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L' infinito istante. Saggio sulla fotografia

Geoff Dyer

Traduttore: M. Virdis
Editore: Einaudi
Collana: Saggi
Anno edizione: 2007
Pagine: XIII-263 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788806185336

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Arte, architettura e fotografia - Storia dell'arte: stili artistici - Stili artistici dal 1900 in poi

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    Inogima

    31/10/2011 13.20.20

    "In questo libro alcune fotografie sono nodi, luoghi dove i soggetti, all'inizio considerati distinti, convergono e si mescolano. Tali foto non sono necessariamente migliori delle altre ma si può vedere come in esse culmini e converga un gran numero di tendenze". Questo di Geoff Dyer è un libro magnifico: memore probabilmente del metodo di Warburg - far dire alle immagini le verità che nascondono, attraverso l'accostamento tematico di immagini prese dai contesti più diversi - l'autore riesce a trovare nelle foto dettagli e narrazioni impensabili, inafferrabili per chiunque le guardi distrattamente. Eppure quei dettagli, quelle narrazioni sono lì, nelle foto, in piena vista, solo in attesa di qualcuno che, concedendosi il tempo necessario, li descriva compiutamente. E il tempo necessario è un tempo lungo, che sembra bizzarramente rallentato nella nostra epoca ipercinetico-schizoide. Dyer racconta, costruendo tessera dopo tessera, un idiosincratico puzzle delle foto che più ama, un reticolo di storie: storie fantasticate da Dyer guardando una foto, storie connesse alla biografia del fotografo che la scattò, storie connesse ai personaggi fotografati e a coloro - spesso fotografi a loro volta, ma anche scrittori, poeti, registi e critici - che nella contemplazione di tale foto si persero prima di lui, ecc. Leggendo questo libro si resta colpiti dall'ottusità del proprio sguardo (la foto è lì, sulla pagina, ma Dyer te la fa vedere come se tu non l'avessi mai vista), e si viene presi dal desiderio di correre a sfogliare fotolibri che magari non si sfioravano più da anni. Il fatto poi che "L'infinito istante" finisca per essere dedicato quasi interamente agli Stati Uniti come paesaggio fotografato innumerevoli volte, si rivela quasi un incentivo a tentare di battere la strada di Dyer in altri territori. Chiunque ama la fotografia non può non leggerlo; chiunque non abbia mai pensato che la fotografia fosse degna di qualche considerazione, leggendolo, si ricrederà.

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    romolo

    10/05/2010 08.42.51

    Il libro sulla fotografia più bello che abbia mai letto. Un saggio splendido con tantissime storie interessanti e poco conosciute sulla fotografia e sui fotografi più grandi.

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