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Markus Zusak

Traduttore: C. Brovelli
Editore: Frassinelli
Collana: Narrativa
Anno edizione: 2015
Pagine: 403 p. , Rilegato
  • EAN: 9788820057312

Questa volta è una voce maschile quella impersonata da Markus Zusak nel suo ultimo romanzo, ripubblicato in Italia in versione integrale e con una nuova traduzione dopo il grande successo editoriale e cinematografico di Storia di una ladra di libri (una prima versione del libro dal titolo La quinta carta era già uscita per Mondadori nel 2006).
Il protagonista della storia è Ed Kennedy, un diciannovenne tassista abusivo, dalla vita solitaria e turbolenta. Le sue giornate sono scandite dal lavoro, piuttosto piatto, e dalla buona abitudine di incontrarsi la sera, nella sua veranda, per giocare a carte con i suoi migliori amici: l’insofferente Marv, lo sfuggente Ritchie e lei, la donna che ama da sempre e disperatamente, Audrey. Il gioco che fanno ogni sera si chiama “noia”, e del resto non può essere altrimenti, in quel quartiere di periferia dove i ragazzi sono cresciuti. A diciannove anni Bob Dylan si esibiva già da un pezzo al Greenwich Village, Salvador Dalì aveva già sfornato dei capolavori di pittura e ribellione e Giovanna D’Arco era la donna più ricercata d’Europa. Ed Kennedy invece è solo il ragazzo più inutile del mondo. Sua madre, quelle rare volte che si sentono al telefono, non fa che insultarlo, suo padre, un uomo mite e pacifico, se ne è andato pochi mesi prima. A fargli compagnia è rimasto solo il suo cane, Portinaio, un vecchio meticcio dall’odore nauseabondo perennemente appostato davanti alla porta di casa.
Ma la vita di Ed si anima all’improvviso e inaspettatamente a causa di un fatto imprevedibile: lui e i suoi tre amici si ritrovano coinvolti in una rapina in banca finita male, nel senso che il rapinatore, piuttosto maldestro, anziché scappare con il bottino si fa arrestare… proprio da Ed. Per una volta le circostanze sono state favorevoli al ragazzo che in breve tempo, senza neanche rendersene conto, balza agli onori delle cronache e diventa l’eroe della città.
Un bagno di notorietà che cambierà per sempre la sua vita e anche la vita di molte persone che inaspettatamente si ritroveranno coinvolte in un misterioso gioco. Subito dopo la sua avventura in banca, infatti, Ed trova nella cassetta della posta una carta da gioco, l’asso di quadri, con su scritti tre indirizzi corrispondenti a tre diversi quartieri della città. Dopo un primo momento di esitazione il ragazzo decide di andare a dare un’occhiata e a quel punto scopre di essere stato scelto da chissà chi per un gioco davvero importante: Ed è un messaggero.
A tutti gli indirizzi segnati su quella carta, Ed troverà delle persone, delle donne, bisognose d’aiuto. C’è chi è in pericolo di vita ma c’è anche chi soffre semplicemente di solitudine, in tutti i casi Ed dovrà esporsi e mettersi in gioco in prima persona per cambiare la situazione di chi lo circonda. Sarà quasi impossibile tirarsi indietro a questo punto, e forse il messaggero è proprio colui che capirà per ultimo il messaggio che l’uomo misterioso gli sta mandando.
Un romanzo avvincente e coinvolgente, che saprà arrivare dritto al cuore dei giovani lettori italiani.

Recensioni dei clienti

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    luca

    14/07/2016 09.54.46

    partito molto bene, rispetto soprattutto al libro precedente. Ma il finale è scadente, non arriva nemmeno a lasciare l'amaro in bocca. Definitivamente non comprerò mai più libri di questo autore

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    clare

    09/03/2016 17.27.58

    Partito molto bene, mi è piaciuto subito per l'originalità della trama e i personaggi, tutti un pò particolari e improbabili, mi piace l'idea del protagonista che si rivolge al lettore, mi piace lo stile e certi passaggi molto toccanti..ero già pronta a dargli un 4 ma il finale ha abbassato la media. Sembra che lo scrittore non abbia saputo come finire la storia e si sia perso.Peccato!Con un finale più sviluppato e sensato avrebbe potuto ripetere il successo della ladra di libri!

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    Sari

    10/11/2015 18.58.11

    Sinceramente mi sarei aspettata qualcosa di meglio. La lettura è stata piacevole e anche divertente in alcuni punti, ma il finale lascia un po' con l'amaro in bocca. Ti lascia con la senzazione che sia una storia senza una vera conclusione e senza un senso preciso. La trama, così come l'idea delle carte da gioco con relativa missione, è interessante e originale. Comunque, nel complesso, è un buon libro.

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    Agostino Palombi

    29/09/2015 17.42.42

    Ho letto il libro perchè regalatomi e l'ho fatto con piacere.Non sono un recensore, ma un commento mi permetto di farlo.E' un libro che si legge facilmente e che ti tiene sulla corda pagina dopo pagina specialmente nella prima parte.Sembra un giallo, ma giallo non è, ma neppure è un saggio. L'autore non dice mai esplicitamente qual è il messaggio morale di ogni episodio, si limita a porci dvanti a ciò che accade e poi dobbiamo essere noi a captare il significato del messaggio, che è sempre positivo e spesso compare come un quadretto idilliaco. Lo scenario spesso è volgare, ma conforme all'ambiente sociale dei personaggi principali, nel fondo dell'animo dei quali si nota una certa predisposizione alla bontà. La seconda parte del libro sembra un pò scontata e meno coinvolgente, ma forse perchè il lettore oramai si è abituato allo svolgimento delle vicende di ogni capitolo. Di sicuro è un libro che regalerei anche io econsiglierei di leggere.

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    cristina

    02/08/2015 22.14.36

    La lettura è scorrevole non c'è che dire, ma non saprei, non mi sembra niente di che.. lo consiglierei solo per un passatempo in spiaggia. Non ho letto il suo primo romanzo quindi non posso fare un paragone come altri lettori, ma sinceramente questo non mi ha lasciato assolutamente nulla.

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    Elisa

    12/05/2015 15.45.28

    In effetti il finale mi ha lasciata perplessa. Mi aspettavo "fuochi d'artificio" visto e considerato che comunque nel complesso l'ho trovato un buon lavoro, addirittura divertente in alcuni momenti. Peccato davvero per l'epilogo che ha abbassato decisamente la valutazione.

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    Massimo F.

    03/05/2015 00.52.44

    Andrò controcorrente rispetto ai tanti commenti non positivi, ma io nei confronti dell'autore di quel capolavoro de "La bambina che rubava i libri", provo un affetto speciale. Certo, in questo romanzo Zusak non tocca i picchi della sua opera principale, ma il suo marchio di fabbrica (fantasia, la dolcezza dello stile, ed il modo con cui il suo racconto si fa magia), rende la lettura come al solito impagabile.

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    eLiSa

    28/03/2015 23.45.52

    il voto basso è dovuto al fatto che il libro, arrivato alla fine, sembra mancare di una conclusione che dia un senso al tutto, risultando solo un insieme di "buone azioni". Peccato, perché l'idea (o meglio la morale) e la scelta di utilizzare i numeri e i semi delle carte per i diversi capitoli è carina. Forse necessita di un ulteriore sviluppo e di una fine un po' più chiara.

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    Leopoldo Roman

    07/03/2015 17.28.53

    Il messaggio che questo libro vuol dare è quello di vivere davvero la propria vita. Unito ad una trama originale ed a una piacevole scrittura non è poco. Non lo sottovaluterei molto nel confronto con "Storia di una ladra di libri".

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    Cristiano

    03/03/2015 16.30.04

    Scritto prima de "La bambina che salvava i libri" (titolo della prima edizione italiana, secondo me molto più azzeccato rispetto a "La Ladra di libri")e pubblicato in Italia solo dopo lo straordinario successo di quest'ultimo, lascia intravedere a tratti l'originalità e le qualità dell'autore che però qui sono in fase assolutamente embrionale. Storia particolare, scorrevole... ma sinceramente inverosimile e lontanissima da catturarmi il cuore come invece successo col capolavoro successivo. "La bambina che salvava i libri" è il più bel libro che ho letto negli ultimi anni, questo....mah... Mi aspettavo di trovare prima o poi un senso alla storia... ma obiettivamente un senso questa storia non ce l'ha proprio.

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    Francesco

    22/02/2015 16.59.44

    Imbarazzante. Non c'è altro da aggiungere

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    Marco

    06/02/2015 16.15.52

    Libro surreale e storia inverosimile, abbastanmza noioso e insipido. Niente a che vedere con La Ladra di Libri

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    Alessandro

    01/02/2015 17.40.04

    Libro carino, divertente in alcuni passaggi, fluido nella scrittura ma la storia é decisamente leggera e priva di vere emozioni. Se diventerà un film sarà una rilassante commedia da periodo natalizio. Peccato, mi aspettavo di meglio. ^_^

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    Barbara

    16/01/2015 19.45.10

    Romanzo letto in un soffio perché molto gradevole.......però, per tutta la durata del libro, sono rimasta in attesa di un significato.Scorrevole,a volte divertente,ma lascia decisamente perplessi.

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