Io sono buio. (And I Darken) - Kiersten White - copertina

Io sono buio. (And I Darken)

Kiersten White

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Traduttore: Ilaria Katerinov
Editore: Fabbri
Collana: Crossing
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 24 novembre 2016
Pagine: 474 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788891525055

Età di lettura: Young Adult

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Io sono buio. (And I Darken)

Kiersten White

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Gaia la libraia

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Un triangolo avvelenato in cui forze potenti tendono gli animi: desideri di riscatto, gelosie tremende e un'ambizione sfrenata.

"La domanda è: cosa sei disposta a sacrificare, figlia del drago? Cosa ti lascerai portare via per conquistare anche tu il potere?»

Una principessa non dovrebbe essere brutale. Ma Lada, figlia di Vlad Dracul, è diversa da ogni altra: affamata di potere fin da piccola, preferisce la lotta e i coltelli alle bambole. L'esatto contrario del fratello Radu, dolce, bellissimo e delicato come un bocciolo di rosa. Quando i due vengono lasciati in ostaggio dal padre, ancora bambini, al sultano dell'Impero Ottomano - prigionieri di un sovrano crudele e sottomessi a una cultura completamente diversa dalla propria - Lada inizia a progettare la sua spietata vendetta. Mentre la ragazza si prepara a combattere, il figlio del sultano Mehmed si mette tra lei e il fratello, spingendoli a diventare rivali. Avvolta in un vortice di passioni turbinose, Lada si troverà di fronte alla scelta più difficile: portare a termine il suo piano o arrendersi all'unico nemico che forse non è in grado di sconfiggere, l'amore.
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    Luisa

    05/03/2019 18:25:01

    Libro davvero affascinante che mi ha trasportata in atmosfere ammalianti. Lo consiglierei spassionatamente, solo che... verrà mai tradotto il seguito? È stato uno dei motivi per cui ho tardato a leggerlo e, sinceramente, è un'esperienza che viene stroncata dalle scelte editoriali. Che peccato!

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    Giulia

    15/09/2017 20:33:19

    Mi è piaciuto tantissimo questo libro, Lada è una protagonista molto forte e determinata. L'ambientazione del libro è fantastica e sembra quasi di essere lì in prima persona dal modo in cui l'autrice l'ha scritta. Consiglio caldamente la lettura di questo libro perché merita tantissimo!

  • User Icon

    Una lettura fresca e avvincente

    11/05/2017 13:38:52

    Libro davvero interessante, mi ha conquistato. La protagonista è dotata di un caratterino niente male e la storia scorre via veloce, tra intrighi, colpi di scena e chi più ne ha, tra Valacchia e Transilvania. Bellissima l'edizione in copertina rigida della Fabbri. Tutto sommato, lettura consigliata.

Dopo aver letto "Io sono buio" posso dire che si tratta sicuramente del libro che mi ha stupito di più in questo 2016. Ero convinta di sapere cosa aspettarmi e che mi sarei trovata al cospetto di un fantay YA a tema vampiresco, dalle ambientazioni storiche e con sullo sfondo un triangolo amoroso un tantino azzardato. Ed erano in ogni caso delle buone premesse a mio parere, talmente buone da far schizzare questo romanzo al primo posto della mia lista di letture. Ciò che ho trovato tra le pagine di questo libro, invece, mi ha del tutto lasciata senza parole.

Prima di ogni cosa, non si tratta di un fantasy. Certo, c'è un elemento "fantastico" che aleggia sulla trama, trattandosi di una sorta di retelling in stile gender bender (ovvero a sessi inversi) di una storia piuttosto nota. Ma non ho trovato la magia e la mitologia che mi aspettavo, bensì una bellissima e suggestiva costruzione sia del periodo storico in cui la serie è ambientata (XIIIº XVIº secolo) che delle ambientazioni stesse: calde e speziate come solo il Medio Oriente sa essere, ma anche glaciali e furiose come è tipico della Transilvania. A proposito di Transilvania, un tempo conosciuta come Valacchia, ciò che mi ha stupito tantissimo è stato scoprire che "Io sono buio" fosse appunto il retelling della celebre storia di Vald Dracul, altrimenti detto Vlad L'Impalatore. Ovvero colui le cui leggende hanno ispirato il famoso Dracula di Bram Stocker. Nella versione della White, però, abbiamo una variazione sul tema piuttosto sconvolgente. Perché non è il feroce principe di Valacchia il protagonista, ma Leda L'Impalatrice: la figlia che Vlad non ha mai desiderato e che ha abbandonato assieme al fratellino Radu alla Corte Ottomana come pegno di pace.

In ultimo a stupirmi c'è stata la carenza di romance, che in questo libro è appena accennato, per quando ben cadenzato, e fortunatamente privo di improbabili e peccaminosi triangoli amorosi.

Insomma, chi è alla ricerca di un buon romanzo storico, che sappia ammaliare, sconcertare e incatenare alle pagine offrendo insperati colpi di scena, potrebbe aver trovato pane per i propri denti!

Indossò la cotta di maglia e l’uniforme da giannizzero, tranne il copricapo. Lasciò i capelli sciolti, una matassa ingovernabile di riccioli in segno di sfida alle tradizioni militari e alla femminilità. Al fianco portava la spada, ai polsi i coltelli.La sua spina dorsale era d’acciaio. Il suo cuore era un’armatura. I suoi occhi erano fuoco.

Il romanzo segue la protagonista dalla sua nascita al compimento delle gesta che la scolpiranno nella memoria del mondo come "Lada l'impalatrice". In un tempo selvaggio, in cui avere una figlia femmina era considerata una maledizione, quando Lada viene alla luce è subito chiaro che dovrà combattere per la propria vita: il suo destino è quello di essere considerata una dote da offrire in cambio di pace. Crescendo Lada, che pur non provando particolare affetto per nessuno sembra essere alla continua ricerca di approvazione da parte dell'irraggiungibile Vlad, dimostra un'indole indomita e feroce. Non c'è nulla che la spaventi, al contrario di ciò che accade al giovane fratello Radu, cagionevole troppo debole per essere considerato il degno erede al trono di Valacchia.

I due fratelli non potrebbero essere più diversi tra loro, eppure sono uniti da sentimenti agli antipodi: amore e invidia viaggiano sempre sugli stessi binari per loro, dando vita a un rapporto singolare che riserverà non poche sorprese.

Una cosa però li accomuna, legandoli indissolubilmente ed è il rifiuto di un padre dal cuore di pietra, che li cede all'Impero Ottomano per garantire la pace al proprio regno. Una volta giunti nella loro nuova casa, le differenze che hanno sempre creato un divario tra lei e Radu diventano incolmabili.

Per Lada, indomita principessa guerriera incurante del lusso, della bellezza e dell'amore carnale, non c'è nulla di più forte del richiamo della propria terra natia, dove sembra aver lasciato la propria anima. Mentre per Radu, delicato principe dalla bellezza innegabile e dall'animo sensibile la corte straniera che li ha accolti non rappresenta un  prigione, bensì l'occasione di essere finalmente se stesso.

Sullo sfondo di ambientazioni da "Mille e una notte" vedremo Radu e Lada intraprendere percorsi diversi, uniti da un legame atavico e dalla presenza dell'erede al trono Ottomano, Mehmed: assieme alleato, amico, confidente dei due fratelli, ma anche misterioso pedone in una lotta di potere che riserverà non pochi colpi di scena. E vedremo scoccare la scintilla che cambierà per sempre il volto dell'Impero Ottomano, ma anche del regno di Valacchia, oltre che mutare definitivamente il cuore di Lada.

Colse una rosa e se la portò al viso. Odiava l’odore delle rose, la loro sciapa dolcezza. Avrebbe voluto un giardino di sempreverdi. Un giardino di pietre. Un giardino di spade.

Ho davvero amato questo sorprendente romanzo che ha messo sottosopra ogni mia aspettativa. Nonostante infatti non sia stato nulla di ciò che speravo, né un fantasy (l'elemento fantastico è racchiuso nell'aver raccontato una versione alternativa di una storia realmente accaduta), né un romance, "Io sono buio" si è rivelato essere molto, molto di più. Perciò non potrei essere maggiormente soddisfatta.

"Io sono buio" è un romanzo complesso, che non lascia spazio a ripensamenti e offre una visione inedita eppure storicamente molto accurata di una serie di avvenimenti che si sono scolpiti nella memoria umana, ispirando figure leggendarie come quella di Dracula. Ma anche il vampiro più noto al mondo, però, dovrà fare spazio alla sete di sangue dell'inarrestabile Lada, le cui grandi gesta riecheggeranno nei secoli!

Lasciatemelo dire: Lada è una vera badass. Né bella, né mite né misericordiosa, è distante anni luce dal prototipo della principessa a cui siamo abituati. Il suo personaggio sa creare stupore e meraviglia, oltre che incutere timore anche quando si abbandona a sentimentalismi. Eppure, nonostante questo suo essere selvaggia fino all'estremo, non appare mai esagerata o poco credibile. Le sue motivazioni sono forti, ben radicate e pervadono il lettore fino al midollo: non si può fare altro che tifare per lei, anche nei momenti più sanguinosi.

Nel mezzo di tutta questa ferocia, però, troviamo Radu, che pur essendo cedevole a sentimenti che Lada non conosce, possiede una forza d'altra natura. La forza che risiede nella fiamma della passione e nel potere della persuasione. Pur avendo una personalità più mutevole della sorella, sa lottare per quello che ama, anche a rischio di mettere tutto in predicato. Unico personaggio rimasto un po' nell'ombra? Mehmed. Il conturbante, calcolatore e misterioso erede al trono Ottomano, che ruba un pezzo di cuore a Radu e uno a Lada. Per quanto sappia essere seduttore e convincente, ho ancora bisogno di tempo per fidarmi davvero di lui.

"Io sono buio" è un libro speciale. Diverso a tutti quelli che appartengono al genere YA: violento, brutale, deliziosamente oscuro, storicamente accurato! Il preludio di una saga che promette scintille!

Recensione di Glinda Izabel


Le prime frasi del romanzo

Sighisoara, Transilvania, 1435

Le folte sopracciglia di Vlad Dracul calarono sui suoi occhi come nubi di tempesta quando il medico lo informò che la moglie aveva dato alla luce una bambina. Gli altri suoi figli – uno dalla prima consorte, ormai quasi adulto, e un bastardo nato l’anno precedente dalla sua amante – erano maschi. Non sospettava che il suo seme fosse così debole da poter generare una femmina.
Spinse il battente della porta e si immerse nell’aria viziata della stanzetta. L’odore del sangue e della paura lo riempì di disgusto.
Avrebbe meritato una dimora ben più lussuosa di quella in cui viveva nella città fortificata di Sighisoara, sui colli. La casa sorgeva vicino alla porta principale delle mura, schiacciata tra gli edifici della piazza e un vicolo che puzzava di escrementi umani.
Il suo corpo di guardia, composto da dieci uomini, era puramente cerimoniale: lui stesso era poco più di una pedina a dispetto del titolo altisonante che gli era stato concesso. Era il governatore militare della Transilvania, ma avrebbe dovuto regnare sull’intera Valacchia.
Forse era per questo che gli era toccata la maledizione di una figlia femmina: un altro insulto al suo onore. Apparteneva all’Ordine del Drago, istituito dal papa in persona, e avrebbe dovuto essere il voivoda, il principe condottiero: ma sul trono sedeva suo fratello, mentre lui si limitava a governare i sassoni che occupavano senza diritto le sue terre.
Ben presto avrebbe dato prova del suo onore, passandoli a fil di spada.
Vasilissa era a letto, sudata e stravolta dal dolore. Non c’era dubbio che la debolezza che aveva messo radici nel suo ventre fosse da imputare interamente a lei. Gli dava il voltastomaco vederla in quello stato: il suo aspetto e i suoi modi non avevano più nulla della principessa che avrebbe dovuto essere.
La balia teneva in braccio un mostriciattolo paonazzo e strillante. Vlad non sapeva come chiamare una femmina. Senza dubbio Vasilissa avrebbe desiderato un nome che omaggiasse la sua stirpe, ma lui detestava la famiglia reale moldava da cui lei proveniva: non gli aveva fornito alcun vantaggio politico. Aveva già chiamato Vlad il suo bastardo, in onore di se stesso. Avrebbe fatto così anche con la figlia.
«Ladislav» dichiarò. Era una forma femminile di Vlad. Un diminutivo. Un’inezia. Se Vasilissa voleva un nome forte, doveva partorirgli un maschio. «Preghiamo che sia bella, così almeno ci tornerà utile» disse. La neonata strillò più forte.
  • Kiersten White Cover

    Vive con la famiglia a San Diego. È autrice bestseller del «New York Times» con la trilogia Paranormalmente (uscita in Italia per Giunti a partire dal 2011) e i thriller Mind Games, Perfect Lies, The Chaos of Stars e Illusions of Fate. In Italia con Fabbri ha anche pubblicato il romanzo Io sono buio (And I Darken) nel 2016. Approfondisci
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