Io sono un campione di Lindsay Anderson - DVD

Io sono un campione

This Sporting Life

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Titolo originale: This Sporting Life
Paese: Gran Bretagna
Anno: 1963
Supporto: DVD
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Un minatore riesce a sfondare nel mondo del rugby ottenendo fama e successo, ma una delusione amorosa e un profondo sentimento di inadeguatezza sociale lo rispingono sempre più in basso.
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    Michele Bettini

    11/12/2015 21:50:17

    Realismo puro, mal descritto e mal valutato da critici e pubblico che non dovrebbero testimoniare in un tribunale. Un campione di rubgy corteggia la padrona di casa, una donna che senza meriti piange la morte del marito, sebbene lo avesse reso infelice. Forse aveva deciso di morire perché non la sopportava più e aveva compreso che sono tutte così. Il marito le era servito soltanto per fare figli. L'ultimo arrivato avrebbe buone intenzioni, ce la mette tutta, ma lei non cede e muore di crepacuore, pur di non concedersi e salvare un onore autodistruttivo. Forse lui non ha capito che sono tutte così. L'inteprete femminile Rachel Roberts non era tanto migliore nella vita privata. Impulsiva e insicura (ovviamente anche volubile e frivola), si tolse la vita con una overdose di barbiturici e alcool il 26 novembre 1980, all'età di 53 anni, nella sua casa di Los Angeles.

1963 - Festival di Cannes - Miglior attore - Harris Richard

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: A & R Productions, 2013
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 129 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Formato Schermo: 1,66:1
  • Area2
  • Lindsay Anderson Cover

    "Regista inglese. Figlio di un generale scozzese e laureato a Oxford, si forma come critico cinematografico su «Sight & Sound» e altre riviste e nel 1947 fonda «Sequence» (cui partecipano anche K. Reisz e T. Richardson) che diviene il laboratorio teorico del f Free cinema. Debutta nella regia di cortometraggi nel 1948 e vince un Oscar con il documentario Thursday's Children (I bambini del giovedì, 1953); ma per il suo esordio nel lungometraggio deve aspettare fino al 1963, quando realizza Io sono un campione, vigoroso e drammatico ritratto di un ex minatore che, diventato campione di rugby, dopo un'infelice storia d'amore si lascia andare alla deriva. Dopo un paio di film non compiuti, realizza Se... (1968), grottesco, corrosivo, violento e allegorico pamphlet contro la repressiva educazione... Approfondisci
  • Richard Harris Cover

    Attore irlandese. Studia arte drammatica a Londra e dal teatro approda ventitreenne al suo primo film, Alive and Kicking (1958) di C. Frankel. Gagliardo nel fisico e dotato di una vigorosa maschera anglosassone, trova il successo nei panni infangati di un giocatore di rugby in Io sono un campione (1963) di L. Anderson. Salito alla ribalta internazionale, si concede un ruolo introspettivo in Deserto rosso (1964) di M. Antonioni, per poi tornare ai prediletti personaggi di rudi avventurieri in una lunga serie di super-produzioni hollywoodiane, dal western Sierra Charriba (1965) di S. Peckinpah al thriller Cassandra Crossing (1976) di G.P. Cosmatos. Particolarmente fortunata è la minisaga inaugurata con Un uomo chiamato cavallo (1970) di E. Silverstein, che avrà due sequel, in cui si narra di... Approfondisci
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