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Giulia Carcasi

Editore: Feltrinelli
Edizione: 4
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine:
  • EAN: 9788807883736

Recensioni dei clienti

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    Emily Ross

    22/07/2016 18.55.09

    In assoluto il mio libro preferito. Un libro che ho letto, riletto, imparato a memoria. Che prendo e riprendo quando sono stanca, triste, quando ho voglia o bisogno di leggere. Un libro pieno di quelle piccole frasi che puoi mettere in tasca e tirar fuori quando serve, uno di quei libri che non vuoi neppure donare ad altri, che vuoi tutti per te. Per me un piccolo capolavoro.

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    Luisa

    13/07/2016 22.57.13

    "Io sono di legno" ... Un libro che mi ha catturato all'improvviso in biblioteca, portato a casa d'istinto, senza pensarci su due volte, e letto tutto d'un fiato in poche ore. Straordinario!!! Non tanto per la storia (anche se cattura) o per gli eventi narrati, quanto per ciò che rivela dietro le righe senza dirlo a gran voce: parlatevi! Nessun rapporto (moglie/marito, genitore/figlio, amato/amante, amico/amico, ...) può realmente restare unito, se fra i due non c'è un dialogo. Un dialogo vero, senza menzogne o pregiudizi, senza paura del giudizio o d'essere abbandonati, senza vergogna. Ma con solo la purezza di essere se stessi e donarsi all'altro interamente e senza riserve. Solo un rapporto che ha basi solide nel dialogo può davvero chiamarsi tale e durare nel tempo al di là delle avversità, può scavalcare le generazioni come scendere un gradino, può rivelarsi terapeutico per entrambi e ci permette di conoscerci a vicenda e amare noi stessi nell'altro.

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    Isola

    25/08/2015 23.56.01

    Inizia con un splendida perla di Alda Merini questo libro prezioso e a tratti sconvolgente. "La parola del legno/non è uniforme, /è una polifonia/ di rumori ardenti/ che hanno come diapason/le foglie mosse dal vento". Un romanzo a due voci. Un dialogo a distanza tra una madre e una figlia. Ma la distanza è qualcosa di materiale o, piuttosto, un sentimento. Uno stato d'animo, una difesa?Comunicare. Parlare, aprirsi, mostrarsi senza filtri è così difficile? Forse doloroso, ma indispensabile. E' un viaggio a ritroso, contro-tempo, dentro se stessi. Come nella sabbia di una clessidra. Per poter guardare avanti e ritrovarsi. Un libro sulla vita in senso stretto, sulla maternità e su quei rapporti viscerali che non si possono spiegare a parole. Leggendo ci si scopre ad identificarsi prima con una e poi con l'altra. Fino alla conclusione che lascia con un sospiro in petto. Madre e figlia che all'inizio sembravano così distanti, diverse, improvvisamente appaiono vicine, talmente simili da sovrapporsi. L'incomunicabilità totale delle prime pagine lascia il posto al "riconoscimento". E allora si comprende che "la verità è bicolore".Non sono diverse le generazioni, sono solo diversi gli scenari, gli schemi sociali. I condizionamenti. La madre si scopre figlia e la figlia vede in sé le proprie radici, quel che l'ha portata ad essere quella che è. L'accettazione di sé restituisce equilibrio a quel che ad un primo sguardo era sembrato caos. Una canzone di Venditti recita "...per raccontare domani a tua figlia chi eri...", no, raccontaglielo ora, adesso, subito. Non c'è tempo. Trova il modo, anche se quel modo è disdicevole, non accettabile. "Una madre non lo fa, io si." Leggi il suo diario, deframmenta i suoi segnali, scendi o sali, ma fallo ora.

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