Io so e ho le prove. Confessioni di un ex manager bancario

Vincenzo Imperatore

Editore: Chiarelettere
Collana: Reverse
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 16 ottobre 2014
Pagine: 148 p., Brossura
  • EAN: 9788861906266
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Descrizione

È la prima volta che un ex manager bancario racconta tutto. Vincenzo Imperatore è stato per vent'anni nelle direzioni operative di alcuni tra i più blasonati istituti di credito italiani. Prima e dopo la crisi economica. La sua testimonianza svela i segreti, le strategie e i maneggi delle banche a danno del correntista. I costi eccessivi caricati sui conti correnti ("almeno il 20 per cento di quello che il correntista paga non dipende dal tasso d'interesse", scrive Imperatore). La moltiplicazione delle commissioni. Il ricatto psicologico dietro le richieste di rientro. L'anatocismo e l'usura. Le cosiddette manovre massive, aumenti quasi impercettibili dei tassi che più del 90 per cento dei correntisti non vede e che producono incassi d'oro per gli istituti. Le procedure di calmierazione reclami per i clienti che si accorgono di movimenti strani sul conto e minacciano di chiuderlo ("Noi lo chiamavamo sistema 72H", ricorda Imperatore). Le tecniche per piazzare un diamante, una polizza assicurativa o un derivato ("Ci garantivano una redditività enorme"). E ancora centinaia di irregolarità e leggerezze nella redazione dei contratti. Questo libro rappresenta uno strumento utile dalla parte del correntista.

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    francesco v

    05/11/2014 22:51:05

    Cosa fare? "innanzitutto bisogna affidarsi a consulenti esperti..." - "e' opportuno per il cliente rivolgersi a un professionista serio". L'impressione e' che chi ha lavorato in banca arricchendosi ai danni dei correntisti ora lavori , da consulente, per i correntisti arricchendosi ai danni delle banche. Denuncia strumentale quindi, non mossa da principi di equita' o lealta' sopravvenuta? Non lo so, forse no visto che l'autore e' un consulente d'impresa sulle ristrutturazioni del debito. Ma il dubbio a un certo punto viene. Quello che si evince chiaramente comunque e' come le accuse siano in realta' mal formulate, spesso infondate ( i giorni banca sugli assegni) , o assolutamente inventate ( chiunque conosca i derivati sa che lo swap da variabille a fisso su una passivita' sottostante non e' una operazione speculativa, che i costi occulti non sono un furto ma la semplice applicazione di uno spread denaro lettera sul tasso mid market , che i flussi differenziali incassati dalle banche come controparti swap NON SONO un utile per le banche stesse ). Insomma, le irregolarita delle banche sembrano alla fine formali ( documentazione carente ) e non sostanziali ( tranne il caso di reato di usura). Delusione

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