Recensioni Indagine non autorizzata

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    23/09/2018 10:52:41

    Un bel giallo di facile lettura ma non banale in cui l'autore con accurate descrizioni cerca di farci rivivere un particolare periodo storico.

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    21/08/2018 11:42:22

    E’ l’estate del 1936, Benito Mussolini trascorre le vacanze nella sua villa di Riccione e poco distante viene rinvenuto in spiaggia, dietro una duna, il cadavere di una nota prostituta, uccisa con un colpa di pistola di piccolo calibro penetrato in uno dei suoi occhi. Le indagini sono rapide e febbrili e nel corso dello stesso giorno portano all’arresto del colpevole, con tanto di meritato plauso del duce. Tutto semplice, quindi si direbbe, ma uno degli investigatori, l’ispettore Marino, un uomo umile e appassionato del suo lavoro, che vive un momento difficile poiché la moglie l’ha lasciato, non è convinto e, nonostante l’esplicito divieto del commissario, decide di intraprendere un’indagine non ufficiale. Da quel momento si sviluppa una vicenda intricata, con sviluppi che porteranno ad altre morti, in cui i sospettati sono diversi e tutti elementi di spicco del partito fascista. Fra adunate oceaniche e anche incontri intimi Marino procede spesso annaspando, talvolta vittima della sua intraprendenza, ma sempre deciso a far luce su quello che diventa a ogni ora un caso misterioso. C’è tanta carne al fuoco, tanta gente che da questo delitto cerca di ritrarre i massimi vantaggi e così, se anche si riesce poi a scoprire il vero colpevole, questi non verrà assicurato alla giustizia e il nostro ispettore, per una volta, converrà che è meglio tacere, che anche lui potrà avere così la tanto agognata promozione, tanto che nelle ultime pagine lo troviamo trasferito a Roma, in qualità di vicecommissario aggiunto al casellario politico centrale della Direzione Generale della Pubblica Sicurezza, un posto di tutta tranquillità, ma di rilevante importanza.

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    18/09/2017 09:58:06

    Un bel giallo ambientato nell'Italia fascista,a Rimini nel 1936.Lucarelli descrive molto bene "come eravamo" a quei tempi,un po' ingenui e un po' storditi,persi dietro facili e illusori entusiasmi ,appannati da una retorica che oggi ci sembra ridicola. L'intreccio è costruito molto bene e i personaggi sono umani e credibili,specie il protagonista , Marino,di cui non si fa mai il nome nel corso del romanzo,un perfetto anonimo funzionario,imbranato e triste,che alla fine però si comporterà con stile e coraggio,prendendosi qualche rivincita nella vita e nel lavoro. Lettura sicuramente consigliata.

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