Editore: Mondadori
Collana: Oscar absolute
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 522 p., Brossura
  • EAN: 9788804665373

13° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Thriller e suspence - Thriller

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Recensioni dei clienti

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    col fiato sospeso

    03/10/2017 08:31:40

    Eccessivamente descrittivo quasi maniacale ma la straordinaria sensazione di suspance non abbandona il lettore nemmeno per un periodo, come solo Dan Brown può fare.

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    Ellison

    17/07/2017 08:58:55

    Stupendo... solo il finale mi ha lasciata un po' insoddisfatta , però io racconto li e' piaciuto tantissimo e il libro e' scritto benissimo

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    Alessandra

    30/06/2017 18:28:56

    Dan Brown torna a raccontarci le avvincenti avventure dell’accademico Robert Langdon, ancora una volta ambientate in larga parte in Italia, così come fu per “Angeli e demoni”. Questa volta il professore si ritrova a combattere contro il tempo per evitare la diffusione di una pandemia tramite un meccanismo a tempo, che diffonderà un elemento patogeno. Questo piano è frutto della mente malata di un sostenitore della teoria del sovraffollamento della terra e della necessità di decimare la popolazione. Langdon, suo malgrado, si risveglia in un letto d’ospedale a Firenze senza sapere cosa gli sia successo. Neanche il tempo di realizzare cosa gli sia successo, che si ritrova braccato da un sicario. Solo l’intervento tempestivo di una dottoressa, che lo stava curando, riesce a sottrarlo a morte certa. I due incominceranno da quel momento una fuga incessante non soltanto dal sicario, ma anche dalla polizia, che inspiegabilmente li insegue. I due cercheranno di risalire al luogo in cui è stato nascosto il marchingegno che cela l’elemento patogeno. Langdon darà ancora una volta prova del suo acume e di tutta la sua conoscenza sul simbolismo. In questa lotta contro il tempo i due si sposteranno tra le meraviglie di Firenze, per partire poi alla volta della famosa Piazza S. Marco di Venezia fino ad arrivare ad Istanbul. In questo libro, come in quelli precedenti su Langdon, emerge il talento di Dan Brown di descrivere i luoghi e le opere d’arte, che incontra il professore nelle sue avventure. La descrizione è tale che al lettore, chiudendo gli occhi, sembra quasi di poterle vedere. Nel corso del racconto ci si ritrova combattuti tra il leggere il libro tutto d’un fiato e scoprire se anche questa volta Langdon uscirà vittorioso, o rallentare il ritmo della lettura per non cadere in quel senso di vuoto e mancanza che si prova dopo una lettura così avvincente.

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    ANTONELLA SPINOGLIO

    16/03/2017 09:30:39

    ROMA.16/03/2017 10:29 FILM INTERESSANTE .IL LIBRO LO DEVO ANCORA COMPRARE.

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    Ril

    02/03/2017 14:42:57

    Indossate scarpe comode prima di iniziare questa lettura. L’autore ci ha abituati, a partire da IL CODICE DA VINCI (sulle orme della Gioconda di Leonardo) a storie di fughe e di inseguimenti. Prima a Parigi, attraverso i corridoi del visitatissimo Louvre, poi per le strade di Roma, con ANGELI E DEMONI (sulle tracce di cardinali prelevati dal conclave e fatti fuori a uno a uno). Qui l’itinerario transita per Firenze, Venezia e per una terza città, tutta da scovare. Alla ricerca di cosa? Della sepoltura del doge veneziano Loredan. Mai stati a Firenze e a Venezia? Quasi impossibile, ma se così fosse (imperativo: andarci quanto prima!), risulterà più ostico immaginare la fuga del professor Robert Langdon e della dottoressa Sienna Brooks. Si conosceranno all’inizio della storia, in condizioni – come dire? – ospedaliere, e subito saranno costretti a darsela a gambe, per non soccombere agli spari del nemico. Firenze, con il suo notturno skyline, dominata dalla mole di Santa Maria del Fiore, fa bella mostra di sé dalla copertina. Sulla cattedrale incombe il male, sotto forma di mostro che lancia sulla città una nube infuocata. La culla del Rinascimento, che ha visto nascere e prosperare la dinastia dei Medici, mecenati dei più grandi artisti di tutti i tempi, si racconta attraverso i luoghi del potere: Palazzo Pitti, Palazzo Vecchio, gli Uffizi, la cattedrale. INFERNO trae il titolo da una cantica della DIVINA COMMEDIA. Nelle terzine di endecasillabi, scritte in volgare da Dante, sta la chiave di svolta dell’intera vicenda. Chi vuole uccidere gran parte dell’umanità del pianeta, soprattutto come e perché? Tra i molti problemi di cui soffre il pianeta terra, vi è il sovraffollamento. Come è successo nelle diverse ere geologiche, sarà una questione di sopravvivenza e di selezione naturale della specie. Piacevole sarà ripercorrere le strade e le piazze di Firenze, le calli e i campielli di Venezia. È Il pregio del romanzo. Forza! Cinquecentoventidue pagine attendono.

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    Bruno Agostini

    04/12/2016 00:11:20

    Se non avesse scritto il suo primo libro, questo non glielo avrebbe accettato nessun editore degno di tale nome. È una storia scritta a tavolino secondo le regole di un qualunque corso di scrittura. Il meccanismo funziona ovviamente, ma non c'è vita, manca di qualunque ispirazione. Ci sono frasi ripetute e davvero banali. Descrizioni ovvie che si accompagnano a interi pezzi presi da una qualunque guida turistica su Firenze. Il tutto appare sciatto, scontato, ripetitivo. Senza parlare del carattere dei personaggi, veri stereotipi del genere. Insomma, capisco che il guadagno interessa sempre, ma almeno un po' di rispetto per il lettore non guasterebbe. Il fatto poi che il libro sia stato venduto bene e che qui appaiano solo tre recensioni, la dice lunga purtroppo sul divario sempre più importante che si sta creando tra il complessivo giudizio dei lettori (almeno quelli attenti) e il risultato delle campagne di marketing. Comprare a scatola chiusa? Non è mai intelligente ma diviene accettabile se parliamo di scrittori quali Simenon o Camilleri. Per gli altri, quando impareremo a non fidarci delle etichette? Le sceneggiature per film "americani" sono una cosa, i "romanzi" tutt'altra

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    stanislao d'amore

    29/11/2016 07:25:47

    A volte sembra più un trattato di storia dell'arte o di biologia, laddove la trama, secondo me disturbata da eccessive digressioni artistiche-biologiche, poteva essere sviluppata nella metà delle pagine attuali.

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    Fabio

    27/09/2016 10:25:02

    Azione,avventura,colpi di scena continui,cospirazioni mondiali,il tutto in tempi rapidissimi. Al solito i romanzi di Dan Brown si svolgono in poco più di 24 ore,tutte molto intense,qui tra Firenze,Venezia e Istanbul.Alla fine i protagonisti sono stravolti e il lettore è tramortito dai colpi di scena. Fantasia pura e scenario comunque inquietante,con finale anche sorprendente. Per chi si vuole solo divertire è il romanzo ideale.

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    Alessandro

    14/04/2016 16:47:41

    Un libro ambientato nella splendida Firenze con grandi colpi di scena a Venezia e Instanbul. L umanità è nuovamente in pericolo e R.Langdon è tornato in missione...

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    And the Oscar goes to ....

    30/12/2015 15:28:15

    Il voto parla da se.

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    dario

    21/08/2015 10:08:01

    probabilmente lo finirò' di leggere... ma solo perché' lo sto leggendo in inglese e l'ho preso come un esercizio (sotto l'ombrellone). Ma e' davvero un guazzabuglio noioso..... L'autore fa uno sfoggio immane della sua conoscenza dell'Italia... a volte davvero inutile e banale.... Ecco: credo che questo fosse il suo scopo finale. Perché' la storia ha davvero poco di interessante... lo consiglio solo a chi ha voglia di conoscere una firenze/venezia molto interessante.... Ma non e' meglio una buona guida ? Vado a fare il bagno...

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    Daniele B.

    14/05/2015 12:14:25

    Primo ed ultimo libro che leggo di questo pseudo scrittore. Sembrava di leggere un estratto mal condotto di qualche strampalato autore televisivo. Fortunatamente m'è stato prestato, anche perché non so come sia possibile spendere 25Euro per un libro così mediocre.

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    francesco c.

    23/02/2015 21:04:06

    Dan Brown continua a sorprendermi, dopo Crypto anche Inferno si rivela una piacevole lettura. Questo autore sa perfettamente come incollare il lettore alla pagina. Ogni capitolo è strutturato come una puntata di una serie tv che finisce sul più bello e ti invoglia a passare subito alla puntata seguente. Questo libro ha anche il pregio di fornire molte informazioni sulla storia e sull'arte italiana che per quanto mi riguarda non sono affatto risultate un appesantimento. Il finale manca un po' di verve, ma del resto vista l'impostazione del libro sarebbe stato difficile uscirne con un colpo ad effetto efficace.

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    Louis

    15/01/2015 03:54:02

    Ebbene, ci sono cascato di nuovo!Il solito cattivone di turno esaltato e megalomane, i soliti indovinelli risolti grazie a intuizioni scaturite dal nulla, la solita compagna di avventura bella e brillante, i soliti inseguimnti e le solite improbabili fughe rocambolesche,le solite organizzazioni mondiali superpotenti che rappresentano il bene e il male, i soliti buoni che diventano cattivi e viceversa, le solite coincidenze che permettono alla storia di proseguire e le solite ed interminabili descrizioni di opere d'arte e monumenti che rellentano la narrazione ogni tre righe e interrompono le poche scene d'azione presenti nel romanzo. Insomma, il solito mattone alla Dan Brown con un finale insignificante ed una trama che non sta in piedi se non grazie a continue fozature ed eventi improbabili degni di un libro di fantascienza. Ed il nostro caro professor Langdon che ad ogni episodio diventa sempre più instancabile ed abile nello sfuggire a killer super-addestrati, compiendo prodezze atletiche degne di un super eroe. E Dante cosa ci fa in tutto questo? Assolutamente nullla, davvero non ha nesssuna attinenza con la storia, se non quella di sfruttare la sua immagine per far presa sul maggior numero possibile di acquirenti del prodotto preconfezionato a tavolino. Un libro noioso che ho faticato a finire: seicento pagine sono davvero troppe per raccontare gli eventi che si svolgono in un giorno e mezzo. Ottimo come copione per un filmone scappa, corri e spara!

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    Taglia

    01/01/2015 18:06:13

    Concordo, è di una noia mortale

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    Marco

    05/11/2014 09:47:30

    L'argomento in questione è molto accattivante e direi anche molto attuale. La prima parte del libro scorre bene. Poi prende inizio una fuga senza fine dei protagonisti con una parte centrale che perde consistenza e credibilità, per arrivare ad un finale con un bel colpo di scena ma forse troppo superficiale e sbrigativo. In generale ho fatto fatica a finire di leggerlo.

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    DANIELE

    05/09/2014 23:27:19

    Complimenti. A me il libro è piaciuto moltissimo con le sue innumerevoli pillole artistiche e storiche..fa venire voglia di visitare le città descritte con dovizia di particolari..spero, pertanto, che il mitico Langdon si ritrovi presto nei casini.Consigliato.

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    Giovanni

    08/05/2014 20:35:16

    Un Dan Brown decisamente sotto tono. Trama inconsistente....Fortuna che ho comprato l'edizione economica spendendo solo cinque euro, comunque sprecati.

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    maurizio

    07/05/2014 20:17:30

    IL libo mi è piaciuto molto, molto di piu' del Simbolo Perduto, mi ha fatto venir voglia di continuare la lettura della Comedia originale. Mi piace che Dan Brown, come il mio collega Peter Eisenmann si nutra di cultura italiana e la elabori arricchendola,cosa che noi italiani spesso non riusciamo a fare, a rendere utile la infinita ricchezza culturale del Paese che ci ha generato; mi piacerebbe uno studioso italiano che operi per rendere viva, come fanno i due americani la nostra cultura,perchè tutti abbiamo studiato storia dell'arte e architettura e letteratura etc. ma Eisenmann e Brown la rendono viva e seducente. Certo noi viviamo immersi in questa cultura e la diamo per scontata, al punto tale spesso di non accorgecene, peccato. Mi auguro che il professor Brown ci regali ancora opere con protagonista la grande culture del nostro Paese, poi ognuno è libero di continuare lo studio su Argan, Hauser, Becatti, Biancacci Chiavardi e su migliaia di libri che ci narrano sul serio della nostra Patria. E' notevolmente migliorato rispetto allo scialbo e prevedibile Lost Symbol, che non mi era piaciuto per nulla.Bravo.

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    Ale

    28/04/2014 02:03:26

    Libro molto lungo e narrazione lenta.Pochi colpi di scena e numerosi giri di parole che portano a...??NULLA!finale deludente!!è in sospeso ...522 pagine per poi non sapere neanche se il virus verrà neutralizzato. Nota positiva: riferimenti artistici eccezionali!!

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