa capire con estrema chiarezza quale penosa situazione culturale e di pensiero stiamo vivendo oggi. Basterebbe leggere il libro di Socci "Indagine su Gesù" per rendersi conto di quanta miseria ideologica sia contenuta in questo rozzo pamhplet anticristiano "de noantri". Quanto poi all'idea che non esistano prove storiche della reale esistenza di Cristo ci sarebbe soltanto da rotolarsi per terra dalle risate! Quello che più balza all'occhio, infatti, è la sua totale disonesta intellettuale; come probabilmente ci direbbe Cristo, questi personaggi che si auto celebrano come "uomini di scienza" sono come gli scribi e i farisei del suo tempo "che non vogliono entrare e non lasciano neppure che gli altri entrino". Astenersi seri cercatori di verità.

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    Roberto

    23/11/2009 15.49.23

    Mi riprometto di leggere questo libro. Una cosa mi ha stupito invece di altre vicende legate alla Chiesa. Poca gente sa che solo in Italia ci sono state 3 cause contro il Vaticano che è stato accusato di approfittare della credulità popolare e di avere effettuato uno scambio di persona per quanto riguarda la figura di Cristo, ossia che Cristo non sarebbe la figura descritta negli attuali vangeli. Come era prevedibile le cause si sono concluse a favore del Vaticano. Ma leggendo gli atti è molto interessante notare come la Chiesa non sia ASSOLUTAMENTE in grado di portare prove storiche, archeologiche e quindi scientifiche dell'esistenza di Cristo, o almeno non di questo Cristo. E viene sempre chiesto un atto di fede. Contrariamente, per esempio, a Siddharta Gautama (Buddha) del quale invece c'è molto materiale storico e archeologico.

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    bigpaul

    17/09/2009 22.22.32

    Un libro che divide, chi dalla parte della fede, e chi dalla parte degli atei. Il fatto è che è un libro che parla di storia, di fatti, basato su interrogativi a cui viene risposto non su base teologica, ma su base storica. In definitiva direi che è un gran bel libro, un pò difficile a volte in certi termini di uso non proprio comune, ma che, visto con occhio storico e non teologico, dà sicuramente un profilo diverso di una delle tre grandi religioni monoteistiche. Da leggere con attenzione e lasciando da parte le proprie convinzioni religiose.

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    fabio j.

    05/06/2009 23.20.07

    Ottimo saggio che cerca di dare risposte al di là delle posizioni di principio di Chiesa e anticlericali.

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    Nicola Ulivieri

    25/03/2009 09.24.08

    Ho letto vari libri sul cristianesimo. Questo è uno dei migliori sulla storia dell'evoluzione della religione cristiana e cattolica. Molto migliore dell'Inchiesta su Gesù che avevo trovato poco coraggioso. Questo è davvero un ottimo libro, critico e pieno di informazioni documentate e interessanti.

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    Monica

    03/03/2009 17.47.14

    In questo libro viene approfondito il concetto della nascita del Cristianesimo e i suoi risvolti nel susseguirsi negli anni e di quel che non ci è stato mai rivelato.

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    michele68

    27/01/2009 12.21.14

    È stata una lettura impegnativa per mia scelta: dopo un approccio “normale”, ho deciso di affrontare “seriamente” il testo, leggendolo in compagnia di una Bibbia e di una Treccani (e pure di un buon dizionario, che non fa mai male), e al termine sono veramente soddisfatto, quindi consiglio questo modus operandi a chi avesse il tempo (e la volontà) per farlo. Lo considero un ottimo libro, grazie alla competenza del Professor Cacitti riguardo l’argomento trattato e a quella letteraria del Dr.Augias: un testo certamente non esaustivo, ma ricchissimo di spunti dai quali, per chi ne avesse l’interesse (vale quanto sopra), si può partire per indagini più approfondite, e confido che pure gli Autori troverebbero gratificazione nel percepire che noi Lettori, nei limiti delle nostre capacità, diventassimo “investigatori”. Plaudo la loro onestà, chiaramente espressa nella Prefazione da parte del Dr.Augias e nella Postfazione per il Prof.Cacitti: in particolare per quest’ultimo, al quale riconosco a priori una impareggiabile coerenza nella pratica della sua missione di docente, soprattutto in funzione della delicata e stupenda materia che insegna in un Paese come il nostro, legato a doppio filo con lo sviluppo del cattolicesimo. Concludo con due considerazioni: ancora una volta, la/il gent.ma/gent.mo compagna/o di letture Ausilio Bertoli mi ha preceduto e, causa identità di vedute, non posso fare altro che condividere il suo commento; che dire poi di certi commenti tranchant, basterebbe la recensione IBS per smentirli significativamente.

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    mauro corelli

    14/01/2009 17.34.00

    sicuramente la necessità di "tradurre" in parole comprensibii al vasto pubblico gli argomenti trattati penalizzano tutto il lavoro svolto dai due autori. A penalizzare ulteriormente l'opera è la forma della domanda-risposta che spesso lascia in sospeso qualche argomento. In sostanza nonostante tutte le potenzialità in gioco il risultato è poco esplicativo per cultori dell'argomento, neanche per i neofiti questo è il libro adatto per avvicinarsi a tematiche così complesse. il saggio sicuramente sarebbe stato più esauriente

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    Valter

    09/01/2009 11.56.33

    Un'inchiesta ben documentata su una parte della nostra storia / cultura che non viene mai approfondita. È ammirevole lo sforzo per rendere comprensibili i vari passaggi, ma, dato l'argomento, la lettura richiede comunque un certo sforzo.

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    Filippo

    19/12/2008 15.57.44

    Meraviglioso libro. Però voglio dare un consiglio pratico agli autori e alla casa editrice: la copertina mostra un'immagine davvero cupa! Mettete qualcosa di più allegro la prossima volta!

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    Nicola Morgantini

    16/12/2008 18.13.57

    Ottimo libro, interessante e ben scritto. Peccato però che né Cacitti né Augias abbiano ricordato che non esistono fonti extracristiane del primo secolo che parlino di Gesù. Anche la citazione del passo degli Annali di Tacito (ma qui siamo già oltre il primo secolo, seppur di poco) in cui si accenna a Cristo che è stato giustiziato sotto il regno di Tiberio dal procuratore Ponzio Pilato non è seguita da una doverosa precisazione, ossia che si tratta di un'interpolazione, volta proprio a colmare l'inquietante "lacuna". Il cristianesimo, come tutte le religioni, è ovviamente un mito. Ma è legittimo chiedersi se da questo mito non se ne sia voluto creare un altro: il cosiddetto Gesù della storia.

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    Gabriele Martufi

    16/12/2008 16.45.00

    Capitoli: Premessa) Che cosa Gesù non ha detto di Corrado Augias 1) La difficile ricerca della verità 2) Come tutto è cominciato 3) La visione di Paolo 4) I cristiani nel mondo 5) La legge di Dio e quella degli uomini 6) La creazione di un canone 7) Fra ortodossia ed eresia 8) Quel Dio fattosi carne 9) L'ardua ricerca di una dottrina 10) Tu es Petrus 11) Nel segno di Costantino 12) La vocazione al martirio 13) Le donne, i santi 14) L'inflessibile Ambrogio 15) La lezione di Agostino 16) Il potere e l'ascesi 17) L'inizio e la fine della storia Postfazione) Qualche parola di spiegazione di Remo Cacitti - Libro molto interessante, lo consiglio a tutti.

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    Giuseppe a. b.

    16/12/2008 02.28.11

    Ho letto parecchi libri sulla vita di Gesù e sulla nascita del Cristianesimo basati su prove concrete, documentate, e non su voli pindarici o divagazioni fantasiose o consolatorie, scritte magari da giornalisti bramosi di fare carriera o soldi, oppure semplicemente fanatici, che non ammettono dubbi sulle verità ultime da loro propalate, ubbidienti alla "voce del padrone" despota in materia non solo di fede ma anche di storia. A dispetto degli stessi messaggi evangelici. Ma questo libro - dopo averlo letto e riletto - mi ha veramente convinto sia sotto l'aspetto storico che divulgativo. Merito senz'altro della serietà e competenza del professor Cacitti e del suo ottimo intervistatore: Augias.

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    Antonio

    02/12/2008 21.20.43

    un libro fantastico dove è possibile ritrovare e scoprire la nascita della religione più conosciuta al mondo. Attraverso la struttura dialogica, la lettura è più semplice anche se la terminologia è ricercata e complessa. A prima vista può sembrare pedante, ma vi assicuro che rimarrete sicuramente colpiti dagli eventi così ben descritti che costellano il libro.

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    romadica2000

    02/12/2008 10.41.08

    Tutti hanno diritto ad una opinione, anche coloro i quali hanno assegnato 1. Augias non è Odifreddi, ma le sue ragioni possono essere condivise e condivisibili, tutto sommato chi non ha creduto a Babbo Natale o al topolino dei denti? E' giusto ci sia anche a chi crede alle fiabe, papa Leone X disse: sai nella storia quanto ci ha reso la favola di Cristo.

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