Editore: Bompiani
Edizione: 3
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
In commercio dal: 12 luglio 2000
Pagine: 403 p.
  • EAN: 9788845244933
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Federico è un intellettuale velleitario, uno sceneggiatore che vuole diventare regista. La sua personalità risulta fortemente scissa: se l'io sta a guardare, "lui" agisce: l'inconscio parla, il sesso ha una voce che ordina e impone. Ne risulta un andamento esilarante, pieno di invenzioni inattese: nella folle vicenda di questo regista mancato, nel costante dialogo tra il protagonista coatto, il suo sesso prepotente e il suo rimorso culturale (sublimazione o desublimazione?), la nevrosi, interpretata in chiave comica o tragicomica, non è lontana dall'assurdo.

€ 6,48

€ 12,00

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

6 punti Premium

Disponibilità immediata

Garanzia Libraccio
Quantità:

€ 10,20

€ 12,00

Risparmi € 1,80 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    LUISA

    19/02/2015 12:13:19

    Libro MOLTO datato anni '70. Con i giovani viziatelli e malmostosi che si inventano rivoluzionari (chi era al liceo Manzoni di Milano in quegli anni ne ricorda facilmente qualcuno, oggi sono personaggi pubblici ben affermati) e visioni di donne tutte maschere di una tragicommedia, dalla squillo Fausta diventata moglie sfasciata eppure alla fine unica salvezza, alla madre inveterata clerical-fascista ma più intelligente di suo figlio Rico (perché un orrido diminutivo così per un nome bello come Federico? giusto per rendere il tutto ancora più squallido..) a Irene donna "indipendente" in quanto capitana di lungo corso della masturbazione, e pure brava madre (?!? forse perché fa dire il Padre nostro alla figlioletta privata peraltro di qualunque cognizione della realtà?? che botta di cattivo gusto nostalgico e un po' blasfemo dell'infanzia educata alla religione) all'ex-diva Mafalda, esteticamente sfatta e quasi priva di parola ma alla fine l'unico personaggio con una sfumatura di verità. Quanto al ragionamento interiore scoraggiato sul trucco del capitalismo del far sfogare "lui" nel fare figli per impedire la rivoluzione creativa: beh, è asfittico, stantio. Il libro secondo me è pure scritto male, con errori di sintassi clamorosi che però, chissà, magari sono persino dei vezzi come per dire "vedete, io sono libero dalle convenzioni..". Detto ciò e nonostante tutto qualcosa 'sto libro lo dice, dà voce con un pizzico di sincerità al vero problema, ossia, altro che isteria delle femminucce, il nodo insolubile dell'esistenza umana è che ogni uomo sono due, lui e il suo pene, e chiunque di questi due prevalga riesce a fare tanti guai.

  • User Icon

    francesco

    03/03/2009 22:09:27

    Condotto nel chiaroscuro di una lacerante dicotomia tra le pulsioni di un ego troppo instabile ed un inconscio devastato che si impone nel meccanismo inibizione-rilassamento freno inibitorio.psicologizzazione esasperante spinta fin nelle pieghe piu' recondite dell'io,quasi la galleria dei personaggi subisce una vivisezione mentale della relazione con la realta' al vaglio del riscatto o della schiavitu' dei sensi,talmente approfondita che sfiora la esilarante commedia, teatrale,delirante di un colorito farsesco,tutti quei serrati parlottii con un inconscio antropomorfizzato... il desiderio di liberarsi dalle pastoie di una sessualita' selvaggia,ossessiva,maniacale,fortemente invasiva del campo onirico,fallisce,al punto che il borghese non solo dovra' rinunciare alla velleita'di astrarsi ed elevarsi dal turbine delle passioni che a suo dire,gli frenano la carriera,ma dovra' prodursi in notevoli sforzi per allentare la tensione accumulata al fine di evitare misere cadute,l'ego vacilla ,vicino e' il confine con pedofilia e violenza.Non sarebbe auspicabile la nullificazione dell'io da far regredire nel ventre materno,schema che precorre il rapporto tra Erostrato mercenario del sesso forse insciente della sua depravazione nichilista e Desideria nella 'vita interiore'?

  • User Icon

    Sakura

    01/10/2006 04:24:46

    MORAVIA, O DELL'INSIPIENZA Sono rimasta nauseata, è in assoluto la cosa più ributtante, inutile e idiota che abbia letto in vita mia. Praticamente è un dialogo tra un uomo e il suo pene, il tutto condito da una salsa interminabile di seghe mentali. Mi sa di purga. Volgarità e insipienza a non finire. E me lo chiamano grande scrittore! Già non mi è mai piaciuto, ma con quest'"opera" ha veramente toccato il fondo! Dopo averlo letto, mi sono ripresa in mano "Il signore degli anelli", perché dovevo rifarmi, ed è stato come una ventata d'aria fresca dopo tali miasmi ripugnanti! ^^

  • User Icon

    NICOLA

    16/06/2005 10:47:13

    DESUBLIMATO + SUBLIMATO + FREUD = PSICOLOGIA METAFORE + SESSO + MORAVIA = LETTERATURA TOTALE = GENIALITA'SEMPLICEMENTE GENIALITA'.

  • User Icon

    Francesca B.

    26/11/2003 14:42:07

    Brutto libro di uno scrittore partito benissimo e poi insabbiatosi, man mano che il successo gli arrideva, in una stanca ripetizione delle sue ossessioni sessuali.

  • User Icon

    Francesca

    17/06/2001 15:10:59

    Il confilitto tra l'essere un desublimato e il voler essere un sublimato. La disperata ricerca di un regista mancato che attraverso la soppresione degli istinti sessuali, presenti nella sua vita sottoforma di un sesso parlante e dominante, crede di poter raggiugere la sublimazione tanto agognata. Vana ricerca che lo spingera agli atti più assurdi e all'umiliazione costante.Un viaggio interiore fino all'accettazione della sua misera condizione di desublimato.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione