Io amo l'Italia. Ma gli italiani la amano? - Magdi Cristiano Allam - copertina

Io amo l'Italia. Ma gli italiani la amano?

Magdi Cristiano Allam

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Editore: Mondadori
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: 310 p., Brossura
  • EAN: 9788804569176

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Magdi Allam ama l'Italia perché riconosce nell'identità italiana un sistema di valori per il quale è giusto battersi, anche rischiando in prima persona. Proprio perché tanto amata, tuttavia, l'Italia di oggi riempie Allam di amarezza e inquietudine: di fronte alla minaccia montante del terrorismo islamico e del proselitismo integralista, il paese sembra incapace di reagire con la dovuta decisione. In questo libro il giornalista di origini egiziane esorta all'azione contro chi segue una versione integralista e criminale dell'Islam, ma anche contro chi, cercando una convivenza di comodo, in malafede o per ingenuità mina le basi civili e culturali della società attuale.
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    Domenico

    19/03/2010 15:58:00

    Fatevi un favore: NON compratelo. Allam in questo libro ha una cosa da dire, e la ripete all'infinito, anche male. Non dite che non vi avevo avvisato...

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    Davide B.

    19/10/2007 18:25:34

    Anni fa, nel corso di un'intervista, a Enzo Biagi fu chiesto: "L'Italia raccontata dai giornali è meglio o peggio dell'Italia raccontata in televisione?" E lui rispose: "Ma noi sappiamo veramente com'è fatta l'Italia? Io credo di no, perché c'è da domandarsi come questo Paese possa reggersi in piedi malgrado forze politiche così contrastanti". Allam, in questo suo "Io amo l'Italia", parla da integrato di successo orgoglioso di potersi sentire italiano come noi. E ci invita a prestare attenzione a un pericolo tanto invisibile quanto reale: il terrorismo islamico. Qualcuno dirà: quante storie, in Italia non ci sono ancora stati attentati terroristici!! Risposta: vero, ma niente esclude che possano avvenirne. E comunque... PREVENIRE E' MEGLIO CHE CURARE. Non vi sembra ?!

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    Marco

    03/02/2007 23:49:54

    Un semplice grande libro che si beve in pochi giorni. Ti apre gli occhi, se non sai nulla del problema dell'Islam radicale in Italia e ti spinge ad usare la capacità critica che purtroppo, molti italioti ideologizzati, non hanno. Un libro veramente bello, facile che inquieta per l'analisi precisa sulla realtà del terrorismo islamico, con cui prima o poi anche noi italiani dovremo fare i conti! Non dimenticare Madrid e Londra.

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    Max2255

    09/01/2007 13:39:30

    Tutte le cose dette nel libro sono da me condivisibili. Manca soltanto una cosa e, allora, anch’io potrò dire che l’autore è “il migliore degli Italiani”: dovrebbe ammettere è che il problema non sono solo gli integralisti islamici, bensì l’Islam in generale che non sembra compatibile con la civiltà Occidentale. So bene che non è facile per Magdi Allam arrivare ad una svolta così radicale, però mi sembra di capire, tra le righe, che si sta avvicinando a questa svolta. Perché altrimenti scrivere “islam” con l’iniziale minuscolo e “Occidente” con l’iniziale maiuscola ?

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    Gianni F.

    03/11/2006 14:34:38

    Ottimo libro, ottima analisi, ottimo giudizio espresso sugli italiani, almeno quella parte composta da quei poveri illusi, ke pensano di cambiare il mondo espondendo lo straccetto arcobaleno. Se gli autoctoni fossero tutti come Allam, saremmo un ben diverso paese! Libro da leggere tutto d'un fiato per quelli ke si riconoscono nell'autore, ma sopratutto per quelli che credono ancora nella "fata turchina".

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    Carolina

    29/10/2006 00:42:59

    Leggendo più in baso mi sono resa conto che la gente che critica molto probabilmente non ha letto il libro. Come per esempio Simo. Magdi CRITICA ASPRAMENTE i politicanti, destra e sinstra indistintamente, per la loro poca coerenza, per essere alla mercè dell' islam fondamentalista, per non saper prendere decisioni cocnrete, per guardare più al fatuo che all' importante!!!! Leggete il libro!! Andate al di là delle vostre pregiudiziali opinioni. Magdi diffida fortemente dei politici che pensano alla seggiola in Parlamento: lui vuole concretezza. Il suolibro è un inno alla vita, alle ugualianze, al risetto dei diritti e dei doveri AL DI LA' DEL PARTITO POLITICO O DELLA NAZIONE DI APPARTENENZA. Non mi capacito di tanta ottusità! Di tanta ingiusta ottusità!.. Prima di parlare provate ad ascoltare! UN grande uomo non è colui che si fossilizza sulle proprie idee non accettando minimamente di cambiarle: Simo e altre..fate razzismo gratuito cosi'! Accogliete anche la diversità di pensiero dei vostri connazionali..prima di tacciarla per sbagliata...senza manco avere una base su cui poggiare le vostre opinioni!!!Lo so che lasciare la propria idea a favore di una dello schieramento opposto può far sentire..."defraudati" e non protetti interiormente... ma magdi non vuole fare politca VUOLE EMTTERCI IN GUARDIA TUTTI, FAR SI CHE I NOSTRI CERVELLI SIANO BEN FUNZIONANTI, SPOINGERCI A NON FERMARCI ALLE APPARENZE, andare alla fonte! COme si può denigrare tanto un libro ..e scoprire poi d' avere il medesimo pensiero dell' autore, solo volerlo negare perchè non appartiene alla tua sinistra??? Come si può essere tanto chiusi? Vi rendete conto che lui parla di LIBERTA' e di DIRITTI UMANI, di SACRALITA' DELLA VITA e di LOTTA ALLE MENZOGNE, AL FALSO, ALL' INGIUSTO? Cosa c'è di sbagliato in questo?. Lavatevi il cervello dal petrolio ideologico che vi inquina la vostra intelligenza, offendendola di brutto! Carolina

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    nuvola

    28/10/2006 21:50:34

    Un libro illuminante sotto tutti i punti di vista: bella la democrazia con cui è scritto, intensi i suoi ricordi, significative le sue riflessioni. E' ora di aprire gli occhi e di non vivere più nelle favole! E' in gioco il nostro futuro! Splendido libro da leggere a tutti i costi..costi quel che costi.

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    Carolina

    26/10/2006 19:54:16

    Sto ultimando la lettura di questo libro e devo dire che sono molto soddisfatta. Leggo solo persone di sinistra che non riescono ad essere oggettive ma leggono con gli occhi bendati dalle ideologie pre-impostate che ci vengono proposte quotidianamente. O sei di un colore oppure sei nemico e tutto ciò che scrivi, ANCHE SE GIUSTO, ANCHE SE PROVATO, non va bene. Direi che questi sono dei pessimi lettori. Non critici. Ma criticanti senza sfondo. Al di là delle opinioni politiche un libro può essere valutato in molti modi. MI piace lo stile con cui è scritto e le testimonianze incluse. Forse avrei aggiunto qualche spiegazioni in più ed alcuni documenti in più, come quello della Risoluzione 1511, tanto per capire di che cosa si parla. Anche sul Corano avrei fatto dei paragoni fra i vari versetti in modo più democratico. Ma capisco le scelte dell' autore per spiegare il perchè ed il percome di termini che a noi paiono banali mentre sotto l' occhio islamico hanno valenza molto diversa. UN buon libro. Che va letto e riletto. Studiato ed approfondito. Solo dopo, eventualemente, si possono apporre critiche alle sue parole. Mi piace molto lo stile di Allam, sembra di sentirlo parlare. Poi va da se..quando uno dice cose vere..è logico che ci si sente piccato dentro, non le accetti e faccia di tutto per screditarlo! Accade cosi' in tutte le dinamiche umane...ed è facile eprdersi nell' odio e nell' ottusità ancor prima di capire il vero significato di certe parole! Sono italiana. Ma mi vergogno profondamente per certe caratteristiche. Bisogna avere coraggio per attuare cambiamenti che ci potranno portare lontano da una recessione già annunciata.

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    drdan1981

    18/10/2006 16:19:29

    Ottimo libro, nonostante le critiche degli IPOCRITI PACIFINTI, che ancora credono alle bugie della bandiera della pace, riposta nel cassetto, dopo l'invio in Libano. Allam si dimostra il primo degli italiani!

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    Francy

    27/09/2006 11:44:40

    Carissimo signor Gianni, vedo che lei come molti altri neocon o teocon degli ultimi anni abbia una visione alterata della sinistra. Innanzitutto a quale sinistra si riferisce? Al feticcio prodiano o alla quella vera, radicale, incarnata dal presidente della camera? Se si riferisce alla vera sinistra, posso risponderLe in merito al presunto filofondamentalismo da lei additato alla sinistra generica. Io credo, in quanto di sinistra dell'ala cosidetta radicale, che il fondamentalismo sia deprecabile perchè si tratta di una forma di violenza. Ma si è mai posto il perchè di tanto odio? Non crede che l'imperialismo americano e filoamericano abbia sostenuto e nutrito la spirale di violenza nel mondo? Perchè gli occidentali definiscono terrorismo le azioni dei kamikaze palestinesi assolvendo le stragi dei soldati israeliani nei campi profughi? Non crede che in occidente si abbia una visione dell'alter stereotipata, funzionale agli interessi politici? Si è mai chiesto come possa scaturire la democrazia in Iraq da una guerra ingiusta dove le ragioni non sono ancora chiare (dove sono le armi di distruzione di massa ce lo devono ancora dire...)?

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    Gianni

    26/09/2006 11:57:11

    Splendido libro e molto puntuale. Come sempre, quelli che, con realismo e sopratutto con coscienza di causa, descrivono uno stato di fatto inattaccabile sul piano dell’informazione, sono fatti oggetto di denigrazione e derisione. E’ quanto l’altro 50% dell’Italia (I maiuscola o minuscola non importa soprattutto se puntualizzata da chi dello spirito nazionale ha sempre fatto campagne antagoniste) non ha risposte adeguatamente informate . E’ quanto, una mono-cultura di bassissimo spessore, frutto degli scempi del ’68, è in grado di esprimere. Magdi Allam è vero, è mussulmano, è colto e informato, non è un fondamentalista caro alla sinistra e non è allineato all’Eurabia-pensiero, e per questo viene biecamente attaccato soprattutto da coloro non hanno letto e non leggeranno mai alcun libro dell’autore come il caro Antonio! Grande Allam spero posso essere sempre più influente nelle strategie di accoglienza degli immigrati nel nostro paese!

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    Andrea Ruini

    19/09/2006 17:32:25

    A me il libro di Allam è piaciuto moltissimo. Raccontando la sua vita, di egiziano che sceglie di andare a vivere in Italia e di provare a fare il giornalista, racconta anche molto dell'Italia in cui viviamo. Trovo che molte critiche siano ingiuste e superficiali, come quella sul fatto che in copertina "Italia" sia scritta con la i minuscola. A me il libro di Allam, come i suoi precedenti, è piaciuto moltissimo., e l'ho trovato molto utile. La chiarezza e la forza delle sue opinioni sono merce rara nella saggistica italiana contemporanea.

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    DANIELE

    08/09/2006 11:35:02

    Come sempre un'analisi schietta e sincera di una realtà che in Italia, molte persone si ostinano a non voler vedere. Grande Magdi!!!!!!!!!!!

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    Antonio

    12/07/2006 14:53:51

    È stato recentemente pubblicato da Magdi Allam un libro intitolato ”Io amo l’italia (proprio così “italia” con l’iniziale minuscola!), ma gli italiani (anche qui la maiuscola non guasterebbe) la amano? “ Il titolo ha il sapore, dietro la domanda, di un lenocinio, cui Allam tra l’altro è avvezzo. Innanzi tutto, se veramente codesto realista più del re la amasse, scriverebbe “Italia” con la maiuscola, in secondo luogo, è ovvio che l’autore di cui non ho letto né mai leggerò quest’ultima fatica (è molto più istruttiva e decorosa una rivista di pettegolezzi, per non dire…), intende insinuare che noi Italiani siamo troppo tolleranti con i Musulmani, rei di snaturare la cultura italiana e che, secondo lui, tra una preghiera del venerdì e l’altra… In fondo Allam è solo un fomentatore di odi: egli fa leva sui pregiudizi contro gli stranieri, preconcetti che allignano, bene o male, in alcune frange di ogni etnia, per convincere subdolamente gli Italiani ad accettare ed a sostenere tutte le misure contro il “terrorismo”, con il pretesto della minaccia islamica, proprio come è avvenuto negli Stati Uniti d’America (alias Virginia company alias impero di USAtana) con il “Patriot” act. Che cosa significa veramente apprezzare l’Italia, prescindendo dalle untuose ed ipocrite dichiarazioni d’amore di Allam, che ritengo sia soltanto un “giornalista” sul libro paga della…? Timeo Danaos et dona ferentes. A mio parere, amare l’Italia vuol dire conoscere e valorizzarne la cultura, le vere tradizioni, comprese le tradizioni gastronomiche, la lingua, il patrimonio naturale ed artistico… Questo attaccamento può anche sfociare nel tifo per la nazionale di calcio e nei festeggiamenti notturni, purché tutta la vita e gli interessi non siano circoscritti al pallone, il che purtroppo spesso avviene e non solo in Italia. Se le persone si entusiasmano e si emozionano per la vittoria della squadra italiana ai mondiali, ben venga: è un modo per sentirsi Italiani, per manifestare un senso di appartenenza.(..)

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    Simo

    27/06/2006 23:38:27

    Libro che piacerà alla metà degli italiani che non contenta delle favole raccontate dall'ex premier negli ultimi cinque anni voleva procastinarne la caduta. Caro Allam, gli italiani amano eccome la loro terra, ma sono stanchi dei politici bigotti (sia di destra sia di sinistra, che sia chiaro) che fanno arrancare il paese, soffocano i progetti dei giovani e si fanno condizionare in materia di diritti civili dal Vaticano.

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    ellero

    25/06/2006 13:46:10

    A me sembra proprio che con il pensiero dominante, sottilmente razzista, violento e istericamente anti-islamico, il buon Allam ci sguazzi, anzi ci faccia tanti e tanti bei soldini. Del resto si tratta dello stesso pensiero dominante che regala pagine e pagine del "Corriere della sera" (che non e' propriamente la "Gazzetta della Martesana") alla Fallaci ogni volta che digerisce male. Due autori che monopolizzano con il loro odio e con il loro bieco livore le pagine del principale giornale italiano; capisco che qualcuno li apprezzi ma farli passare per martiri del pensiero unico è davvero troppo!

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    Amedeo Ferri

    17/06/2006 15:31:54

    Che combinazione: Petrus et Paulus....mah! Quale strano sdoppiamento (o dissociazione?). Cominciamo a dare a Cesare, anzi a Magdi, quel che è di Magdi! Il libro è eccellente, le sue tesi, che io apprezzo, possono anche non essere condivise, ma vanno rispettate; vero Petrus et Paulus? Allam è un neocon? Quindi quel che scrive è robaccia...mi pare veramente una tesi ridicola, per non dire penosa! Allam è un uomo che per per le sue idee rischia continuamente la vita, perché le "leggi" dell'Islam radicale lo considerano un rinnegato; ma anche qui da noi, vedo, ci sono persone che ritengono giusto che chi la pensa in un certo modo, non omologato col pensiero dominante, debba tacere oppure debba essere messo alla berlina. Grazie Allam per i suoi libri e non si curi di Petrus et Paulus..."de minimis non curat praetor"...

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    paulus

    15/06/2006 16:54:49

    Chissa' perche' i neocon italiani come Allam e la Fallaci quando parlano sembrano sempre sul punto di scoppiare a piangere... Meno male che a compensare il tono melodrammatico ci pensano le tesi che sono ridicole. Impagabile quella per la quale Allam chiama alla lotta contro l'estremismo islamico ed esalta gli interventi militari in Iraq e Afganistan in nome della difesa della "sacralita'della vita umana". Quale rispetto della vita c'era ad Abu Grahib e c'e' a Guantanamo? E questa e' solo la punta dell'iceberg: i video pubblicati in questi giorni, le decine di iracheni ammazzati ai posti di blocco da soldati che prima sparano e poi guardano, le feste di nozze bombardate perche' "forse li' c'e' un terrorista" dimostrano che all'Us Army della sacrilta' della vita di iracheni e afgani non puo' fregare di meno. In sintesi: un libro che colma una necessarissima lacuna nella nostra letteratura contemporanea.

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    petrus

    10/06/2006 00:18:20

    Allam sembra dimenticare che "Issione gira sempre la sua ruota"!! Si tranquillizzi quindi il nostro azzimato Allam (in sostanza un Casini in salsa araba): gli Italiani, che utilizzano la maiuscola non solo per i nomi propri, amano l'Italia da ben prima che venissero pubblicate le sue raffazzonate note sociali. Quanto al relativismo culturale lo conosciamo sin dalla scuola di Careggi (se non da prima) ma sappiamo chiamarlo col nome negletto che lo stesso Allam non osa pronunciare: sincretismo,lascito soave di una stagione ormai sepolta.

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  • Magdi Cristiano Allam Cover

    Nato Magdi Allam (Il Cairo, 22 aprile 1952) è un giornalista, politico e scrittore egiziano naturalizzato italiano. Si è covertito al cristianesimo nel 2008 con il battesimo ricevuto da papa Benedetto XVI.È stato vicedirettore del «Corriere della Sera» dal 2003 al 2008. Oggi è editorialista del quotidiano «il Giornale».È autore di vari saggi di successo fra cui i bestseller: Vincere la paura (Mondadori 2005) e Islam. Siamo in guerra (MCA Comunicazione, 2015). Maometto e il suo Allah. Ovvero, l'invenzione del Corano è edito da Piemme nel 2017. Approfondisci
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