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Michelle Hodkin

Traduttore: E. Costantino
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Anno edizione: 2013
Pagine: 460 p. , Rilegato

Età di lettura: Young Adult.

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  • EAN: 9788804627685

Recensioni dei clienti

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    Cla

    22/01/2014 15.08.39

    Ho perso un pezzo di cuore leggendo questo libro. Ho perso me stessa per essere Mara. Ho perso il senno, il sonno. Un libro che ti dilania dentro, che ti imbottisce di emozioni e ti scartavetra la pelle dall'interno. Mi ha emozionato all'inverosimile, sento ancora il sapore di quelle lettere così vibranti che mi hanno intrappolata. Sono prigioniera di questo libro. È un capolavoro. Assolutamente. Straziante per i sentimenti così veri. Elettrizzante per le azioni e i colpi di scena totalmente non banali. Sfibrante per i battiti che andavano velocissimi come quelli della protagonista. Ero dentro il libro e una parte di me rimarrà sempre lì. Un libro che consiglio senza il minimo dubbio. Incredibilmente vero. Un libro così bello che fa quasi male. E "bello" è soltanto un eufemismo.

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    Roberta

    28/11/2013 11.34.10

    In questo secondo capitolo della trilogia l'autrice ha mantenuto la suspance e il mistero del primo volume ma lo ha arricchito di collegamenti ed episodi inquietanti che ne hanno migliorato nettamente la storia! Sempre in bilico tra realtà e immaginazione, paranormale ed esoterismo, questa parte centrale del romanzo è veramente avvincente e crea un grande attesa di conoscere finalmente il finale e le risposte a tutti gli interrogativi!

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    Mockingjay

    08/11/2013 22.14.58

    Ho trovato Io non sono Mara Dyer un romanzo e un sequel nel complesso molto godibile, ma che si è un po' perso nei dettagli. In primis, la protagonista. Se in Chi è Mara Dyer la stessa Mara era la colonna portante del romanzo, con la sua risposta pronta e la sua determinazione e solidità, in questo sequel la protagonista non è altro che una pallida ombra della Mara del romanzo precedente. Okay, ne ha passate tante e il suo carattere ne risente, ma da qui a cambiare completamente carattere ne passa! Lo stesso discorso, seppure in minore quantità, vale per Noah. Una cosa che ho notato, inoltre, è la grande somiglianza tra il finale di Io non sono Mara Dyer e The awakening di Kelley Armstrong, ma non vi dico altro per non fare spoiler. Una nota negativa: la cover italiana. Oggettivamente non è brutta, anzi, ma avrei preferito più continuità nella serie. Concludo dicendo che, nel complesso, Io non sono Mara Dyer si è rivelato un buon sequel, che consiglio assolutamente a chi ha apprezzato Chi è Mara Dyer, ma non a coloro che non erano rimasti convinti già dal primo. Io, personalmente, ripongo alte aspettative nel prossimo, conclusivo, romanzo.

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    Stefania

    07/10/2013 09.58.49

    Romanzo paranormal mistery per giovani lettori che, secondo il mio parere, non ha nulla da invidiare alla suspense e all'adrenalina dei romanzi del grande maestro S.King. Thriller psicologico, con un tocco di paranormale che crea dipendenza: lo si inizia a leggere e non è più possibile fermarsi. La Hodkin non ci fa mancare nulla: non solo thriller, azione, mistero, ma ci aggiunge anche amore, sentimento e batticuori perché Noah è un moderno cavaliere pronto a sacrificarsi e mettere a repentaglio la sua vita per quella della sua amata... Avevo già imparato ad amare lo stile di questa autrice, in grado di depistarti e lasciarti a bocca aperta nei punti salienti, ma mai come in questo secondo romanzo mi sono affezionata ai protagonisti. Mi son sentita in pena per Mara pagina dopo pagina, ho pregato in silenzio che Noah riuscisse a far qualcosa per aiutarla, ho sospirato ogni qual volta i suoi genitori e il fratello Daniel la consideravano pazza... E Jude, infido e meschino, è un personaggio davvero terrificante: non compare fisicamente fino alla fine del romanzo, ma le sue azioni hanno ripercussioni davvero da brivido. "Io ti vedo" scritto con il sangue, istantanee scattate mentre Mara dorme, animali squartati e lasciati a monito... Inquietante. Adrenalinico. E soprattutto fantastico dover aspettare il finale per far luce sui fatti, perché vi garantisco che, ad un certo punto, anche io non sapevo più cosa pensare. Un thriller psicologico davvero degno di tale nome. Non avrò pace finché non riuscirò ad avere tra le mani il terzo conclusivo capitolo.

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    Franci

    11/09/2013 16.58.07

    Un viaggio potremmo dire nella mente di Mara,in cui si susseguono strani avvenimenti oscuri,che portano il lettore a domandarsi se le visioni,le strane morti e Jude siano reali o frutto di Mara. Il primo romanzo mi era piaciuto moltissimo e appena ho ricevuto anche questo l'ho iniziato subito e la magia si è di nuovo compiuta,portandomi a concluderlo in tre giorni. Michelle Hodkin ha la capacità di creare fin da subito una storia intrigante,geniale,inserendo scenari tutt'altro che tranquilli che creano subito la giusta atmosfera,portandomi a provare ansia,angoscia e un senso di oppressione e sa ammaliare la mente,insinuare il dubbio,tenere sulle spine,portando subito il lettore ad avviare gli ingranaggi del cervello per capire se Mara vive davvero questo incubo o no e quale significato abbia il ciondolo e oltre a questo porta la storia su un piano mentale scegliendo di concentrarsi sulla psiche,vista anche l'ambientazione (il centro psichiatrico). Mara e Noah sono personaggi opposti: Mara può causare dolore,mentre Noah può guarire e dar sollievo; lei non riesce a nascondere i suoi stati d'animo ed è impulsiva,mentre lui non fa trasparire ciò che prova,mantiene il controllo e cerca di trovare la soluzione razionale agli eventi. In questo secondo capitolo troviamo mistero,figure inquietanti,un pizzico di romanticismo,una vecchia conoscenza,dei nuovi personaggi che aiuteranno o ostacoleranno il cammino di Mara e alcune domande che erano sorte nel primo libro cominceranno a trovare risposta,ma arrivati alla fine altri quesiti si faranno avanti,che dovranno attendere l'ultimo libro per ricevere risposta.

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    Gresi

    09/09/2013 21.56.03

    Sebbene abbia ormai perso il conto di quante volte ho letto il romanzo di Michelle Hodkin, Chi è Mara Dyer rimarrà per me una delle saghe più belle nel panorama dello young adult. Così come il suo seguito, Io non sono Mara Dyer, impressionante e spasmodico per chiunque. Nonostante le remore iniziali se acquistare o meno il romanzo, le recensioni non del tutto entusiastiche, e il timore che si trattasse dell'ennesima storia trita e ritrita, già alla prima lettura mi resi conto quanto di sbagliato ci fosse in tutto questo. Queste alcune delle ragioni che m'indussero ad acquistare, Io non sono Mara Dyer, senza pensarci due volte. Immergermi al più presto fra le sue pagine; domare quell'ardente curiosità, con una lettura cui avevo sperato potesse protrarsi in un lasso di tempo più ampio, o crogiolarmi all'idea, che il romanzo della Hodkin, fosse finalmente entrato in mio possesso. Partendo in sordina, il romanzo inizia esattamente alla pari del suo predecessore: in un ospedale psichiatrico, con una valanga di domande senza risposte. Con due giovani innamorati finalmente vicini, all'apparenza diversi fra loro, ma in realtà in grado di capirsi l'un l'altro. Diversamente dal suo predecessore, questo secondo volume ha un carattere decisamente più suo. Inquietante, furbo, misterioso, pieno di magia, esoterismo e nozioni di enoteismo, Io non sono Mara Dyer ammicca all'horror di Christopher Pike e Stephen King. Con atmosfere favolosamente descritte e un continuo susseguirsi di misteri foschi e torbidi inganni, questo splendido romanzo è la certezza assoluta di come riesca a coinvolgere del tutto in una storia ambigua, sfuggente e imprevedibile. Una storia imperdibile e originale i cui misteri, spero possano esser finalmente svelati con la lettura del prossimo volume della saga.

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