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Roger Abravanel, Luca D'Agnese

Editore: Garzanti Libri
Collana: Saggi corsari
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 172 p. , Brossura
  • EAN: 9788811601623

Recensioni dei clienti

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    roberto

    06/05/2015 17.34.18

    La validita' (o la pochezza) di libri di argomento socio-economico appare chiaramente se riletti a qualche anno di distanza dalla prima edizione. Qui abbiamo di fronte da una parte un'apologia, quasi una santificazione, del governo Monti, i cui disastri conosciamo ormai tutti, e dall'altra l'ennesima demonizzazione delle PMI, gia' sostenuta in altre opere dei due autori (v. Meritocrazia). Su questo tema, e' evidente a tutti il contributo fornito dalle nostre PMI al PIL e all'export (quelle sche sopravvivono alla distruzione subita) e quello, di ben altra natura, fornito dalle "Grandi Aziende" nazionali e internazionali (senza fare nomi FCA, Whirlpool, Electrolux, ecc). In conclusione: argomentazioni in gran parte sostenute con un approccio "marketing oriented" piuttosto che basato su dati econometrici, che ormai stonerebbero in qualsiasi talk show.

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    Marco78

    10/03/2013 19.40.42

    Meritocrazia, rispetto delle regole, propensione al rischio e accettazione costruttiva dei fallimenti: sembrano concetti banali ma non trovano alcun riscontro nel nostro Paese, essendo probabilmente questa la causa principale di una crisi che non è recente, essendo strisciante da almeno un ventennio. Le campagne e i dibatti elettorali si perdono spesso in temi da molti ritenuti, forse a torto, più importanti, quali le grandi riforme (sistemi elettorali, giustizia, fisco), perdendo di vista quelle semplici ma fondamentali vere esigenze del Paese. Un esempio è quello della Corte d'Appello di Torino: senza alcuna maxi riforma della giustizia, ma semplicemente con l'opera di una dirigenza efficiente, è stato praticamente azzerato l'immenso arretrato che letteralmente intasava il corso della giustizia. Questo è l'esempio forse più calzante per riassumere la tesi di questo libro: sono le persone che fanno un Paese, con la loro intraprendenza, le idee, il rispetto delle regole e anche l'assunzione di qualche rischio. Se non si inculcano questi fondamentali concetti nella cultura popolare, nessun sistema elettorale, nessun governo, nessun "premier" potrà mai risollevare le sorti di una nazione in cui tutti abusano protetti dalla scusa per cui intanto c'è sempre qualcun'altro che abusa di più. Il libro è scorrevole, forse un po' intriso di luoghi comuni e affermazioni generiche che avrebbero potuto essere meglio approfondite. Comunque una lettura che merita.

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    Marco

    27/02/2013 11.41.38

    Credo che leggere questo libro sia obbligatorio e andrebbe distribuito come Vangelo ai giovani. Lo consiglio vivamente perché apre la mente su questa crisi finanziaria che stiamo vivendo.

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