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Inferno di Dario Argento - DVD

Inferno

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Regia: Dario Argento
Paese: Italia
Anno: 1980
Supporto: DVD
Vietato ai minori di 14 anni
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€ 34,90

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Rose e suo fratello Mark vivono rispettivamente a New York e Roma. Un giorno Rose compra un vecchio libro da un antiquario, un libro che parla delle tre madri per cui l'architetto Varelli avrebbe costruito tre dimore: a New York, a Friburgo e a Roma. Dopo aver letto il libro, Rose si convince che negli scantinati del suo palazzo ci sia la dimora di una delle tre donne. Questa scoperta le costerà la vita. Sarà il fratello Mark a fare luce sul mistero.
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    paolone

    22/12/2017 09:40:23

    Come possano piacere i film di Argento è un mistero,basta vedere Dracula 3d e La terza madre realizzati tra l'altro con contributi pubblici..il peggior regista della storia del cinema.

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    Stephen

    11/03/2013 18:46:08

    Dario Argento non si esalta molto con questo film. Gli interpreti lasciano a desiderare e la sceneggiatura è piatta e asciutta. Trama e finale abbastanza complicati da capire. Spicca una buona interpretazione di Eleonora Giorgi e Irene Miracle.

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    Braggart

    23/01/2013 08:37:54

    Meriterebbe 6 stelline...eccezionale,coinvolgente,fantastiche le inquadrature e la storia....forse il finale è un pò troppo accellerato,ma non importa il film merita pieni voti....fantastica la scena dell'immersione in acqua....quella della lettera...e anche quella della camera con Eleonora Giorgi....crudissima la scena con i topi.....un pò pesantuccia da digerire....stra-consigliato....

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    ANDREA

    20/01/2012 15:26:24

    Ho visto Inferno quando è uscito al cinema e l'ho rivisto recentemente (tra l'altro sono uscite diverse edizioni in blu-ray a cura di case editrici straniere veramente fantastiche per qualità e contenuti speciali). E' un film che non invecchia, una favola nera, gotica, da godere soprattutto per la bellezza delle scene, per la meraviglia della fotografia, per i contrasti di colore, di buio e luce, per la colonna sonora strepitosa. E' un film dell'orrore, non un giallo, quindi è ovvio che ci siano elementi irrazionali. Tra l'altro è uno degli ultimi film di Argento in cui ancora non è presente la sua pestifera figlia, che, con la sua recitazione spaventosa, ha contribuito non poco a rovinare la resa dei suoi ultimi film, già di per sé abbastanza deludenti. Film da vedere e rivedere, ad ogni passaggio si apprezzano nuovi particolari.

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    Jacopo

    08/01/2012 13:30:21

    un horror un po' esagerato, però molto bello

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    EUGENIO

    07/01/2012 12:38:55

    All'inizio una scena che da sola vale la storia del cinema. Poi scende un po' di personalità, anche il finale è un po' deludente, quasi tirato via. Comunque nel complesso godibile, con scene che anticipano di dieci anni le atmosfere gotiche alla tim burton.

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    fabrizio

    10/06/2011 22:32:06

    suspiria mi era piaciuto molto di piu' comunque un film ben fatto del maestro dell'horror

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    SIMONE

    10/01/2011 19:36:20

    Dario al suo meglio. Dopo Suspiria, un altro indimenticabile capolavoro, quando l'horror era ben altra cosa, non solo squartamenti e maniaci di tutti i tipi. Critica al DVD: Perchè sostituire la vecchia locandina con questo rifacimento? Inconcepibile.

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    Davide

    31/08/2009 19:43:45

    Il miglior film di Dario Argento, un vero capolavoro dell' Horror con la 'H' maiuscola. Chi ha giudicato questo film un bidone, significa che del genere non ne capisce proprio niente, preferendo magari gli Horror moderni americani (secondo me un vero sìchifo). Il vero incubo in questo film, grazie anche all' ambientazione, le luci, la musica etc,è l'irrazionalità allo stato puro: la mancanza di un filo conduttore, i protagonisti preda degli eventi e in balia del male, l' impossibilità di identificare un vero e proprio colpevole, in poche parole la rappresentazione della paura. L' unica pecca, forse, è il finale poco ispirato;malgrado ciò, il mio voto è massimo.

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    HULK

    28/04/2008 12:00:57

    Ed infine arrivò anche Inferno, sull'onda dell'ultima opera, trattasi del secondo capitolo delle tre madri. Fu in quel tempo che la stampa francese 'Al solito' comprese la direzione del cinema di Argento. Non più 'L'erede di Hitck., ma una sorta di Fellini al nero'. Argento apparentemente molla plot, razionalità etc., per gettarsi a corpo morto nel labirinto più oscuro dell'inconscio. Quale soggetto può affascinare un uomo, se non il rapporto/corpo/anima della madre. Come scrisse Truffaut a proposito di Marnie 'Si tratta in fondo della nostalgia per un cinema che non si farà più'. Anche Inferno con i suoi colori saturi, gli interni inquietanti ma resi quasi fiabeschi dall'uso della fotografia, parla di un cinema che non si farà più. Con Tenebre 'Girato in pieno sole' la fografia sarà lucida come l'acciaio, il freddo aggredisce anche in piena estate. Gli anni ottanta saranno molto fecondi per Argento.

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    ila

    16/11/2007 23:00:17

    Bello! Mi sono piaciute molto le ambientazioni e le musiche, anche la trama è piuttosto bella, uno dei migliori lavori di Argento

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    uax

    08/11/2007 17:32:58

    Inferno è il naturale proseguimento di Suspiria con le sue atmosfere tetre, dove il buio si alterna ai colori accesi. Favola nera in cui il mostro non è mai inquadrato per intero (tranne alla fine, naturalmente, ma in altre vesti...), tuttavia si respira sempre un'aria malsana, in un'ambientazione fatiscente e quasi priva di umanità. La meravigliosa colonna sonora di Emerson accompagna in maniera perfetta lo svolgimento del film, che pur non essendo originalissimo nella trama, lo diventa proprio grazie a questa sua strana connotazione senza precedenti, secondo cui le azioni avvengono in uno scenario incantato, ma vicino alla realtà, sotterraneo, ma subito sotto alla superficie, nascosto, ma visibile all'occhio vigile del protagonista.

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    The Lore

    24/10/2007 04:00:40

    Non è il miglior film horror di Argento (la trama e le idee di base sono riprese dal precedente Suspiria, e non troviamo la stessa completezza di elementi horror di Phenomena), però la regia è davvero azzeccata (come Argento sa fare) e la sceneggiatura è onirica, con luoghi abbandonati e stanze colorate, e tutti quei riflessi e muri rossi... sembra quasi di vedere un film dell'espressionismo tedesco! una colonna sonora molto coinvolgente che sottolinea la tensione, anche se non mancano di certo i momenti per spaventarsi... non ultimo, a mio avviso, da ricordare le splendide Eleonora Giorgi e Daria Nicolodi!!

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    Alberto

    14/10/2007 21:02:21

    Ormai completamente incurante della logica e della verosomiglianza narrativa, Dario Argento dà libero sfogo alla sua fantasia e al suo talento visionario x fare quello che molti considerano il suo horror più riuscito. Le musiche di Keith Emerson sono un cult.

Vedi tutte le 14 recensioni cliente
  • Produzione: 20th Century Fox Home Entertainment, 2007
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 100 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Italiano
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Contenuti: trailers
  • Dario Argento Cover

    Regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.È nato e vive a Roma. I suoi film thriller e horror sono conosciuti in tutto il mondo, e considerati oggetti di culto da schiere di ammiratori. In veste di autore ha collaborato con molti registi di diverso genere, scrivendo soggetti e sceneggiature. Suo il soggetto del celebre film di Sergio Leone "C'era una volta il west".Come regista conta ormai un lungo repertorio di film fra i quali ricorderemo "L'uccello dalle piume di cristallo", "Il gatto a nove code" e "Quattro mosche di velluto grigio" che gli regalano sin da subito un ottimo successo commerciale. Ma è con "Profondo rosso" che Argento compie il definitivo salto verso una notorietà che non l'ha più abbandonato negli anni. "Suspiria", ndel... Approfondisci
  • Eleonora Giorgi Cover

    Attrice, regista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica, Eleonora Giorgi (Roma, 21/10/1953) nasce in una famiglia di origini inglesi e ungheresi. Il suo esordio come protagonista in un film avviene nel 1973, e da lì alternerà prodotti commerciali a opere di maggior impegno, come Cuore di cane di Lattuada (1976) e L'Agnese va a morire di Montaldo (1976). Con Borotalco di Carlo Verdone (1982) vince il David di Donatello come miglior attrice protagonista. Ha scritto e diretto Uomini e donne, amori e bugie (2003) e L'ultima estate (2009). Ha partecipato a diversi programmi televisivi e a fiction. È stata sposata con Angelo Rizzoli e Massimo Ciavarro, dai quali ha avuto i figli Andrea e Paolo. Approfondisci
  • Gabriele Lavia Cover

    Gabriele Lavia, attore e regista, esordisce sul palcoscenico nel 1963 e si fa notare in spettacoli come Edipo Re (Tatro alla Scala, 1969) e Re Lear (Piccolo Tatro di Milano, 1972). Debutta alla regia teatrale nel 1975, con Otello. Il suo debutto cinematografico è in Metallo del 1970 e nel 1983 dirige il suo primo lungometraggio, Principe di Homburg, con il quale vince il Nastro d'Argento come migliore regista esordiente. È autore di "Se vuoi essere contemporaneo leggi i classici" (Piemme, 2017). Approfondisci
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