Collana: Futuropassato
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: XVI-469 p., Brossura
  • EAN: 9788817005371
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Recensioni dei clienti

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    1987

    19/06/2011 01:56:04

    Molto interessante e ben documentato ,come quasi tutti i libri di Travaglio&co .Un libro scorrevole per chi legge, in cui per certi versi la mafia passa in secondo piano e si mettono in risalto i pezzi delle istituzioni colluse con essa o riluttanti a combatterla.Impossibile non parlare del berlusconismo,che ha segnato in tutto gli ultimi anni di storia e contribuito anch'esso a incrementare la tendenza ad applaudire i magistrati finchè processano i mafiosi doc,ma denigrarli e demolirli mediaticamente quando arrivano alla politica o pezzi delle istituzioni colluse.I bravi magistrati vengono tacciati come politicizzati o gente con manie di protagonismo, Caselli è forse l'esempio più lampante(contro cui fu fatta una legge per impedirgli di approdare alla procura nazionale antimafia).il libro è di grande interesse per come approfondisce vicende note e ne illustra altre poco note . veramente interessanti le vicende (quasi sconosciute)che riguardano Grasso e Pignatone.

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    Luca

    06/10/2009 09:37:28

    Chi sono gli intoccabili? Gli Autori riescono nel tentativo di fornirci un’opera in grado di svelare le verità “sconosciute” che il sistema, con opera violenta sostenuta dalle televisione e dalla carta stampata, è riuscito a insabbiare a tal punto da rovesciarne il risultato conosciuto. Lodato e Travaglio ci accompagnano in un cammino attraverso alcune delle più nere pagine scritte nella storia della Magistratura italiana; la quale da principale strumento di giustizia portatore di legalità, si ritrova a ricoprire i panni del colpevole, assediato da continui attacchi frontali-mediatici finalizzati a denigrare il suo operato agli occhi dell’opinione pubblica. Magistrati del calibro di Falcone, Borsellino e Caselli messi sulla graticola per la sola dedizione dimostrata nell’espletamento delle loro funzioni; interi pool antimafia considerati corrotti per l’impegno profuso nella lotta a potenti-intoccabili; pubblici ministeri bloccati nelle loro iniziative da procuratori antimafia contaminati dal desiderio incondizionato di mantenere i propri privilegi e sedotti dai poteri forti; campagne mediatiche finalizzate a dimostrare le persecuzioni in atto contro figure di infimo livello senza scrupoli. Sono queste solo alcune delle peculiarità di un sistema che ha poco del democratico e sempre più del regime. Un’opera che andrebbe studiata nelle scuole al fine di far comprendere ai ragazzi come il progetto di svalorizzazione (intesa come perdita di valori) dei giovani, perseguito attraverso il trionfo della sola materialità e del consumismo su giustizia e moralità, sia solamente un passaggio verso la creazione definitiva di uno Stato dove regni l’ignoranza. Uno Stato in cui i potenti possano continuare a perseguire i propri interessi indisturbatamente a scapito delle masse-massificate inerti.

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    Anarchico

    04/06/2009 10:03:00

    Un libro che è un pugno nello stomaco. Un libro che racconta di come in Italia la legge non sia uguale per tutti, in particolare per i ns. governanti: gli Intoccabili. Collusi, corrotti e addirittura senza nessun valore morale nelle mani della criminalità organizzata. Un libro che tutti dovrebbero leggere. Si parla di Andreotti (colpevole, ma prescritto) di Dell'Utri, Mannino, il giudice "Ammazzasentenze" Carnevale, Berlusconi e i suoi presunti rapporti con Mangano e Dell'Utri stesso e Cuffaro. Lo schifo d'Italia in 485 pagine di vergogna. Il guaio è che a tutt'oggi siamo governati da personaggi del genere, che negli anni '80 finanziavano la mafia e che oggi godono di alte cariche politiche (Ogni riferimento e puramente casuale). L'Italia non è un paese credibile.

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    Erika

    02/11/2008 00:52:44

    E' difficile commentare questo libro: necessario, fondamentale, obbligatorio.

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    simona

    19/09/2008 16:41:23

    ECCELLENTE. Lucido, scritto bene. Consigliato, per DOVERE, non per piacere.

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    Gianfranco

    31/05/2008 12:37:33

    E' un libro che si DEVE assolutamente leggere per capire che la legge non è uguale per tutti, o meglio, non tutti sono uguali davanti la legge. Mi fa rabbrividire il capitolo riguardante il procuratore Grasso,non ero al corrente. Alla luce di ciò che ho letto e di ciò che quotidianamente viviamo credo che non cambierà mai niente.Mi complimento con Marco Travaglio che stimo per il suo grande coraggio.

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    Nello

    30/01/2008 10:51:37

    Gran bello spaccato dell'Italia da trent'anni fa ad oggi. Gli autori hanno il rarissimo pregio di parlare chiaro, nonostante trattino argomenti quanto meno scottanti. Dalla lettura emerge una ferma e documentatissima condanna dell'orribile passato della classe politica italiana, forte di innumerevoli compromessi, intrecci e contiguità con ambienti mafiosi, enormemente responsabile dell'arricchimento di Cosa Nostra e dell'affossamento della Cosa Pubblica. Puntuale e precisa anche la ricostruzione dei sette anni in cui il ruolo di procuratore della repubblica di Palermo fu ricoperto da Gian Carlo Caselli. Lodato e Travaglio sottolineano l'onestà e la decisione, oltre che la competenza, di questo giudice torinese. Sotto la sua guida Palermo e la Sicilia intera trovarono la forza di tornare a combattere contro una mafia che fino a poco prima sembrava invulnerabile. Aveva una grande colpa però Caselli. Si era permesso di indagare non solo la mafia in quanto tale, ma anche la politica che con essa scendeva a patti e compromessi. Da quel momento gran parte della classe politica iniziò la solita opera di diffamazione nei suoi confronti, che toccò il picco più alto quando Caselli stesso chiese al parlamento l'autorizzazione a procedere nei confronti niente meno di Giulio Andreotti, sette volte primo ministro e senatore a vita. Anche qui gli autori di questo libro non si tirano indietro quando si tratta di evidenziare il marcio in cui l'Italia sta affondando.

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    Giacomo

    11/04/2007 09:17:26

    Questo libro fa davvero paura! La storia degli ultimi 30 anni del nostro paese, politici e boss mafiosi a braccetto, a fare comunella. Gli incontri di Andreotti in sicilia con numerosi esponenti mafiosi, le stragi di Capaci e via D'Amelio , di Milano Firenze e Roma, il caso Dell'Utri salvato dal carcere dalla camera con i voti del centrosinistra e molto altro ancora. Mi domando dove trovi il corraggio di girare senza scorta un giornalista come Marco Travaglio dopo i fatti documentati nei suoi libri! Davvero da ammirare. Da leggere assolutamente!

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    Fabrizio

    11/02/2007 11:13:45

    “Lo Stato non può processare se stesso”. Leonardo Sciascia ne era certo - e non sbagliava –, come ne sono certi Saverio Lodato e Marco Travaglio, autori di questo Intoccabili. Una conclusione a cui si arriva amaramente, dopo quattrocentosettanta pagine di minuziose ricostruzioni storiche, atti processuali, avvenimenti, personaggi e fatti di mafia, in un libro che vuole ripercorrere in breve l'ascesa del fenomeno” criminalità organizzata” e in modo analitico il periodo che va dalla nascita del Pool Antimafia di Falcone e Borsellino fino al 2005, in pieno governo Berlusconi. In mezzo i legami tra mafia e mondo degli affari, il fenomeno dei “Pentiti”, gli attentati di Capaci e Via D'Amelio, il lavoro di Caselli alla Procura di Palermo, l'Asse criminalità organizzata–politica, i processi Andreotti, Dell'Utri, Carnevale, la gestione Grasso, il caso Cuffaro. Una girandola di eventi descritti nei minimi particolari e suffragati da stralci di sentenze processuali che mostra spietatamente la corruzione, gli accordi di palazzo, la complessa rete di rapporti segreti tra figure di primo piano di Cosa Nostra e personaggi “innominabili”. Il rischio di scrivere di un argomento del genere venendo tacciati di parzialità o di difendere interessi di quartiere è alto, ma i due autori sono bravi nel fare l'unica cosa che si poteva fare per evitare di cadere nel tranello: mantenere un punto di vista il più possibile obiettivo opponendo fatti concreti, prove tangibili, documentazione ufficiale, atti giudiziari, ad un' informazione generalista parziale, faziosa, spesso interessata, talvolta semplicemente “disinformata”. La stessa che negli ha screditato regolarmente con mistificazioni e campagne stampa organizzate i successi di una magistratura coraggiosa e troppo spesso lasciata sola. In primis da chi avrebbe dovuto garantirne indipendenza e libertà di azione.

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    Tommy

    09/01/2007 14:23:11

    ogni parola aggiunta come commento a questo libro sarebbe inutile. Bisogna leggerlo a tutti i costi per capire non solo da chi siamo e siamo stati governati per 50 anni, ma anche per capire come i mezzi di informazione riescano a tenere nascoste delle verità insormontabili e farle addirittura in alcuni casi apparire delle menzogne. Invito soprattutto i giovani a leggere questo libro perchè almeno loro non siano ingoiati dalla mala informazione e possano avere degli orizzonti di pensiero più ampi di quelli che vogliono ogni giorno farci apparire.

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    haarp

    23/10/2006 11:14:50

    Chi ha permesso a un plotone di cerebroscarsi di governare il Bel Paese? Chi alle ultime elezioni ha votato un simbolo mentre dietro ci sono mafiosi,puttanieri,stallieri,piduisti,cocainomani,veline,soubrette,adolescenti no- global,camorristi,conduttori tv,conduttrici tv,ex calciatori,giornalisti,eccetera. Di chi è la colpa? Risposta:di milioni di U.S.F.(Unione Sottomessi ma Felici)che se ne sbattono se la legge elettorale è stile Gibuti,ma se gli spegni la Tv ti pigliano a mazzate... ...così la mafia ha governato è così governerà per i prossimi 4000 anni!!! -Sic luceat lux-

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    Arturo Zulawski

    15/04/2006 01:20:19

    In un clima di disinformazione cronica "Intoccabili" rappresenta un documento indispensabile per cercare di capire i legami tra mafia e politica. Soprattutto Travaglio e Lodato informano il lettore secondo i dettami della cronaca fattuale. Un modo di lavorare oggettivamente sobrio e professionale che appare deve la propria straordinarietà all'impossibilità di poter leggere propositi argomentati e documentati sulla stampa dei quotidiani italiani - salvo rare eccezioni. Un lavoro indispensabile soprattutto per gli storici di domani che troveranno in "Intoccabili" una voce che si contrappone con serietà alla triste realtà che contraddistingue oggi l'informazione in Italia.

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    Michele

    08/12/2005 18:03:20

    Puntuale, rigoroso, documentato, obbiettivo, a tratti sconvolgente, un libro da leggere che dovrebbe far risvegliare le nostre coscienze. Lo consiglio a tutti coloro che vogliono conoscere i fatti prima di esprimere giudizi.

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    Ale

    07/12/2005 11:34:43

    Quando la mafia non spara, l'informazione di volgo se ne disinteressa in modo totale. Il libro della deflagrante coppia Travaglio-Lodato, riaccende finalmente, che vi piaccia o no, la discussione sul problema mafioso e sulle collusioni politico-malavitose (che sono non uno dei problemi, ma il problema di questo paese!). Mai scomparse ma solo inabissate in un mare torbido, dove chi va a pescarci, per portare alla luce le perle di amara verità, riceve sempre o tritolo o insulti! Come nel caso del processo Andreotti. Il “ministro della malavita” della prima Repubblica, condannato e prescritto, non assolto, come l’informazione di regime ci vuol far credere! Vi consiglio caldamente di leggere questo libro, e di far attenzione ad ogni sua parte. E di riflette. Una Democrazia è sana, quando la sua società civile è in grado di auto depurarsi, da tutte le sue brutture. Grazie

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    jeiduth

    20/11/2005 04:02:04

    In questo libro Saverio Lodato e Marco Travaglio riportano per intero il processo ad Andreotti con le varie sentenze di Primo grado, Appello e Cassazione e confermano che la mafia è sempre stata al potere e adesso siamo in una fase di normalizzazione dove Cosa Nostra è invincibile anche grazie alla sua non visibilità. Il 23\10\1999 la V sezione del Tribunale di Palermo assolve Andreotti Giulio dall'accusa di associazione mafiosa poichè il fatto non sussiste. Il 2\5\2003 i giudici della I sezione della Corte d'Appello di Palermo ribaltano la sentenza e dichiarano che Andreotti ha commesso il reato di associazione per delinquere con Cosa Nostra sino alla primavera del 1980 (capo A), ma non si deve procedere poichè il reato è coperto da prescrizione; mentre per gli anni successivi (capo B) i giudici confermano l'assoluzione sempre con la formula dubitativa. La prescrizione è scattata nel dicembre 2002, poichè Andreotti ottiene le attenuanti generiche prevalenti, essendo incensurato e soltanto perchè nel 1980 non esisteva ancora il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso, introdotto nel 1982, e quindi per l'accusa di associazione "semplice" le pene e i tempi di prescrizione sono più bassi. Il caso approda in Cassazione (ultimo grado di giudizio), sulla base del ricorso della difesa Andreotti contro la prescrizione al capo A, per chiedere invece l'assoluzione dell'imputato, e del ricorso della Procura generale di Palermo contro l'assoluzione al capo B. Il 15\10\2004 la II sezione penale della Cassazione respinge entrambi i ricorsi, quello della pubblica accusa e quello dell'imputato, e dichiara Andreotti "colpevole" ma prescritto, e lo condanna al pagamento delle cospicue spese processuali. In poche parole Andreotti è stato mafioso sino alla primavera del 1980, ma non può essere condannato poichè il reato è prescritto nel tempo. Ma la difesa Andreotti, TV e giornali e il mondo politico, ad esclusione dei DS e Di Pietro, parlano di assoluzione, di persecuzione finita e di accuse infamanti. IMPERDIBILE!!!

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    Leo

    11/11/2005 15:00:12

    Ancora un grande Travaglio (+Lodato). Il libro e' un'opera pedagogica-educativa che cerca di contrastare l'azione disinformativa che gran parte dei media svolgono oggi sulla mafia. Non racconta nulla di nuovo ma ribadisce semplici verita' assodate che la vulgata ufficiale pero' ha trasformato in falsita', in dettagli insignificanti, in opinioni: quali la comprimissione di andreotti con certi personaggi mafiosi in taluni momenti della storia recente , la affidabilita' dei pentiti e il concorso esterno in associazione mafiosa del quale Dell'Utri e' responsabile. Interessantissimo il capitolo sul nuovo corso alla Procura palermitana e la rampante ascesa del Procuratore Grasso, recentemente passato alla PGA. Travaglio racconta cose impossibili! impossibili da leggere sui giornali o ascoltare in Tivvu.

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    DANIELE ROMANAZZI

    05/11/2005 13:02:55

    Libro tra i + documentati e realistici della sua categoria! Triste e pauroso per la sua reltà! Vorrei proporre di inviarlo a tutte le famiglie Italiane... Come molti tipi, di un certo partito, usano fare con le loro brochure di "novità"! Forse le fette di prosciutto su gli occhi del popolo egoista/facilone Italiano, inizieranno a saltar via! Come sarebbe bello che l'educazione civica e i valori dell'uomo (senza condizionamenti religiosi) attecchiscano anche tra noi Italiani! Popolo di Amatori...

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    angela

    30/09/2005 11:21:53

    A tutti dico: spegnete la tv di regime e leggete questo libro. Ognuno potrà trarre le proprie conclusioni. Ma prima LEGGETELO, LEGGETELO, LEGGETELO!

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    Carlo

    27/09/2005 11:15:25

    Notevole ed estremamente documentato (forse perfino troppo) con le sentenze dei processi.

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    giorgio g

    25/09/2005 17:21:18

    La mia è una recensione atipica, perchè ho letto finora soltanto settanta pagine di "Intoccabili", settanta pagine che mi hanno però confermato che gli autori hanno scritto basandosi su un'ampia documentazione, di cui riportano ampi stralci, e che ne traggono conclusioni obiettive e generalmente condivisibili. Un libro che dovrebbe essere letto da tutti coloro che vogliono essere informati su un fenomeno che ci tocca tutti, anche se non abitiamo in Sicilia, e che vogliono formarsi un' opinione.

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