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Innocenti, prima di essere tradite

Un uomo viene ferito e curato dalle donne di un collegio femminile. Tre di loro si innamorano di lui

Virginia, 1864. Negli Stati Uniti infuria la Guerra di Secessione, ma le ragazze della Miss Martha Farnsworth Seminary for Young Ladies vive protetta dal mondo esterno. Tutto cambia quando un soldato dell'Unione ferito viene trovato nei paraggi e condotto al riparo. Mentre gli offrono rifugio e curano le sue ferite, la casa viene invasa dalla tensione sessuale e da pericolose rivalità, e i tabù vengono infranti in un'imprevista serie di eventi.

Remake del film "La notte brava del soldato Jonathan" di Don Siegel

Recensioni dei clienti

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    Benny

    08/12/2018 21:36:53

    È un no gigante per me! Sconsigliato noioso e inconcludente

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    Matilde Iacopino

    08/11/2018 19:07:00

    Bel thriller

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    Guglielmo

    21/09/2018 13:37:26

    L' inganno è uno dei miei film preferiti che ho visto degli ultimi anni, la storia parla di un collegio femminile costruito nel mezzo di un bosco, Nicole Kidman è la direttrice di questa scuola e il racconto si svolge durante la guerra di secessione americana. Una delle bambine, che era in giro nel bosco trova un soldato nordista ferito viene accolto e curato nella casa. Questo è l' inizio della trama, è un film molto interessante e coinvolgente che ha come sfondo la guerra.

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    marta

    16/01/2018 20:50:00

    Andrò contro corrente, ma a me è piaciuto molto, anche perché si attiene parecchio al libro. Bella, anzi bellissima, l'ambientazione sudista, che vale già di per se il film.

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    mara

    12/01/2018 11:55:54

    noioso...come le lunghe sequenze esterne della tenuta sudista....

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    tommaso

    02/11/2017 15:14:23

    film insipido come la faccia da beone di colin farrell

Vedi tutte le 6 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Sofia Coppola veste di rosa Clint Eastwood con l'inganno

Era il 1971, quando un Clint Eastwood senza maglietta recitò la parte di un soldato yankee ferito che trova rifugio dalla Guerra Civile nei campi di una giovane studentessa sudista nel film La notte brava del soldato Jonathan. Allora, senza ombra di dubbio, il gallo nel pollaio era lui.
Ora la sceneggiatrice e regista Sofia Coppola ha ridato vita alla pellicola, basata su un romanzo del 1966 di Thomas Cullinan, trasformandola in un Southern Gothic che ribolle sotto la superficie e sa sfoderare un umorismo nero e sovversivo. Risate? Ci potete giurare, sebbene un paio vi rimarranno soffocate in gola. Coppola, che quest’anno è stata premiata come migliore regista a Cannes, ha sostituito il fiero sguardo maschile della versione originale, febbrilmente diretta da Don Siegel, con la sua potente prospettiva femminista.
Le eroine del film, su tutte Nicole Kidman e Kirsten Dunst, non hanno i superpoteri, ma avere a che fare con loro è una sfida per ogni uomo. Il “lui” tra sette “lei” è John McBurney, un seduttore irlandese che viene trovato in un bosco da Amy, una studentessa della Virginia che lo accompagna, ferito, alla sua scuola. Una volta tornato in piedi, John cerca di prendere il controllo della struttura, con tutti i benefici del caso. Le ragazze hanno altre idee, che Coppola espone con astuta malizia in un crescendo di suspense. La direttrice Martha è una donna capace di sfilare la pistola dalla giarrettiera e darti una bella ripassata – in tutti i sensi. Edwina, una ragazza della scuola, ha progetti più romantici, mentre l’impulsiva teenager Alicia vuole solo baciare un uomo. A modo suo.
Coppola dà il meglio di sé, creando un melodramma vibrante che al tempo stesso conferma la sua bravura e aggiunge nuovi colori alla sua tavolozza. La regista e il suo talentuoso direttore della fotografia Philippe Le Sourd creano una torrida atmosfera di bellezza un po’ artefatta, amalgamata con sangue e lussuria, e con il suono della battaglia in lontananza.
Ma la battaglia più grande è quella interiore. Kidman e Farrell ingaggiano un incantevole duello di umorismo. Ma è Dunst, con una performance di grande auto-repressione, che colpisce al cuore. Coppola è una virtuosa dell’immagine e del suono, ma non si deve scambiare la sua delicatezza per debolezza. L’inganno è un giardino che coglie impreparati per la bellezza e l’intimità dei suoi fiori. Non riuscirete a togliervelo di dosso.

Recensione di Peter Travers


Sofia Coppola rivede un grande classico passando da un genere all'altro con acutezza e con una leggerezza accattivante

Trama
In piena Guerra di Secessione, nel profondo Sud, le donne di diverse età che sono rimaste in un internato per ragazze di buona famiglia danno ricovero ad un soldato ferito. Dopo averlo curato e rifocillato costui resta confinato nella sua camera attraendo però, in vario modo e misura, l'attenzione di tutte. La tensione aumenterà mutando profondamente i rapporti tra loro e l'ospite.

2017 - Festival di Cannes - Miglior regista

  • Produzione: Universal Pictures, 2018
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 90 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1);Francese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese per non udenti; Francese; Olandese
  • Formato Schermo: 1,66:1 16:9
  • Area2
  • Contenuti: Un cambio di prospettiva - Stile del Sud