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L' isola di Arturo

Elsa Morante

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Editore: Emons Edizioni
Collana: Classici
Anno edizione: 2020
In commercio dal: marzo 2020
  • EAN: 9788869865015

€ 16,06

In uscita da: marzo 2020

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Il romanzo è un'esplorazione attenta della prima realtà verso le sorgenti non inquinate della vita. L'isola nativa rappresenta una felice reclusione originaria e, insieme, la tentazione delle terre ignote. L'isola, dunque, è il punto di una scelta e a tale scelta finale, attraverso le varie prove necessarie, si prepara qui, nella sua isola, l'eroe ragazzo-Arturo. È una scelta rischiosa perché non si dà uscita dall'isola senza la traversata del mare materno; come dire il passaggio dalla preistoria infantile verso la storia e la coscienza.
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    Marco

    08/03/2020 14:14:25

    Romanzo di formazione scritto da una delle scrittrici più significative del nostro Novecento letterario. Arturo, personaggio quasi fiabesco e l'isola sono i veri protagonisti del racconto che tanto ha influenzato la letteratura italiana e il cinema fino ai nostri giorni. I film "Respiro" di Crialese e "Le meraviglie" e "Lazzaro felice" di Alice Rohrwacher ne sono chiari esempi.

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    taty

    04/03/2020 11:33:42

    Bel libro. un classico che non può mancare.

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    mm

    27/02/2020 19:45:52

    Bel libro, anche se poteva essere raccontato in un centinaio di pagine in meno, a esser buoni. Sarà anche una bella scrittura, ma i personaggi non hanno una personalità lineare, soprattutto Arturo e suo padre. Anzi, c'è come un eccesso di dettagli, istante per istante, che rende il filo di ogni dialogo o comportamento, incoerente e illogico, la maggior parte delle volte. Probabilmente vedrò il film del 1962, molto in linea con il romanzo, per apprezzare ancor meglio il libro.

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    Domenico

    25/02/2020 09:08:43

    Romanzo ambientato sull’isola di Procida, intorno al 1938, che ha in Arturo Gerace il suo protagonista, vivendo lì dall’infanzia sino all’adolescenza. Il ragazzo è orfano di madre e con il padre Wilhelm che resta poco sull’isola, partendo spesso per Napoli, egli cresce nella casa che il padre ha avuto in eredità da un altro procidano; prospera tra chi lo accudisce con dei pasti e la sua cagna a cui è affezionato, fantasticando dei suoi viaggi futuri che vorrebbe fare insieme al padre al quale è molto affezionato e devoto, in una natura incontaminata e bellissima. Ci sono altri personaggi che influenzeranno la crescita di Arturo, nel bene e nel male, con un crescendo di avventure e scoperte. La scrittura della Morante è una delle stesure più belle che abbia la letteratura italiana ed è da consigliare vivamente.

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    Egome

    29/01/2020 13:15:29

    Arturo, orfano di madre e con un padre, Guglielmo Gerace, autoritario e maschilista, è un adolescente che vive in un paradiso ‘blindato’, la Casa dei Guaglioni, nell’ isola di Procida. La madre, mai conosciuta è il suo mito di donna, unica e irripetibile; il padre è il suo eroe, bello, intelligente, ricco, anche se affettivamente assente dalla sua vita e poco presente anche fisicamente perchè dedito a continui viaggi ‘misteriosi’ che lo portano lontano da Procida. La vita selvatica e la routine di Arturo cambiano con l’arrivo nell’isola della nuova giovanissima moglie del padre, Annunziata, quasi a lui coetanea, inizialmente disprezzata perché ritenuta indegna del padre, ma successivamente - come scontato - fonte di turbamenti e innamoramento reciproco, anche se da lei mai dichiarato apertamente perché contrario alla sua etica religiosa. Intanto Arturo conosce una giovane vedova del posto, Assuntina, che gli si offre, diventando temporaneamente la sua amante, senza però riuscire a distogliere Arturo dal suo amore per Nunziatina, diventata nel frattempo madre di Carminiello, fratellastro di Arturo; il tutto sempre in un clima di lontananza psico-fisica ed estraneità di Guglielmo. In una situazione così intricata è ovvio che arrivi un ‘redde rationem’. Arturo crescendo avrà la possibilità di dare la giusta importanza al suo amore per Annunziata, di ridimensionare la figura paterna (risultata piena di ambiguità e sottogusti sessuali), staccandosene definitivamente per aprirsi ad una nuova vita, finalmente tutta sua, piena di incognite ma anche di affascinanti aspettative. Alla fine, la partenza da Procida per arruolarsi nell’esercito all’inizio della seconda guerra mondiale è il trampolino di lancio del ragazzo che vuole diventare uomo e sa di potercela fare, con le sole proprie forze e i suoi entusiasmi. Un bel romanzo, metafora sempre attuale del travagliato periodo adolescenziale.

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    Mauro

    12/01/2020 21:30:03

    Un libro scritto benissimo, magistralmente, che fa rimpiangere gli scrittori "di una volta". Il tema per me è appassionante, mi ricorda un po' "L'estate incantata" di Bradbury. Il percorrere una stagione della vita durante la quale il protagonista cambia, abbandona tutto quello che lo faceva "guaglione" e va ad affrontare l'ignoto, forse la guerra o chissà cos'altro. Consigliatissimo.

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    Gabriele Fabbri

    11/12/2019 11:36:19

    Un bel libro, un'ottima scrittura. A mio parere, tuttavia, i personaggi, pur rappresentati magistralmente, mi sono apparsi del tutto improbabili. In particolare Arturo...E' del tutto inimmaginabile che un bambino prima e un adolescente poi possa sviluppare un coacervo di riflessioni così profonde sul proprio vissuto e su quello dei coprotagonisti e che, conseguentemente, ma a volte incoerentemente, possa adottare una serie di comportamenti fuori da ogni logica umana.. Questa considerazione' vale anche per gli altri due personaggi principali: il padre e la matrigna. Ripeto, pur riconoscendo all'autrice un'arte mirabile nel delineare la personalità dei menzionati e l'ambientazione in cui si muovono e interagiscono, spesso ho provato quasi un senso di fastidio nel valutare i loro comportamenti e le loro argomentazioni. Forse, la miglior chiave di lettura ce la offre alla fine del romanzo lo stesso Arturo quando afferma" ..la vita è rimasta un mistero.. e io stesso, per me, sono ancora il primo mistero! ".

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    Marzia

    26/11/2019 22:30:52

    Da leggere

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    Carol

    02/11/2019 13:44:25

    Una lettura che rimane attuale perché in fondo è un romanzo di formazione, la storia di un adolescente sognatore che, dopo aver sperimentato tutti quei sentimenti contrastanti tipici di quest'età, guarda con occhi nuovi i genitori (interessante il confronto anche con la madre morta che non ha mai conosciuto), la sua isola e persino se stesso. Amore, gelosia, solitudine, senso di inadeguatezza, spavalderia, rabbia, confusione: tante le emozioni che Arturo si trova a provare in un turbinio che lo porterà a lasciare per la prima volta l'isola in cui è nato e cresciuto, ma in modo del tutto diverso da come fino allora lo aveva immaginato. Consigliato.

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    giorgio g

    11/10/2019 05:35:12

    Della stessa autrice, molti anni fa, avevo letto “Aracoeli”, ma non ero riuscito a portarlo alla fine. È comprensibile la ritrosia con cui mi sono accostato all’”Isola di Arturo”. Stavolta sono riuscito a finire il libro, nonostante le sue 400 pagine, ma con quale fatica! Si vede che è il genere di libro a cui non sono abituato: la vita errabonda di Arturo nella piccola isola di Procida, il suo vivere nella casa dei guaglioni, il suo incontro con la matrigna di poco più anziana di lui e verso cui nutre una profonda antipatia, mi hanno lasciato completamente indifferente.

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    Vinc

    25/09/2019 16:14:17

    Ho trovato la prima parte del romanzo abbastanza noiosa e tetra. Ricche descrizioni della natura incontaminata di Procida si univano ad altre più malinconiche della "casa dei guaglioni" dove abita Arturo. I personaggi sono odiosi all'inizio, soprattutto il protagonista, arrogante, misogino, selvaggio... Nella seconda parte, con la comparsa di Nunziata, la storia si fa più interessante, ci sono diversi colpi di scena e Artù si confronterà con un nuovo se stesso. La fine è stata davvero commovente e ho apprezzato moltissimo le tematiche affrontate in questo romanzo di formazione e sempre attuali: la misoginia, l'omosessualità, il difficile rapporto con i genitori, l'adolescenza.

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    Chiara

    23/09/2019 14:10:46

    Il primo libro in cui mi sono trovata ad essere risucchiata nella narrazione e coinvolta fino ad alzare gli occhi e rendermi conto che erano passate ore, intorno a me. Un romanzo di formazione molto, molto bello.

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    Chiara Marianiello

    23/09/2019 12:46:34

    Appena finito di leggere, questo libro entra di diritto tra i miei libri preferiti di sempre. Arturo è un giovane uomo che si trova a crescere da solo sull’isola di Procida, idealizzando la figura paterna e odiando ogni donna, finché non incontrerà l’amore. Il suo è un percorso di crescita e maturazione, infatti consiglio questo libro a chi si trova ad affrontare la fase adolescenziale, perché potrà riconoscersi nei pensieri e nelle inquietudini di Arturo. Ma in realtà questo libro dovremmo leggerlo tutti, perché è semplicemente una pietra miliare della nostra letteratura.

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    Simona

    22/09/2019 18:53:54

    Elsa Morante ha una scrittura onirica e realistica al tempo stesso, in grado di trasportare in un altro mondo, vicino al nostro ma anche lontano. Noi siamo Arturo, ci immedesimiamo e ci fa male. Arturo è un ragazzo che cresce e che cambia su un'isola che sembra sperduta, quasi l'isola che non c'è invece esiste, l'isola di Procida. L'Italia quindi, il nostro mondo che sembra però in una favola, ma anche nella dura realtà.

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    s.g.

    22/09/2019 10:10:56

    Capolavoro assoluto. Viaggio nell'adolescenza di un ragazzo che riesce a toccare le corde del cuore e dei sentimenti.

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    Lagil

    22/09/2019 09:47:35

    Devo essere sincera, non ha particolarmente colpito. Se la trama è interessante è anche però allungata all'estremo, ci sono parti di descrizioni sull'isola o della vita del protagonista francamente inutili. Il finale come un fulmine a ciel sereno, con poche pagine a spiegare il mutamento anche no

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    Michela

    21/09/2019 09:39:57

    Letto da adolescente, ormai più di una diecina di anni fa. Ricordo la lettura di questo romanzo con grande piacere e sento adesso l'esigenza di riprenderlo per poterlo leggere con una coscienza nuova e più matura. La stagione infantile viene esaminata lungo il suo percorso magico che si interrompe però bruscamente con la rivelazione del segreto paterno, la quale segnerà il passaggio dall'infanzia, per l'appunto, al mondo adolescenziale, più duro e consapevole, dove ogni magia sembra rompersi definitivamente.

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    Angelo

    20/09/2019 19:56:51

    Troppe emozioni mi travolgono. Dalla prima lettura, nella meravigliosa prosa della Morante mi sono riconosciuto e mi riconosco come in uno specchio che mi venga brutalmente messo davanti. Ed è per questo che ancora mi sconvolge. Lettura impossibile da dimenticare, rivelatrice, appassionante. Libro che gioca un ruolo importante nelle nostre vite, letti durante l’adolescenza, o da adulti.

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    Katia

    20/09/2019 13:19:10

    Il protagonista e narratore degli eventi è un ragazzo di nome Arturo che nasce e vive a Procida. Orfano di madre dalla nascita Arturo vive con l’unica compagnia della sua isola con la sua fauna e della sua flora in continua attesa del padre che, essendo marinaio, salpa a Procida solo poche volte l’anno. Trascorre il suo tempo a leggere storie sugli “eccellenti condottieri”, a studiare l'atlante per progettare i suoi viaggi futuri e idolatrare il padre che crede il più grande eroe della storia. Elsa Morante crea attorno all’isola un’aura magica dalla quale Arturo non vuole allontanarsi nonostante sogni da quando ne ha memoria di salpare per mari sconfinati, scoprire territori inesplorati come il padre prima di lui. È un romanzo che mi ha fatto innamorare dei paesaggi tipici delle isole partenopee e dei particolari che la contraddistinguono da tutti i luoghi del mondo.

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    Luisa

    19/09/2019 12:39:16

    Affascinante la scrittura un po’ arcaica della Morante,commovente la figura di Arturo, ragazzino solo, che per esorcizzare la solitudine mitizza il padre, uomo molto mediocre ed egoista agli occhi di chi legge. Struggente la bontà e la dedizione della matrigna/bambina

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  • Elsa Morante Cover

    Elsa Morante è stata una scrittrice, saggista, poetessa e traduttrice. Figlia di una maestra, Elsa Morante non frequentò la scuola elementare e imparò da sola a leggere e scrivere. Iniziò giovanissima a scrivere filastrocche, favole per bambini, poesie e racconti brevi, e a pubblicare su svariati giornaletti per ragazzi. Nel 1942 i suoi scritti per ragazzi vennero raccolti in un volume da lei stessa illustrato e pubblicati da Einaudi con il titolo Le bellissime avventure di Caterì dalla trecciolina (poi riscritto nel 1959 con il titolo Le straordinarie avventure di Caterina). Tra il 1935 e il 1940 scrive eleganti cronache di costume per riviste culturali. Da quell’esercizio giornalistico nacque il primo volume di racconti, Il gioco segreto, che uscì... Approfondisci
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