Gli inconvenienti della vita

Peter Cameron

Traduttore: G. Oneto
Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Anno edizione: 2018
Pagine: 122 p., Brossura
  • EAN: 9788845933240

18° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Racconti

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Descrizione
Solo Peter Cameron sembra avere ancora il coraggio, e la forza stilistica, di trasformare storie simili in opere di varia lunghezza, fatte di dettagli che riconosciamo, e del vuoto spesso atroce che li separa.

«E da sette anni stava scrivendo un libro, il suo secondo romanzo, ma l'incidente aveva cambiato anche questo. Il suo lavoro procedeva lento, molto lento, le parole e le pagine si accumulavano in modo quasi invisibile, come un'incerta nevicata di ottobre quando il terreno è ancora troppo caldo per preservare la neve.»

Queste storie raccontano due diverse e molto singolari forme di inquietudine: il malessere sottile che si allarga come una crepa nella vita in comune di due uomini, e la lunga guerra «misteriosa e mai dichiarata» in cui può trasformarsi un matrimonio di vecchia data. Le due coppie non potrebbero essere più distanti: lo scrittore in crisi creativa che divide un appartamento a Tribeca con un avvocato in carriera, e i due pensionati di una spenta cittadina di provincia, dove gli unici eventi degni di nota sono le periodiche inondazioni del fiume e gli appuntamenti della chiesa metodista. Casi da cui emana la sensazione di «un vivere fasullo, rabberciato, sempre lì lì per implodere o franare»; e infatti, sotto la superficie, questi rapporti vanno in pezzi davanti ai nostri occhi, lasciandoci attoniti e frastornati.

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Recensioni dei clienti

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    zocca giuliano

    11/01/2019 19:09:52

    Due racconti lunghi, entrambi molto godibili, velati dalla tristezza dell'ineluttabilità della vita. Come sempre una scrittura che conquista.

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    RICCARDO

    10/01/2019 22:16:10

    Due bellissimi e intensi racconti di un grande autore contemporaneo. Due storie che descrivono come il cambiamento puo' innescare un malessere e una crisi e incrinare l'equilibrio costruito con piccole finzioni quotidiane.

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    Nicoletta

    28/11/2018 17:42:57

    Come sempre Cameron scrive benissimo e trova le parole giuste per descrivere ed analizzare il malessere e le crepe che ci sono nelle nostre vite;unico difetto ,secondo me,e'che due novelle non fanno un libro.Un minimo di sforzo in piu'non farebbe male...

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«Cosa mi aspettavo? Chissà, forse è sbagliato aspettarsi qualcosa alla mia età […] ma a me sembra normale. Magari anche solo svegliarsi la mattina dopo. Io questo me lo aspettavo? Sì. E se ci si aspetta questo perché non aspettarsi anche qualcos’altro? Il semplice risveglio, il semplice fatto di essere svegli, vivi, non è abbastanza. Volevo una vita che avesse un senso, almeno per me.»


Cambiamento. Crollo. Crisi. Elementi che fanno parte della vita di molti di noi e che diventano centrali in La fine della mia vita a New York e Dopo l’inondazione, i due racconti proposti da Gli inconvenienti della vita, l’ultimo libro di Peter Cameron, scrittore statunitense, autore di bestseller come Quella sera dorata o Un giorno questo dolore ti sarà utile, divenuti film di pari successo.

Due racconti profondamente differenti nelle scelte narrative – il primo narrato in terza persona, il secondo in prima - così come nelle tipologie di personaggi – una coppia gay newyorkese nel primo, una coppia di pensionati di provincia nel secondo - e tuttavia simili nell’attenzione alla psicologia dei protagonisti e nei temi di fondo. Quella che in entrambe si percepisce è, infatti, un’atmosfera di inquietudine e malessere striscianti, che si diffondono di fronte al cambiamento, all’insoddisfazione verso se stessi, alla difficoltà di reagire a un trauma che, sotto la superficie, stravolge l’esistenza e manda in pezzi ogni tipo di relazione.

È il caso di Theo e del suo compagno Stefano che, dal diciottesimo piano di un grattacielo di Tribeca, si trovano ogni giorno a confrontarsi con i postumi dell’incidente automobilistico che, mesi prima, ha stravolto la vita di Theo, ferendolo nel corpo e nelle certezze, come insegnante e come romanziere. Un romanziere entrato in crisi creativa, incapace di trovare non soltanto le parole, ma anche la strada per risollevarsi, e ormai sempre più lontano da se stesso e dal compagno Stefano.

Una distanza che richiama quella fra la coppia di pensionati protagonisti del secondo racconto de Gli inconvenienti della vita. Un marito e una moglie (io narrante della vicenda) della provincia americana, che, dopo tanti anni di un matrimonio non privo di difficoltà e di lutti, sebbene continuino a vivere sotto lo stesso tetto, si ritrovano sempre più estranei l’uno dall’altra. E quando anche l’ultimo rito condiviso – la messa domenicale – viene meno, è forse solo il tempo del rimpianto e della presa di coscienza di non aver saputo costruire un futuro insieme.

Peter Cameron ci immerge con delicatezza nelle vite di queste coppie attraverso una scrittura ricca di dialoghi, ma piana e minimale, lontana dagli sperimentalismi, una scrittura che l’autore stesso non esita a definire “d’altri tempi”. Sono racconti che portano alla luce, in maniera profonda, temi universali, ma pur sempre attuali, abilmente riversati nelle storie di persone “reali”, qui colte in quei difficili momenti di disagio e di inquietudine, in cui non si sa mai come reagire agli “inconvenienti della vita”.

Recensione di Francesca Barbalace