L' Italia dell'arte venduta. Collezioni disperse, capolavori fuggiti - Fabio Isman - copertina

L' Italia dell'arte venduta. Collezioni disperse, capolavori fuggiti

Fabio Isman

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Editore: Il Mulino
Collana: Intersezioni
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 20 aprile 2017
Pagine: 273 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788815270412

nella classifica Bestseller di IBS Libri Arte, architettura e fotografia - Argomenti d'interesse generale - Restauro e conservazione delle opere d'arte

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Quadri, statue e sculture, libri e intere biblioteche, codici miniati, porcellane, mobili, manufatti pregiati: l'Italia ha sempre venduto la propria arte. Perché mutano i gusti, o perché i patrimoni vanno in rovina, e a chi per secoli ha commissionato o posseduto i capolavori spesso non resta che il blasone. È una storia che vale la pena di narrare, al di là delle catastrofi causate dai conflitti, sempre irrispettosi dell'arte, o dei criminali scavi archeologici che alimentano i lucrosi mercati internazionali. Questa grande fuga ha condotto infinite opere di valore fuori dal nostro paese: a poco vale consolarsi con il tantissimo che ci è rimasto, se non si riflette sul moltissimo che è sparito.
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    cecilia ferretti

    09/03/2019 04:36:13

    Mi aspettavo una impostazione storica e cronologica più stringente. A volte i lunghi elenchi delle opere d'arte disperse e vendute presenti nel testo sono piuttosto eccessive, così come lo stile giornalistico non permette il necessario approfondimento.

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    Attilio Alessandro Bollini I

    03/04/2018 06:04:22

    Non posso che unirmi alle lodi per questo bellissimo e documentatissimo saggio di Isman che si legge come un romanzo. C'è da mettersi le mani nei capelli per lo scempio fatto al patrimonio artistico nazionale! Unico neo, la scrittura in po' troppo nervosa del saggio.... o è un pregio? Libri Consigliatissimo agli amateur ed ai cultori, come me, di Storia dell'arte. Per tutto il resto le recensioni che mi precedono hanno già detto tutto molto meglio di me. Stelle.... 10.

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    Marco

    04/12/2017 22:17:44

    Davvero notevole questo lavoro di Isman, che con una minuziosità e una completezza davvero impressionante ricostruisce e riporta i movimenti, le vendite e le dispersioni delle più grandi e importanti collezioni d'arte italiane. Una stesura appassionante, in grado di appagare chi si è sempre chiesto cosa ci faccia un Caravaggio al museo di Fort Worth in Texas o le Nozze di Cana del Veronese di fronte alla Gioconda al Louvre. Un monumento al patrimonio artistico italiano, un giusto riconoscimento a tutti i capolavori che, nel corso dei secoli hanno abbandonato l'Italia. Il libro è colmo di citazioni di opere, date le scarse illustrazioni presenti nel libro, è consigliata la lettura con un computer o smartphone a portata di mano; sul proprio sito, la casa editrice rende disponibili le immagini delle opere menzionate dal testo. Consigliato a ogni appassionato d'arte.

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    luca bidoli

    10/06/2017 20:33:13

    C'è un'Italia che non c'è più. E' l'Italia del paesaggio, quasi completamente distrutto e vandalizzato dagli speculatori e dagli interessi economic, dalla sciatteria di politici e amministratori mediocri; è l'Italia dell'arte, dalla quale è partito, in ogni epoca e con ogni mezzo, talora lecito, ma il più delle volte illecito, un patrimonio inestimabile di quadri, opere d'arte, sculture, libri, manoscritti...E' un Italia che non c'è più, almeno nel nostro paese. Lo racconta, da anni, Fabio Isman, con coraggio e lucidità. Questo testo è un atto di accusa, verso noi stessi, in primis, ed è un atto d'amore verso il nostro paese, di coraggio civile nell'elencare le tante, troppe, nefandezze, silenzi, complicità che hanno permesso e permettono la grande diaspora. Ricordo le parole, miserabili, di un ministro di questo Stato : " Non si vive di cultura", già. Ma allora è meglio morire. Come stiamo facendo. Questo è un testo ottimo, dal quale ripartire per prendere ulteriore consapevolezza della nostra dignità, della nostra storia, della nostra tradizione, della nostra identità. Non dobbiamo permettere a nessuno di privarci di ciò che siamo;soprattutto dobbiamo, credo, proteggere, tutelare, conservare ciò che resta del Bel Paese. E' uno dei fondamenti della nostra Costituzione. Non dobbiamo dimenticarcelo.

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    Claudio

    28/05/2017 07:59:33

    Migliaia di capolavori (dipinti, statue, sculture, monete, libri e quant'altro) italiani sono esposti in musei di tutto il mondo o in collezioni private. Molto spesso senza questi capolavori non avrebbero visitatori o solo pochi. E di questi capolavori la stragrande maggioranza è stata venduta dai proprietari, spesso senza avere il concetto del valore di quanto vendevano. Per fortuna che nonostante tutta questa fuga, al nostro Paese rimane ancora moltissimo.

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  • Fabio Isman Cover

    Giornalista e scrittore, dopo essersi occupato di politica interna ed estera da anni si dedica all’artee alla cultura. Scrive, tra l’altro, per «Il Messaggero», «Il Giornale dell’Arte» e «Bell’Italia». Fra i suoi numerosi libri Naia? No, grazie. Un esercito di mestiere, con le donne, e non una leva obbligatoria (Dalai Editore 1997, con Valdo Spini), Venezia la fabbrica della cultura. Tra istituzioni ed eventi (Marsilio 2000), I predatori dell’arte perduta. Il saccheggio dell’archeologia in Italia (Skira 2009), Roberto Ferri (Skira 2009), Il ghetto di Venezia (Skira 2010) e Andare per le città ideali (Il Mulino 2016). Approfondisci
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