Traduttore: T. Dobner
Collana: Pickwick
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 27/01/2014
Pagine: 746 p.
  • EAN: 9788868361549
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Recensioni dei clienti

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    CyberDracula

    12/03/2018 22:22:31

    Iniziato a leggere e poi smesso subito dopo alcuni giorni. Un romanzo pesante,noioso e ripetitivo. Lo prestai ad una mia zia e anche lei dopo averlo iniziato ha leggerlo ha avuto la mia stessa identitica impressione. L'unica cosa che piace è il titolo,che bisognerebbe veramente essere in uno stato di insonnia perenne per leggerlo.

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    zombie49

    07/04/2015 14:25:50

    Dopo la morte della moglie, il settantenne Ralph soffre d'insonnia e comincia a vedere strane cose: aure colorate che circondano le persone, riflettendone i sentimenti e lo stato di salute, dottorini calvi x strada in atteggiamento furtivo. Si confida con Lois, la vedova sua vicina di casa, e con stupore scopre che anche lei ha le sue stesse visioni, non tutte piacevoli, a volte spaventose. Intanto in città c'è grande tensione fra abortisti e conservatori x l'annunciata conferenza di una nota femminista. Derry però non è un luogo come gli altri, e la convergenza delle forze del Bene e del Male scatenerà terribili eventi, di cui Ralph e Lois saranno loro malgrado protagonisti. In questo romanzo insolito, più fantasy che horror, dalla parte delle donne e sulla vecchiaia raccontata con delicatezza, King ci fa partecipi delle sue riflessioni sullo scopo della vita e della morte, e sull'incidenza del Caso, molto oltre il racconto e l'azione. Avvincente l'allegoria sulle Tre Parche che tessono e distruggono le vite degli "esseri a tempo determinato", perché ogni vivente nascendo è debitore di una morte. Ritroviamo qui il consueto affresco di una cittadina del Maine, dipinto con mano leggera negli affetti di Ralph e Lois, nonostante il movimentato finale. Molti, forse troppi, sono i riferimenti alla serie de "La Torre Nera", che proprio non mi è piaciuta, e possono appesantire il racconto ma King scrive storie dentro le storie e ognuno può scegliere le preferite. Mi è antipatico il solito, predestinato, Bambino Speciale, non apprezzo le prese di posizione troppo femministe e Ralph in versione Superman, ma mi affascina il mondo multicolore delle aure, la simbologia dei dottorini calvi, arbitri di vita e di morte, la tana di Atropo e il suo cumulo di oggetti rubati, come una grotta di Ali Baba senza tempo, la ragnatela sottile degli affetti e delle amicizie degli anziani. Questo rimane a mio avviso uno dei migliori libri di King, che rileggo sempre volentieri.

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    valentina bufano

    03/11/2014 18:44:55

    Gli avrei dato il voto massimo se non fosse esageratamente lungo tuttavia va detto che Stephen King, uomo sposato da decenni con la stessa donna sa rendere bene il personaggio di un uomo rimasto vedovo la fine mi ha commossa da leggere avendo pazieza a sopportare l'inizio

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    MatteoF.

    25/01/2009 21:32:10

    Un ottimo romanzo, trama molto emozionante che ti tiene incollato alle pagine fino alla fine, cosa che spero torni presto ad accadere nelle opere di King.

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    KINE

    31/08/2008 17:20:28

    Ho letto questo libro a cavallo dell 11 settembre. Mi ha appassionato moltissimo, forse uno dei suoi migliori a livello descrittivo (quando vede in strada tutti quei colori così vivi non vi sembra di vederli anche voi?) E poi si è immedesimato perfettamente nei pensieri di una persona parecchio anziana, credo sia molto difficile. Complimenti e consigliato....

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    Jackal

    14/06/2006 19:49:59

    Dopo molti libri dedicati all’infanzia, all’adolescenza, alla maturità e ai loro rispettivi incubi e paure, Stephen King approda nel regno della vecchiaia, della terza età. In questo romanzo lo scrittore americano ci mostra la solitudine e l’aridità nella quale vengono relegati gli anziani dalla società contemporanea. Il protagonista, Ralph Roberts, è un pensionato che è da poco vedovo, vive le sue giornate con monotonia una dopo l’altra, fa jogging, gioca a scacchi con gli amici anziani, discute con un ex professore, ed è immerso continuamente nella nostalgia di un passato perduto. Ma poi le sue giornate subiscono una scossa, comincia a vedere qualcosa di anormale in ciò che lo circonda, scorge strani esseri che si aggirano silenziosamente nell’oscurità della notte e comincia ad avere strane percezioni della realtà. Le persone gli appaiono circondate da un’aura luminosa e colorata che ne evidenzia lo stato d’animo e il loro futuro prossimo, e gradualmente gli si dipana davanti gli occhi un mondo altro, un piano diabolico e i segreti inconfessati dell’universo. Questo romanzo, oltretutto, ha anche qualche collegamento con l’opera omnia dello scrittore di Bangor, La Torre Nera, a quel tempo a meno della metà della sua realizzazione, ma comunque già straordinariamente ambiziosa. Se si vuole trovare un difetto a questo libro lo si dovrebbe ricercare nell’eccessiva lunghezza e prolissità (lo scrittore oramai sembra non saper più trattenere il dilagare della sua fantasia), e in un avvio un po’ troppo lento e scoraggiante. Ma comunque verso metà libro la storia ti prende, l’entrata in scena delle tre Parche (qui in versione maschile) è davvero originale e spassosa, i dialoghi sono piacevoli e ricchi di sorprese e il finale, a dispetto dell’ormai leggendaria fama dell’autore della sua incapacità di dare una conclusione adeguata alle sue storie, prende alla sprovvista.

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    daniele

    29/10/2005 21:00:51

    Per l'ennesima volta King dimostra di saper incollare il lettore al romanzo e di sconvolgerlo! Ma ancora una volta il romanzo cade sul finale e viene voglia di smettere di leggere quando invece si dovrebbe entrare nel cuore del libro! uno dei migliori però!

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    genny

    17/08/2003 19:19:21

    INSOMNIA...il primo libro che ho letto di KING.favoloso....pensavo di essere entrata a far parte della storia..è stata una lettura travolgente..sarei curiosa di vedere un film..Adesso continuo con altri libri...finito uno ne inizio un'altro.

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    SISSI

    05/03/2002 16:14:14

    Ok, King è sempre King. Ma a prescindere dalla suspence kingniana tipica e dalla narrazione capace e coinvolgente qual sempre è, ho trovato un po' di confusione narrativa con i tre personaggi: Cloto-Atropo-Lachesi. L'intento e Re Sanguinario: tutto il clan mi è parso un po' confuso e confusionario. Ottima l'idea dei personaggi settantenni, che attirano simpatie immediate. King trasforma qualunque personaggio in un Personaggio, una trama in un'avventura spasmodica e affascinante e una finzione in una realtà possibile.... E' Stephen King. Che altro dire?

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    Matteo

    12/01/2002 20:44:34

    Non mi trovo affatto d'accordo con la rencensione proposta per questo libro. Se la persona che scrisse questo articolo avesse letto altri libri di king e in special modo i libri legati alla saga della torre nera si sarebbe reso conto che questo libro manca solo del sottotitolo di libro appartenente alla torre nera. I riferimenti sono molteplici e che quindi possono distrarre il lettore saltuario dalla trama del libro. Il famoso re sanguinario è un'altro di molteplici esempi di mal traduzione e incoerenza che ha contrassegnato negli anni le traduzioni legate ai libri di King. Crimson King: questo è il nome in originale di questo RE , che talvolta è sanguinario e talvolta è rosso!!! Come faranno mai a capire i lettori che si tratta sempre dello stesso personaggio e che forse si tratta dell'entità più maligna creata dallo stesso King? Ragazzi buona lettura, perchè questo libro è si un difficile, ma si tratta di uno dei migliori mai scritti da King.

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    Anna

    15/07/2001 02:19:23

    Di questo libro posso solo dire che le ultime 50 pagine le ho lette col contagocce perchè non sopportavo l'idea di separarmene!

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