L' istruttoria è chiusa: dimentichi

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Paese: Italia
Anno: 1971
Supporto: DVD
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Imputato di omicidio e di omissione di soccorso, il giovane e brillante architetto Vanzi finisce in prigione. L'uomo si trova così a fare i conti con la violenza dei compagni di pena, con l'irragionevole durezza dei regolamenti e i metodi repressivi delle guardie. Immediatamente comprende che anche in galera contano sia il denaro che la protezione dei potenti ma il suo destino rimarrà segnato.
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    fabrizio

    03/02/2020 05:19:49

    Film possibilista di fatto che puo' divenire reale. Realta' brutale del carcere ma finale troppo leggero e veloce che forse meritava una conclusione piu' adeguata e significativa.

  • Produzione: Cecchi Gori Home Video, 2005
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 90 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: biografie: biografia del regista e degli attori principali
  • Damiano Damiani Cover

    Regista italiano. Frequenta l'Accademia di Brera a Milano, dove studia pittura, ma si dedica quasi subito al teatro come scenografo, e successivamente al cinema, dove si misura anche con la sceneggiatura e come aiuto-regista. Passa dietro la macchina da presa nel 1946, girando il documentario La banda d'Affori. Dirige poi altri corti e mediometraggi, tra i quali Omaggio a una città (1951), Montecristo (1954), Bambini soli (1955). Nel 1960 dirige il suo primo lungometraggio a soggetto, Il rossetto, cui segue nello stesso anno Il sicario, opere che rivelano un certo gusto nella messa in scena di atmosfere giallo-poliziesche, che affina nel suo cinema successivo. Del 1962 è L'isola di Arturo (da E. Morante), opera di delicata introspezione psicologica. La noia (1963), tratto da A. Moravia, risulta... Approfondisci
  • Franco Nero Cover

    Nome d'arte di Francesco Sparanero, attore italiano. Biondo e prestante, con saettanti occhi azzurri e cipiglio da valoroso, incarna una bellezza maschile molto «americana», non a caso già apprezzata da J. Huston che nel 1966 fa interpretare a questo italiano atipico, allora semisconosciuto, l'innocente Abele nel kolossal La Bibbia. Il cinema di cassetta ne fa subito un eroe affidandogli ogni sorta di avventure esotiche o metropolitane con almeno due storici pistoleri dello spaghetti-western post S. Leone: Django (1966) di S. Corbucci e il crepuscolare Keoma (1976) di E.G. Castellari. Non gli mancano tuttavia i ruoli più profondi, primo fra tutti il capitano dei carabinieri di Il giorno della civetta (1968), tratto da L. Sciascia e firmato da D. Damiani, che lo dirige in diverse altre pellicole... Approfondisci
  • Riccardo Cucciolla Cover

    Attore italiano. La sua esperienza radiofonica costituisce il trampolino di lancio di una lunga attività di doppiatore. La sua voce, prestata a un gran numero di attori – soprattutto stranieri, ma anche italiani – e al commento fuori campo di parecchi documentari, diviene rapidamente familiare. Approdato al cinema, emerge in Italiani brava gente (1964) di G. De Santis, e subito dopo in Ad ogni costo (1967) di G. Montaldo e in I sette fratelli Cervi (1968) di G. Puccini. Nel 1966 recita in Francesco d'Assisi di L. Cavani (per la tv) e successivamente si ripresenta con forza in Sacco e Vanzetti (1971) di G. Montaldo, con la sua recitazione misurata, priva di fronzoli e calibrata dalla notevole esperienza in teatro e in televisione, che mai interrompe fra un film e l'altro. Tra le sue numerose... Approfondisci
  • Georges Wilson Cover

    Attore francese. Di origine irlandese, dopo il fortunato incontro con l’attore G. Philipe nei primi anni ’50 approda con successo al Théâtre National Populaire, di cui assume la direzione dal 1963 al 1973 succedendo a J. Vilar. Parallelamente agli impegni del palcoscenico, esordisce sul grande schermo nel 1954, imponendo in poco tempo le sue notevoli doti di caratterista. È lo smemorato vagabondo nel raffinato L’inverno ti farà tornare (1961) di H. Colpi, anziano e sornione professore antifascista nel sarcastico Il federale (1961) di L. Salce, re libertino nel drammatico Blanche - Un amore proibito (1971) di W. Borowczyk, attempato libraio nella commedia Nudo di donna (1981) di N. Manfredi. Dagli anni ’80 lavora quasi esclusivamente per la televisione. Approfondisci
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