Inganno. Tre ragazzi, il Sudtirolo in fiamme, i segreti della Guerra fredda - Lilli Gruber - copertina

Inganno. Tre ragazzi, il Sudtirolo in fiamme, i segreti della Guerra fredda

Lilli Gruber

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Editore: Rizzoli
Anno edizione: 2018
Pagine: 423 p., Rilegato
  • EAN: 9788817105071

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Lilli Gruber torna a esplorare il passato della sua terra con due potenti strumenti narrativi: le voci dei testimoni con la ricostruzione dei grandi scenari, e in parallelo un’appassionante fiction.

Prima saltano in aria i monumenti. Poi i tralicci. Poi le caserme. È il crescendo di violenza che dalla fine degli anni Cinquanta investe il Sudtirolo, dove i “combattenti per la libertà” vogliono la riannessione all’Austria. Lo Stato italiano si trova per la prima volta di fronte al terrorismo. Nella piccola provincia sulle Alpi affluiscono migliaia di soldati e forze dell’ordine: ma la militarizzazione è davvero la risposta all’emergenza creata dagli attentati? Oppure obbedisce a una logica di “strategia della tensione”? La storia degli anni delle bombe sudtirolesi racconta lo scontro tra le superpotenze USA e URSS; il gioco pericoloso di gruppi neonazisti e neofascisti; le spregiudicate interferenze dei servizi segreti di diversi Paesi; una minaccia nucleare sempre più vicina e una guerra senza quartiere contro il comunismo destinata a sfuggire di mano. Inganno è un’opera intensa e corale, che tra realtà e finzione illumina trame, tragedie e mortali illusioni di una frontiera cruciale della Guerra fredda. Lilli Gruber torna a esplorare il passato della sua terra con due potenti strumenti narrativi: le voci dei testimoni con la ricostruzione dei grandi scenari, e in parallelo un’appassionante fiction. I protagonisti sono quattro antieroi moderni: Max e Peter, due ragazzi sudtirolesi tentati dalla radicalizzazione, Klara, una giovane austriaca innamorata del potere, e Umberto, un agente italiano incaricato di evitare un’escalation incontrollabile. Quattro anime perdute che con la loro parabola di passione e disinganno mettono in scena le colpe dei padri, le debolezze dei figli, le ambiguità della Storia.
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    Mario

    11/03/2019 16:59:31

    Merita di essere letto.

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    rosanna

    15/01/2019 15:33:48

    ho provato e mi è piaciuto molto come romanzo alternato alla storia lettura scorevole consigliato!!!

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    n.d.

    22/10/2018 15:15:00

    Storico di facile lettura e comprensione, consigliato

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    Aldo zenne

    19/10/2018 15:13:57

    Ho letto tutto in un fiato ultima creazione della signora Gruber, da un lombardo innamorato del Sudtirol l'ho trovato interessante ma un pochino troppo spinto sul tema strategia della tensione , comandata da Stati stranieri di una certa parte politica. Resta comunque chiaro che la signora Gruber e' come si definisce lei Europea-Sudtirolese, e di questo bisogna darle atto,non ne fa segreto. Vivo e lavoro in alto Adige da anni, e trovo sia esempio di chiaro "populismo e provincialismo " come si intendono oggi questi termini. Un sudtirolese difenderà sempre la sua terra e le sue tradizioni e vivendo tra di loro , trovo cio molto positivo, se poi si trova uno stato che ti concede tutto....perché non prendersi anche di più, se "Los von trient" ha fatto ottenere più autonomia , bravi loro che ci sono riusciti, se le "cose" in suedtirol funzionano bene , queste e' solo un merito loro , della classe politica e della popolazione ....della trilogia questo, mi è sembrato il più "romanzato" ma anche il più bello.

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    virginio

    10/10/2018 06:50:21

    Condivido che sia troppo lo stacco tra il romanzo e gli inserimenti storici, comunque ottimo libro e ottimo documento sui problemi dell'Italia di allora. Ho letto tutta la trilogia della Gruber e questo mi sembra il più "tosto":

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    n.d.

    10/10/2018 01:21:06

    Scrittura scorrevole, curata e chiara. Alternanza tra indagine giornalistica e romanzo.

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    Giorgio g

    03/10/2018 16:46:18

    L’autrice ci riporta a sessant’anni fa quando si temeva per le sorti dell’Alto Adige, all’epoca delle bombe piazzate sotto i tralicci dell’alta tensione. È il periodo della cosiddetta Notte dei Fuochi (20 maggio 1961), quando vennero fatti saltare decine di piloni dell’elettricità. La storia ha comunque un finale pacifico: l’Alto Adige “ha saputo trasformarsi, con il tempo e grazie alla determinazione di molte persone di buona volontà, in un laboratorio di convivenza civile tra etnie e culture diverse”, anche se è recente una proposta austriaca di concedere la doppia cittadinanza ai sudtirolesi, in questo momento, una provocazione non necessaria. L’autrice ci rivela che un gioco più grande si svolgeva tra le montagne del confine italo-austriaco (il Brennero era la barriera occidentale anticomunista) con l’intervento anche dei Servizi Segreti americani. Lilli Gruber ha, con piglio giornalistico e alternando capitoli di storia e racconti di fantasia, tracciato una storia di quegli anni.

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    Mattia

    03/10/2018 12:14:48

    Ottimo libro e ben scritto!! Piacevole il ping-pong tra la storia romanzata dei tre protagonisti, e le reali interviste ai protagonisti realizzata dalla stessa Gruber. Consigliatissimo!!

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    patrizia

    28/09/2018 06:23:36

    ho letto l'intera trilogia della Gruber che mi ha aperto una visione della storia del SudTirolo molto diversa da quella ufficiale, più interessante. Ho trovato questo ultimo capitolo della Heimat decisamente al di sotto degli altri; troppo stacco tra il romanzo e gli inserimenti storici; inoltre mi pare troppo netta la linea giustificativa del terrorismo sudtirolese. Tutti hanno una Heimat, anche coloro che abitano vicino al Tirolo e non hanno mai avuto gli spudorati privilegi della regione autonoma di Bolzano. Forse dovevamo tutti buttare delle bombe? Poco chiaro l'intrigo internazionale

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    Marica

    19/09/2018 12:36:02

    Con questo romanzo Lilli Gruber si conferma non solo come una grande giornalista ma anche coma una capace scrittrice di romanzi. Bellissima l'ambientazione e il modo di esporre i fatti. Schietta, diretta, così come in televisione anche nei suoi libri. MI piace molto come donna, con il suo modo di porsi estremamente elegante. Questa eleganza si ritrova anche in ogni pagina del suo libro. Bella lettura che non mi ha deluso. Consigliato a tutti.

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    moreno63

    17/09/2018 07:50:50

    Scoperta una scrittrice valida quasi come la giornalista (che non si discute, anche quando non si è d'accordo) ). Scrittura scorrevole, documentata nella (interessante) parte storica; forse un po' debole la trama romanzata. Da leggere

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  • Lilli Gruber Cover

    Lilli Gruber, giornalista e scrittrice, prima donna a presentare un telegiornale in prima serata, dal 1988 ha seguito come inviata per la Rai tutti i principali avvenimenti internazionali. Dal 2004 al 2008 è stata parlamentare europea. Dal settembre 2008 conduce la trasmissione di approfondimento Otto e mezzo su La7. Gli ultimi bestseller, pubblicati con Rizzoli, sono Chador (2005), America anno zero (2006), Figlie dell’Islam (2007), Streghe (2008), Ritorno a Berlino (2009). Eredità. Una storia della mia famiglia tra l'Impero e il fascismo (2012), Tempesta (2014), Prigionieri dell'Islam (2016). Nel 2016 ha vinto il Premio Boccaccio per la categoria "Giornalismo". Nel 2018 ha pubblicato Inganno (Rizzoli), con cui torna a esplorare il passato della sua... Approfondisci
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