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Oliviero Beha, Andrea Di Caro

Collana: Futuropassato
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: IX-637 p. , Brossura
  • EAN: 9788817010634

Recensioni dei clienti

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    Giovanni

    03/01/2011 13.46.08

    Bellissimo libro che spiega come anche nel calcio (italiano) vige la legge del 'vi frega il piú furbo'. Consigliato a tutti gli appassionati di questo bellissimo sport che tuttavia si é trasformato in puro business.

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    Hans

    24/12/2010 08.25.36

    Libro molto interessante e scorrevole. In realtà anche il calcio italiano rappresenta molto bene la nostra società corrotta. Lo consiglio a chi ama davvero questo sport ma lascia il fanatismo da un'altra parte.

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    Emiliano

    25/01/2008 01.16.31

    Libro da assoluto cultore e appassionato di pallone, non solo giocato, la cui lettura non può prescindere da una conoscenza approfondita di tutti i risvolti del mondo pallonaro nostrano che parte dal campo, e che si dirama inevitabilmente tra tribunali, finanziarie e stanze dei poteri di ogni genere. Il libro affronta la storia del nostro calcio da mundial a mondiale, un viaggio pindarico-pallonaro che parte nel 1982 in Spagna e atterra in Germania 24 anni dopo. Con precisione disarmante e analisi mai banali, i due autori sviscerano analiticamente ogni angolo oscuro, con riferimenti storico-giornalistici precisi e puntuali. Il risultato finale che esce da questa opera, lascia l’amaro in bocca al vero appassionato di pallone, che mai vorrebbe leggere un libro di tali argomenti, ma purtroppo, visto come stanno sgonfiando il bel pallone italico, un grande plauso ai due autori che già prima di calciopoli avevano svolto questa indagine sul calcio che non può mancare nella libreria di un calciofilo vero.

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    Piero

    20/03/2007 08.25.10

    Come contenuto e come coraggio dimostrato da Beha nel denunciare 5 lustri di scandali facendo nomi e cognomi meriterebbe il massimo. Purtroppo devo levare 2 punti per come è scritto il libro. Una sintassi contorta con periodi eccezionalmente lunghi costringe il lettore a dover rileggere più volte alcuni punti per comprenderne il significato. Nell'insieme ne esce un libro davvero poco scorrevole. Un altro punto glielo tolgo in quanto trovo estremamente offensivo il trattamento riservato a Cecchi Gori che, in più parti, viene epitetato come Cecco Grullo. NOn sono fiorentino e non sono un suo difensore però questo atteggiamento di Beha dimostra un livore nei confronti dell'ex patron della Fiorentina che ricorda più un tifoso di basso livello che non un cronista che sta snocciolando una denuncia seria e puntuale.

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    Stefano

    23/02/2007 21.07.42

    Un gran bel libro che, semplicemente esponendo notizie di cronaca lungo un arco di 24 anni e senza scadere in particolari dietrologie, fa capire quanto marcio ci sia nel mondo del calcio al di là dei soliti proclami di facciata. Il tutto considerando che il libro è uscito PRIMA di "Moggiopoli".

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    necronudist

    03/09/2006 17.33.43

    un libro inutile... ma soprattutto NON e' un'indagine nella maggior parte della sua stesura. nel complesso e' una specie di summa di tutto quello che gia' si conosce di sporco del calcio; c'e' una nota a pie' pagina che spiega cos'e' il pallone d'oro ma non si sofferma un secondo sull'incidente di Lentini, all'epoca molto controverso, nominato di sfuggita. Come tutti i libri di questa raccolta da' addosso a Berlusconi in ogni occasione e per qualsiasi motivo, e come fede fiorentina di Beha impone dedica pagine e pagine su come abbiano incastrato Cecchi Gori (chi? ma Berlusconi ovviamente!). Un libro pretenzioso ma povero, poteva essere di gran lunga migliore. Come al solito i giornalisti stranieri hanno molto da insegnarci quando si ha a che fare con "indagini".

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