Isabella e Lucrezia, le due cognate. Donne di potere e di corte nell'Italia del Rinascimento - Alessandra Necci - copertina

Isabella e Lucrezia, le due cognate. Donne di potere e di corte nell'Italia del Rinascimento

Alessandra Necci

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Editore: Marsilio
Anno edizione: 2019
Formato: Tascabile
Pagine: 672 p., Brossura
  • EAN: 9788831780971

49° nella classifica Bestseller di IBS LibriStoria e archeologia - Storia - Dalla preistoria al presente - 3. Storia moderna: dal 1450-1500 al 1700

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Questa doppia biografia tratteggia le vite di due delle più famose protagoniste del Rinascimento italiano, Isabella d'Este marchesa di Mantova e Lucrezia Borgia duchessa di Ferrara, che divengono cognate in virtù del terzo matrimonio di Lucrezia con Alfonso d'Este. Erede di una grande dinastia, sottile stratega capace di vincere le più difficili partite dello scacchiere italiano, mecenate e collezionista, Isabella incarna il prototipo della donna politica cerebrale e ragionatrice, che antepone l'interesse dello Stato agli affetti. Lucrezia, figlia di un papa controverso e "carnale" come Alessandro VI, è invece capace di intense passioni e forti sentimenti, ma all'occorrenza si dimostra un'accorta governante e arriva a contendere a Isabella il primato di mecenate più celebrata della penisola. Le due cognate incrociano le loro esistenze con quelle dei maggiori personaggi del tempo, incarnando due diversi e significativi prototipi di "dame di potere e di corte". Attraverso Isabella e Lucrezia, inoltre, il libro racconta nel dettaglio l'Italia dell'Umanesimo e del Rinascimento, mettendone in evidenza la grandezza e la tragicità, gli splendori e le miserie, la complessità e le contraddizioni, gli individualismi e i particolarismi che le impediranno per molti secoli ancora di divenire uno stato unitario. È, dunque, una biografia ma anche un'analisi politica, che attraverso lo studio del passato, delle Signorie, del papato, dell'impero, dei regni nazionali, serve a comprendere meglio l'Italia di oggi. Perché la storia, come direbbe Benedetto Croce, "è sempre storia contemporanea".
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    Claudio Musso

    25/10/2018 09:41:50

    Per assaporare un viaggio nel Rinascimento italiano, il libro di A. Necci, inseriamo nello zaino due cose da lettori: sete di conoscenza di un’Italia a macchia di leopardo, animata da leopardi, maestosi e feroci, in cattività o appostati, e una smania da collezionista di sapori, umori, visioni, altezze e bassezze dei Signori del Cinquecento. Lettura impegnativa, che intreccia storia, saggio e romanzo, e si fa divulgativa. E poi immersione, che riceve ossigeno da uno stile scorrevole e un colto uso delle fonti, lasciando a riva luoghi comuni: i Borgia non sono il male assoluto; Lucrezia, diventata Duchessa di Ferrara non è colei che folgora e avvelena, ma è figlia di pessimo papa ma ottimo re, Isabella d’Este, poi Marchesa di Mantova, non è solo una rapinatrice di opere d’arte ma la più fine politica con i ‘pantaloni’, degna figlia di Ercole d’Este, ‘Il Tramontana’; il Rinascimento è rinascita di arte e di letteratura, è un microcosmo raffinato, nicchia incantata e senza tempo, del Cortegiano di Baldassarre Castiglione quanto un mondo di volpi e leoni, la realtà effettuale, di uomini vili e opportunisti de Il Principe di Machiavelli. Libro delle sfumature, degli interstizi poco noti, tra le nebbie del Po e quelle dell’animo, tra gli eroismi e gli egoismi. Ritratto accurato di un’Italia che è stata e che poteva essere, attraverso gli occhi, le parole di due donne, due felini. Razionale, solitaria, Estense di fibra, terrena, amante dei viaggi diplomatici, prodiga prima per il suo casato e poi per sé, au dessus de la mêlée, amazzone con un solo scudo - Donna Isabella. Passionale, religiosa, eterea, irrequieta, bisognosa dell’amore altrui, paga l’appartenenza al clan Borgia, amante dei viaggi interiori e della pace dei monasteri - Donna Lucrezia. Entrambe nei fatti abili governanti e mecenati in competizione come dee dell’Olimpo per la mela d’oro dove giuria è la storia, gli intellettuali italiani del tempo e noi lettori che ritroviamo l’oggi. Instagram: claudio_musso

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    Claudio

    22/09/2018 00:00:46

    Libro scritto molto bene. Avendo letto gli altri libri precedenti, Alessandra Necci si è ormai specializzata nello scrivere "una doppia storia" (come in televisione c'è un programma che fa le interviste doppie). Qui, inevitabilmente direi, c'è molta Maria Bellonci di "Lucrezia Borgia" e "Rinascimento privato". Per chi volesse approfondire l'argomento consiglio di leggere i due romanzi storici succitati della scrittrice ideatrice del Premio Strega. Comunque aspetto il prossimo libro della Necci con la curiosità di sapere quali personaggi andrà ad illustrare

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    Paolo Cova

    23/08/2017 13:24:35

    Bell'affresco della prima metà del Cinquecento, il Rinascimento visto attraverso gli occhi e le opere di Isabella d'Este e Lucrezia Borgia (l'autrice dà l'impressione di propendere per la prima). E' un vero saggio, con citazioni della critica storica e di testi ma lo stile di scrittura dell'autrice lo fa leggere come un romanzo. C'è il rischio di perdersi nella sarabanda di eventi e di nomi (anche perché in molte famiglie signorili i nomi si ripetono di generazione in generazione) ma la Necci tiene bene le redini dell'intreccio delle vicende e dei personaggi. Forse sarebbe stato utile inserire nel libro qualche schema degli alberi genealogici delle principali famiglie. Davvero quel periodo ha influenzato l'Italia e gli italiani dei secoli successivi. Bello ripercorrere le vicende magari per rinfrescare le reminescenze scolastiche. Interessante il capitolo finale sulla nascita del concetto di Rinascimento nell'ambito della critica storica, meno le riflessioni dell'autrice sulla suggestione che mari e monti esercitano sulla sua ispirazione. Qualche virgola posta male nel periodare. Comunque un libro da leggere. Un consiglio: finito il libro, rileggere i primi due capitoli in cui le due protagoniste parlano in prima persona di se stesse.

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    sonia

    09/08/2017 09:45:47

    Alessandra Necci ancora una volta ha fatto centro. Bellissimo viaggio nel Rinascimento in compagnia di due donne che ne rappresentano in pieno tutta l'atmosfera. Consigliato a chi ama la storia e la storia delle vite di grandi personaggi come Isabella e Lucrezia. 5 stelle perchè purtroppo non si può dare di più.....

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    Pat52

    17/05/2017 05:14:10

    Un magnifico viaggio nell'Italia del Rinascimento attraverso lo specchio di due donne di grande potere. Due biografie che si intrecciano e restituiscono la realtà talvolta misconosciuta e pur sempre attuale di un paese diviso fra mille particolarismi. Una scrittura, quella di Alessandra Necci, che coinvolge e rapisce il lettore. Molto consigliato

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  • Alessandra Necci Cover

    Alessandra Necci è laureata in giurisprudenza e ha una specializzazione in relazioni internazionali ottenuta a Parigi. Ha collaborato con alcuni giornali, quali il «Messaggero» e il «Giornale». È stata consigliere per le Relazioni esterne del Presidente del Senato e ha lavorato a lungo nelle istituzioni. Ha pubblicato con Gangemi Storia di Nausicaa e con Marsilio Il prigioniero degli Asburgo. Storia di Napoleone ii re di Roma (2011, due edizioni) e Re Sole e lo Scoiattolo. Nicolas Fouquet e la vendetta di Luigi xiv (2013, due edizioni, Premio Fiuggi). È opinionista televisiva, ed è stata docente all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. È Segretario generale della Fondazione Necci, per cui ha curato Memento. La mia storia,... Approfondisci
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