Categorie
Anno edizione: 1997
Pagine: 1234 p. , Rilegato
  • EAN: 9788824019309

Un libro che indaga il concetto di innovazione in maniera originale e metodologicamente fondata a partire dalle due sezioni introduttive che affrontano l'argomento dal punto di vista filosofico, storico-letterario e artistico e attraverso la singolare antologia di testi, il cui carattere straordinario consiste nell'accostamento di scrittori e filosofi, scienziati, teorici delle arti, matematici, tecnici e storici dell'Italia e della sua letteratura secondo una impostazione interdisciplinare. Esempi o luoghi testuali sono assunti quali campioni dell'avvio di uno stile espressivo o critico, a prescindere da una distinzione tra le discipline intellettuali, e costituiscono sempre una testimonianza linguistica fondamentale rispetto al percorso storico della comunicazione. Si fornisce allora una sorta di "catalogo degli innovatori", tanto più significativi se urtanti o perseguiti per le idee e le forme: Machiavelli, Vico, Leopardi, De Sanctis, Dossi, Pirandello, Tozzi, Gadda; mentre per la poesia Jacopone e Dante, Ariosto, Belli, Porta, Foscolo, Leopardi, Palazzeschi, per fare solo qualche esempio. E' evidentemente ampia, poi, la scelta relativa agli innovatori del Novecento, perché si ritiene basilare questo secolo nell'autoriflessione sugli stili e sulla civiltà occidentale, pensiamo a D'Annunzio, Palazzeschi, Marinetti, Montale, Gramsci, Savinio, Croce, De Martino, Pasolini, Della Volpe, Nono.
Una assoluta novità che vede impegnato uno scrittore di grande acume e intelligenza, nonché esperienza nell'ambito della "militanza" letteraria, come Francesco Leonetti, a rileggere la storia della cultura italiana dalla parte del nuovo. Un occasione unica per accostarsi agli scritti letterari, ma anche a quelli artistici in genere e scientifici, per individuarne l'attitudine sperimentativa e l'intenzione innovativa.