Io e Caterina

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Regia: Alberto Sordi
Paese: Italia
Anno: 1980
Supporto: DVD
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Enrico Menotti in difficoltà con moglie, amante e cameriera, decide di liberarsi di tutte e tre le donne sostituendole con un robot di nome Caterina, perfetta inserviente che obbedisce senza mai protestare. Ma quando Enrico invita a casa sua un'avvenente nuova fiamma, scatenerà nell'insensibile robot una catena di sentimenti molto umani.
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    tir

    14/05/2020 09:27:38

    Qui Sordi nei panni dell'imprenditore Melotti, uomo un po maschilista e ancora ancorato al passato , che vorrebbe una donna un po moglie un po amante un po madre un po cameriera. Riuscirà con il robot domestico Caterina a far fronte alle due necessità?

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    Maurizio Zangani

    29/10/2005 22:21:47

    Film gradevole sui possibili inconvenienti della tecnologia. Come sempre efficace l'interpretazione di Sordi e la presenza della Fenech. Ma ancora oggi per quante cose riescano a fare i computer rimangono delle macchine e Caterina messa in un altro contesto familiare sarebbe sicuramente un semplice robot.

  • Produzione: IIF Home Video, 2005
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 105 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Alberto Sordi Cover

    "Attore e regista italiano. Comincia a recitare a metà degli anni ’30 dividendosi fra l’avanspettacolo, il teatro di rivista e piccole comparse al cinema (dà la voce a Ollio/O. Hardy). Il primo film da coprotagonista è I tre aquilotti (1942) di M. Mattòli, anche se negli anni ’40 i maggiori successi gli vengono dal teatro leggero e dalla radio, medium nel quale S. sperimenta e costruisce una galleria di personaggi che porterà infinite volte e con grande successo al cinema, ritraendo un uomo banalmente medio la cui apparente cattiveria nasconde una malcelata ingenuità, un cialtrone sostanzialmente vigliacco, uno sbruffone succube delle circostanze, un individuo in bilico fra la tragedia e la farsa. F. Fellini si accorge del suo immenso talento e lo chiama a interpretare il meschino divo dei... Approfondisci
  • Alberto Sordi Cover

    "Attore e regista italiano. Comincia a recitare a metà degli anni ’30 dividendosi fra l’avanspettacolo, il teatro di rivista e piccole comparse al cinema (dà la voce a Ollio/O. Hardy). Il primo film da coprotagonista è I tre aquilotti (1942) di M. Mattòli, anche se negli anni ’40 i maggiori successi gli vengono dal teatro leggero e dalla radio, medium nel quale S. sperimenta e costruisce una galleria di personaggi che porterà infinite volte e con grande successo al cinema, ritraendo un uomo banalmente medio la cui apparente cattiveria nasconde una malcelata ingenuità, un cialtrone sostanzialmente vigliacco, uno sbruffone succube delle circostanze, un individuo in bilico fra la tragedia e la farsa. F. Fellini si accorge del suo immenso talento e lo chiama a interpretare il meschino divo dei... Approfondisci
  • Edwige Fenech Cover

    "Nome d'arte di E. Sfenek, attrice e produttrice italiana di origine francese. Nata nell'Algeria francese, esordisce in produzioni porno-soft a basso costo per poi girare pellicole più dignitose e caratterizzate da una maggiore cura formale. Un corpo dalle forme procaci e accattivanti e un'indubbia carica seduttiva le assicurano il ruolo di primadonna del cinema erotico italiano degli anni '70 e di parte degli '80. Alcuni titoli assai evocativi sono ormai considerati «di culto» dagli appassionati del genere: tra gli altri, Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda (1972) di M. Laurenti e Giovannona Coscialunga disonorata con onore (1973) di S. Martino. Tenta anche qualche incursione nella commedia più tradizionale (Sono fotogenico, 1980, di D. Risi; Io e Caterina, 1981, di A. Sordi),... Approfondisci
  • Catherine Spaak Cover

    Attrice francese. Non ancora quindicenne esordisce sul grande schermo in una parte di sfondo nel cupo dramma carcerario Il buco (1960) di J. Becker, che le spalanca le porte del cinema. Nello stesso anno è chiamata da A. Lattuada, amico del padre (lo sceneggiatore Charles S.), per interpretare l’adolescente romantica protagonista dello «scandaloso» I dolci inganni (1960). Seguono pellicole che evidenziano il suo fascino acerbo e provocante grazie a ruoli a lei ben congeniali: è la ragazza sbarazzina che fa perdere la testa a un maturo U. Tognazzi nel satirico La voglia matta (1961) di L. Salce, la sedicenne fidanzata di un industriale attempato nel cinico Il sorpasso (1962) di D. Risi, la spregiudicata protagonista delusa dagli uomini nell’amaro La parmigiana (1963) di A. Pietrangeli, una... Approfondisci
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