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Mimmo Calopresti

Editore: Mondadori
Collana: Strade blu
Anno edizione: 2013
Pagine: 269 p. , Brossura
  • EAN: 9788804624721

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    Stefano Vaglio Laurin

    28/09/2013 18.44.55

    Adoro i romanzi la cui trama ed i cui personaggi si sovrappongono alla realta'ed ai suoi protagonisti. Sintonia felice:come i pezzi di un puzzle diversi tra loro ma combacianti e capaci di creare un'armonia figurativa d'insieme.Un libro introspettivo che scruta nella profondita'della Torino operaia,percorrendo le viscere di chi varco' per decenni i cancelli FIAT,quest'icona a quattroruote che ha segnato l'esistenza di migliaia di italiani.Ed era quindi giusto scriverne,romanzandone l'intimita' non solo di chi l'ha rappresentata in tuta ma anche di chi ne e'stato il simbolo indossando un doppiopetto gessato.Ne escono profili umani tormentati o personalita' devastate come quella di Edoardo Agnelli,carattere sognante di difficile collocazione entro l'organigramma dinastico-aziendalistico al quale un albero genealogico crudele lo aveva condannato.Il padre Gianni e' narrato piu' nel ruolo di padre che in quello di imprenditore.Quel "padrone" che lego'il popolo delle sue fabbriche a doppio filo con un amore-odio dal quale non si sarebbe potuto trascendere.L'operaio Emilio,papa'della voce narrante Mico, e' il clone di moltissimi altri " Cipputi"(il personaggio di Altan simbolo dell'operaismo);quindi l'Autore ha pensato bene di proporre al lettore il percorso previsto dal copione classico di colui il quale sceglie di essere orfano del proprio mare e del proprio sole per acquisire una sorta di filiazione all'ombra umida della Mole,sottoscrivendo con il proprio destino un percorso assegnato di turni per assicurare certezza al presente ed speranza ai propri figli.Creare un tessuto unico da fili cosi' diversi non era facile.Mi pare che l'obiettivo di sartoria romanzesca conquistato da Calopresti quasi fino al termine lentamente gli sfugga di mano.La trama sembra frammentarsi su profili e situazioni di comparsata,quasi a consentire un distacco progressivo dai protagonisti di prima fila.Ma cosi'doveva essere:Emilio,Gianni,Edoardo non esistono piu'.Quella Fiat non esiste piu'.

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