Collana: Narrativa
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 marzo 2009
Pagine: 219 p., Brossura
  • EAN: 9788817030977
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Descrizione

Flavio e Francesco sono fratelli. Il primo è un pragmatico uomo d'affari, dirige con successo l'azienda di famiglia e ha saputo far sua una vita che ha trovato già pronta. Il secondo, musicista e viaggiatore, è di quelli che fin da piccoli vanno a sbattere contro il mondo, e da grandi si ritrovano disillusi pur senza perdere l'ironia. Difficile immaginare due vite più diverse, due orbite più distanti. Eppure la corrispondenza tra le certezze di Flavio e le inquietudini vagabonde di Francesco è troppo precisa per non far pensare a due opposti che, inesorabilmente, tornano ogni volta ad attrarsi. E poi ci sono le donne, ad aggrovigliare i destini: c'è Laura, moglie di Flavio da sempre innamorata di un altro, ed Elisa, l'incontro travolgente, la scintilla che Francesco non sapeva neppure di stare aspettando. "Io no" è la storia di questi amori: sovrapposti, sfasati, ricambiati, nascosti; è, soprattutto, il racconto esilarante e drammatico di un grande viaggio, quello che ognuno intraprende alla ricerca di se stesso. O di qualcuno che gli assomiglia.

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Recensioni dei clienti

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    Ginevra

    19/09/2018 16:57:47

    E' il secondo libro di Licalzi che leggo. Anche in questo romanzo come ne "L'ultima settimana di Settembre", si ha a che fare con una persona decisamente fuori dal coro. Per la verosimiglianza del romanzo forse sarebbe stato meglio che il protagonista avesse meno cose strane da affrontare, però il romanzo mi ha dato da pensare, specialmente a riguardo del rapporto fra i due fratelli, uno "normale" e l'altro no, che poi alla fine si scopre che molto diversi non sono. Comunque. a mio parere, è un libro che fa riflettere.

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    Catia

    03/07/2018 07:39:17

    Una lettura molto scorrevole, si divora in poche ore. Questo romanzo fa ridere ma anche riflettere, un attimo hai il sorriso in bocca e un attimo dopo il groppo in gola. A me è piaciuto tanto

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    tom

    21/04/2016 20:35:43

    Il romanzo è ben raccontato, scorrevole e gradevole, sono i personaggi a suscitarmi qualche perplessità. La loro psicologia mi è risultata un po' infantile e banalizzata, eppure l'autore è uno psicologo! La lettura non mi è dispiaciuta ma neanche mi ha convinto, forse dovrei leggere altro di questo autore

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    Luigia

    11/05/2015 13:11:12

    Mi aspettavo un libro leggero, invece nella seconda parte si è presentato triste e commovente. Comunque è ben scritto e i personaggi, tutti profondamente diversi, sono molto ben delineati. Interessante la tecnica narrativa in quanto crea una simpatica danza tra i vari punti di vista dei personaggi, che cambiano le proprie sfumature in base alle diverse pesonalità.

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    Francesca

    09/01/2014 18:29:48

    Lettura piacevole anche se a tratti triste

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    rosanna

    13/10/2013 17:31:41

    dopo aver letto il bellissimo "Che cosa ti aspetti da me?"la delusione è stata forte.Si,il romanzo si legge con piacere ma l'ispirazione,la profondità,l'incanto di quel magnifico racconto sono lontani.

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    Vincenzo

    03/12/2012 17:09:59

    Si può dire di un romanzo che è bello, brutto, noioso, interessante. Oppure, dopo averlo letto, ci si limita a stare zitti e a riflettere sulla storia. Mi batte il cuore. Bravo.

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    Robi1903

    11/09/2012 18:17:49

    Un libro molto bello. Lettura facile e scorrevole e una storia in cui è molto facile ritrovarcisi. Lo consiglio.

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    Alessandra

    31/07/2011 19:31:16

    Talmente prevedibile da risultare rassicurante, sono tutti uguali i personaggi, senza storia, senza spessore, piatti come piadine romagnole, e noiosetti. Due pecche imperdonabili, la totale mancanza di stile, questo libro potrebbe averlo scritto chiunque, anche un bambino, e le 'citazioni' che suonano di pubblicità occulta.

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    elda

    14/05/2011 15:02:34

    Ironico, a tratti divertente e a tratti commovente, è un romanzo piacevole che ho letto tutto d'un fiato. Mi ha molto intrigato il personaggio di Francesco, sensibile, inquieto, scombinato giovane uomo alla ricerca di se stesso.

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    Andre

    23/02/2011 15:07:22

    Molto bello. L'ho letto tutto d'un fiato come raramente mi succede e a dispetto di un inizio un po' lento la continuazione della lettura é stata coinvolgente ed entusiasmante. Assolutamente consigliato

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    Sergio

    18/02/2011 22:29:26

    E' stato detto che tutte le storie sono state già scritte, e si trovano tutte nell'Iliade e -soprattutto- nell'Odissea. Cosa cambia allora da un autore all'altro? Il modo di proporre il tema ricorrente. Credo che questo bel romanzo ne sia l'ennesima dimostrazione. Il protagonista, Francesco, è infatti l'ennesima reincarnazione di Ulisse, e tutto il racconto è incentrato sul tema viaggio e del ritorno a casa. Lo stile è molto personale, scorrevole, i personaggi a volte sembrano tutti un pò stereotipati, è vero, ma tutti hanno un'intensa vita interiore, ben tratteggiata. Al termine della lettura ho pensato che forse questo romanzo vuole lanciare questo messaggio: abbiamo tutti diritto alla nostra personale Odissea, forse tutti noi siamo come Ulisse, abbiamo bisogno di perderci per il mondo per capire che vogliamo solo tornare a casa. P.S.: ho letto questo libro proprio durante un viaggio (aereo treno), e mi ha fatto molta, molta compagnia. Se pensate di leggerlo, non vi consiglio di farlo sul divano di casa vostra.

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    Gianluca Minieri

    06/01/2011 11:33:48

    Sara' che venivo da 6 mesi di letture pesantissime, ma questo romanzo di Licalzi mi e' piaciuto. Nessun capolavoro, si intende, ma il libro mi sembra ben scritto e scorrevole, si legge in due serate. Interessante la tecnica narrativa dei racconti incrociati dei personaggi. La trama e' coinvolgente, fa sorridere, sorprende, emoziona e fa riflettere, in parte perche' i personaggi sono un po' scontati e prima o poi ci si rispecchia anche solo parzialmente in uno di loro. Un unico neo: la sua predilezione a creare colpi di scena ''in negativo'', a far finire male i personaggi, tanto che ad un certo punto la trama diventa prevedibile. Cio' nasconde forse un limite alla sua tecnica narrativa, quasi avesse paura di non riuscire a generare emozioni raccontando in positivo. Consigliato.

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    stefano

    10/03/2010 10:24:41

    sembra una buona sceneggiatura per un film commedia all'italiana. Infatti ne hanno fatto un film commedia all'italiana. Scontato in molte parti, personaggi e situazioni stereotipate. Originale l'intreccio. Nel copmplesso senza lode ne infamia. Un libro per pubblico, senza pretese, femminile, che troverà nel protagonista l'antitesi dell''uomo da loro definito perfetto e di cui pertanto si innamoreranno. si legge in due sere, per fortuna, perchè se fosse più lungo sarebbe faticoso portarlo a termine. relativamente all'aspetto ironico del libro (premesso che non mi piacciono i libri comici), questo di Licalzi sembra uno stile che vorrebbe far ridere, piuttosto che uno stile naturalmente ironico.

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    giovanni b.

    05/03/2010 22:41:14

    Altro splendido romanzo di Licalzi, da bere tutto d'un fiato. Si sorride e ci si diverte, ma anche si riflette e ci si commuove. Insomma, un alternarsi di sentimenti ed emozioni che avvinghiano il lettore ad una storia complicata e struggente. Da non perdere.

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    Dancy

    13/02/2010 19:53:16

    Avendolo letto in meno di 24 ore posso dire che scorre che è una bellezza. Leggero, ironico, divertente, drammatico. C'è di tuttò, l'amore e il suo contrario, la follia e la seriosità, i viaggi, e tanto altro. Senza dubbio è un libro da leggere, in qualsiasi momento o fase della vostra vita.

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    Guia

    19/11/2009 22:30:49

    Quando un autore riesce nell'arco di 153 pagine a farti ridere fino a che fa male la pancia e piangere lacrime di vera commozione ha vinto davvero. Questo è senz'altro il libro di Licalzi meglio riuscito.

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    Fosca

    11/11/2009 19:51:18

    L'inizio non mi ha convinto, ma mano a mano che si va avanti con la lettura... Bellissimo!

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    lorenzo

    16/10/2009 15:03:21

    Licalzi riesce con il suo stile a farci entrare nella mente di tutti i personaggi e riesce a raccontare la storia con delicatezza, ironia e sensibilita'. Putroppo e'un libro un po'sottovalutato ed ancora poco conosciuto, nonostante ne sia uscita una versione cinematografica. E'facile da leggere, ed una volta finito si sospira.

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    albertomarroni

    14/10/2009 19:56:35

    Questo libro è un capolavoro.

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