L' Italia intatta

Mario Tozzi

Editore: Mondadori
Collana: Orizzonti
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 8 maggio 2018
Pagine: 430 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788804688143

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Descrizione

Viaggio nei luoghi italiani non alterai dagli uomini e fermi nel tempo. Un mosaico di straordinaria bellezza.

"Questo libro non è una guida di viaggio, ma un compagno di strada: coltivo l'illusione che possa farvi visitare il nostro paese anche senza muovermi da casa. E farvi osservare con altri occhi ciò che pensavate di avere già visto."

Spesso ci viene raccontata un'Italia bellissima, l'Italia dei grandi siti archeologici, delle innumerevoli città d'arte e delle terme monumentali. Un paese meraviglioso che, nei secoli passati, i figli dell'aristocrazia europea eleggevano a meta del loro Grand Tour, finendo invariabilmente per innamorarsene. Altre volte, invece, l'immagine più diffusa è quella di un'Italia sfigurata, che nel continente vanta il triste primato del più alto consumo di suolo, e dove l'inestimabile patrimonio naturale e culturale viene sfregiato, distrutto o svenduto. Qual è, dunque, il vero volto del nostro paese? Probabilmente né l'uno né l'altro, perché l'Italia è un incredibile mosaico, ricomposto così tante volte da renderne irriconoscibile il disegno originario, ma nel quale affiorano, in mezzo a centinaia di orrori, tessere di vivida bellezza, qualcuna ancora magicamente intatta. È alla scoperta di questi luoghi, ultime testimonianze di una natura incontaminata ormai in via di estinzione, che Mario Tozzi conduce il lettore, in un emozionante viaggio verso mete che, per la loro inaccessibilità alle auto, sono finora miracolosamente scampate all'assalto del turismo di massa. Dal ghiacciaio dell'Adamello alle Alpi liguri, dall'isola di Montecristo alle Eolie, passando per la Barbagia, l'Aspromonte e le faggete della Marsica, dove l'orso combatte la sua disperata lotta per la sopravvivenza, il percorso si snoda lungo i sentieri meno battuti, al ritmo lento e silenzioso dei passi, il solo che consenta di godere delle mille sfumature cromatiche di un bosco, di cogliere il fuggevole passaggio di un animale selvatico e di leggere la storia del territorio impressa nelle rocce. Ma intatti, per l'autore, sono anche quei luoghi in cui le opere dei suoi antichi abitanti hanno mantenuto l'originario splendore, resistendo al tempo e all'invadenza di una dissennata urbanizzazione: i Sassi di Matera e l'ingegnoso sistema di raccolta delle acque piovane, le camere dello scirocco, geniale esempio di climatizzazione ante litteram nelle viscere di Palermo, la spettacolare Napoli sotterranea, un grembo accogliente e sicuro nel quale tanti partenopei trovarono rifugio durante i bombardamenti aerei dell'ultima guerra, o lo stupefacente sottosuolo di Roma, 5000 chilometri di condotti fognari risalenti probabilmente agli Etruschi. Un'Italia «intatta», quindi, per il momento esiste ancora: imparare a conoscerla è l'unico modo non solo per riappropriarsene ma per sentire la responsabilità e il dovere di conservarla, in quanto traccia delle profonde radici di un'identità culturale e di una storia che sono il vero bene da lasciare in eredità alle generazioni future.

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    S.1971

    06/10/2018 07:36:58

    L’ho trovato un libro bello, ricco ed appassionato, completato da molte considerazioni che ritengo condivisibili. Solo qualche svista importante, ad esempio l’onda tragica del Vajont precipitò su Longarone e nel fiume Piave, non nell’Adige (pag. 85)!

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    Cinzia Piazzi

    11/08/2018 08:21:10

    Libro interessante su luoghi della nostra bella Italia ancora al di fuori delle mete turistiche vivamente consigliato

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Parte prima. le Alpi, le valli e le pianure del Nord

I. Tagliamento, le strade dell'Est
II. Lagorai, le «altre» Dolomiti
III. Bolca, una strage di cinquanta milioni di anni fa
IV. La Vedretta del Mandrone all'Adamello, l'ultima ritirata del ghiaccio più grande
V. Valle Maira, ai piedi del Re di Pietra
VI. Val di Vesta, il selvaggio a due passi dalla folla
VII. Chamois, dove la tecnologia non arriva
VIII. Alpi Liguri di Ponente, la meraviglia del mare
IX. I gessi romagnoli, testimoni del Mediterraneo prosciugato
X. Milano, l'intatto idraulico nella mente
XI. La memoria intatta del Vajont

Parte seconda. Isole di una penisola

XII. Sulcis, l'inizio di tutto
XIII. La Barbagia di Seulo, il cuore più intatto
XIV. Supramonte di Baunei, il mare dei «balenti»
XV. Budelli, l'ultima spiaggia
XVI. Montecristo, paradiso intatto
XVII. Le isole Ponziane e il vulcano Tirreno
XVIII. Le isole Eolie, dimora degli dei
XIX. Etna, il paradiso del cielo
XX. La Valle di Demetra, stagioni e zolfo di un'antica Sicilia
XXI. Palermo sotterranea
XXII. Un'escursione nell'intatto letterario (e televisivo)

Parte terza. Il meridione del mondo

XXIII. Aspromonte intatto
XXIV. Le Serre Vibonesi, strani graniti e povertà
XXV. Gli ultimi patriarchi del Pollino
XXVI. La Valle Bradanica, una magia lucana
XXVII. Matera, capitale del mondo fino a ieri
XXVIII. Megaliti e grotte intatte delle Murge
XXIX. La più grande battaglia dell'antichità
XXX. I dinosauri di Federico II
XXXI. Astroni, l'ultimo carattere
XXXII. Pianura pontina, la nostra Amazzonia
XXXIII. L'unica Napoli intatta

Parte quarta. Terre moderatamente cognite

XXXIV. La Maiella, bastione intatto dell'Adriatico
XXXV. La Marsica degli orsi e delle faggete vetuste
XXXVI. La conca isolata dell'Appennino più alto
XXXVII. Bottaccione, le gole dell'iridio
XXXVIII. Pianure fiorite delle Marche
XXXIX. Più di una Maremma
XL. Il cuore caldo della Toscana
XLI. Le foreste dei monaci e dei lupi
XLII. Roma di terra e di pietre

In ultima analisi
referenze fotografiche