Italiani schiavi per scelta

Raffaele Mangano

Editore: Sefer Books
Collana: Punte
Anno edizione: 2015
Pagine: 228 p.
  • EAN: 9788899144043

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    Paolo Federici

    02/09/2016 10:22:46

    ci sono cose che diamo per scontate ed invece poi scopriamo che la realtà è tutt'altra cosa. Purtroppo andiamo verso la dittatura dell'ignoranza per cui il futuro appare sempre più grigio. Leggere questo libro di Raffaele Mangano è come guardarsi allo specchio e vederci riflesso uno sconosciuto. Eppure non si scappa: quello nello specchio non posso che essere io. Ed il riflesso l'unica realtà. Ecco, potrebbe essere un libro da adottare nelle scuole per raccontare gli ultimi 25 anni della nostra storia: non ci sono prese di posizione o commenti di parte. La storia nuda e cruda della realtà tutta (e solo) italiana. L'unico vero commento al quale si è lasciato andare l'autore è raccolto in quelle quattro parole che lo intitolano: "italiani, schiavi per scelta". Ho assistito alla presentazione del libro che è stato fatto, recentemente, a Milano (allo Spazio Tadini, luogo sempre più aperto alla cultura di ogni genere): Raffaele Mangano ha saputo illustrarlo con continui "coup de theatre": proiettava immagini di personaggi chiave della storia italiana e poi domandava al pubblico se sapessero riconoscerli. La maggior parte erano quasi sconosciuti, ma quando ne faceva il nome, si accendeva la lampadina: "ecco che faccia ha quel signore del quale, pescando nei meandri della mia memoria, ho sentito parlare!". Perché i grandi burattinai agiscono nell'ombra, lontano dalle luci della ribalta, salvo qualche sporadica eccezione (come quel signore del quale il grande Enzo Biagi scriveva: "se avesse le tette farebbe anche la ballerina"). Già duemila anni fa qualcuno diceva: "La verità vi farà liberi". Se vogliamo smetterla di essere schiavi, la scelta è solo nostra. E cercare di informarci a dovere è il primo passo da fare, magari leggendo proprio questo libro. Benvenuti nella realtà che non conosciamo, ma nella quale viviamo, nonostante tutto.

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    Patrizia D'Ambrosio

    30/09/2015 23:19:35

    Ho letto con appassionata partecipazione questo libro che mi ha costretto a ripassare la nostra Storia recente, dimenticata per legittima difesa. E' stata una lettura dolorosa. Sono una lavoratrice (bello poterlo dire), ho molto lottato, partecipato politicamente, sindacalmente. Eppure oggi, leggendo " Italiani schiavi per scelta" mi sento colpevole. Ho abbandonato tutto per dedicarmi alla mia vita, alla mia sopravvivenza. Forse é stato uno sbaglio e lo riconosco. Se avessi combattuto fino allo sfinimento, io come altri, forse le cose avrebbero preso un'altra strada. Non credo sia solo colpa mia, ma sommandola a quella di tutti gli indifferenti e di tutti coloro che hanno permesso il disastro, allora mi sento a mia volta Schiava per scelta.

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    Luigi Pavan

    10/09/2015 17:39:41

    Anche questa volta Raffaele Mangano ha saputo con maestria approfondire il tema della corruzione esponendo fatti reali di enorme risonanza. Accanto a questi fatti dobbiamo purtroppo ogni giorno riscontrare fenomeni di livello inferiore ma pur sempre importanti. Certo la situazione non ci lascia tranquilli, sotto la cenere ci sono ancora fenomeni da scoprire, e chissà quanti! Ma noi italiani ci meritiamo tutto questo? E perché non riusciamo ad uscire da questa situazione? La risposta che probabilmente molti daranno "non abbiamo abolito la mafia e possiamo abolire la corruzione?" Forse siamo proprio schiavi di un sistema difficile da scardinare! Complimenti ancora a Raffaele Mangano, bellissimo libro.

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    Jean-Michel Carasso

    07/09/2015 17:16:06

    Mangano è romanziere e come tale riesce anche a descrivere una Italia autolesionista che dilapida le proprie risorse e ricchezze senza che questo processo sembri accennare a fermarsi. E' un saggio di politica, sì, ma coinvolgente come un racconto che pone un sacco di domande ma dà anche un sacco di risposte.

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    Ines Montersino

    29/07/2015 21:10:33

    Gli Italiani hanno la memoria corta. E allora grazie, Raffaele Mangano, per rammentarci tutto quello che noi abbiamo dimenticato o rimosso. All' epoca di alcuni dei fatti raccontati io ero giovane e forse questa è una giustificazione. Ma poi mi sono anche detta:" ma chi è nato negli anni '70 e in quelli successivi che sa di queste vicende?" E allora ancora grazie, Raffaele, per aver consentito ai ventenni e trentenni e quasi quarantenni di oggi di avere a disposizione un compendio delle nefandezze italiane degli ultimi decenni. Ragazzi, leggetelo!'Ragazzi di un tempo leggetelo anche voi perché sicuramente vi siete dimenticati di molte cose, come è successo a me. Rimarrete stupiti. Offesi. Indignati. Delusi. Amareggiati. Ma magari, riflettendo sul nostro recente passato, avremo il coraggio di rifiutare etichetta e ruolo di schiavi. Tomi

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    Alix

    09/07/2015 14:24:57

    Non è la prima volta che Raffaele Mangano ci porta a spasso nel tempo. E se con "L'ultimo terrestre" eravamo stati catapultati in un futuro così verosimile, così probabile, ma soprattutto così drammaticamente prossimo, con "Italiani schiavi per scelta" abbiamo la preziosa opportunità di fare un viaggio a ritroso di qualche decennio, risalendo all'origine di tanta parte dello sfacelo in cui versa il nostro Belpaese. Chi come me era un bambino - o doveva ancora nascere - all'epoca dei (mis)fatti qui ricostruiti con grande cura e dovizia di particolari, farebbe bene a non lasciarsi sfuggire l'occasione di salire a bordo della macchina del tempo. Tornerebbe al presente un po' più equipaggiato per comprenderlo e cercare di cambiarlo, forte della consapevolezza che in questo caso una seria ricerca della verità va di pari passo con la presa di coscienza della misura in cui un popolo può essere artefice della propria schiavitù.

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    Oreste Attisani

    23/05/2015 13:22:06

    Nel libro di Raffaele Mangano "Italiani schiavi per scelta" vengono riportati fatti e misfatti della politica e della finanza di casa nostra. A danno di tutto un popolo da parte di squallide bande(politici,imprenditori,massoni,eccetera, eccetera). Il quale popolo, anziché rendersi conto di quello che accadeva, veniva distratto dalle tv di Berlusconi e dall'illusione di consegnare in buone mani i suoi risparmi (Parmalat). E' un libro da leggere anche per riesumare certe porcate che molti di noi hanno dimenticato del tutto o quasi. Se dipendesse da me lo farei adottare come testo scolastico. O.T.

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    Silvano Fassetta

    14/05/2015 17:00:39

    La lettura di questo libro mi ha coinvolto come da molto non mi succedeva. Immergermi nelle vicende vissute nel periodo migliore della mia esistenza, mi ha provocato sentimenti contrastanti. Da un lato ho condiviso pienamente la rivisitazione dei fatti, dall'altro ho provato rabbia e frustrazione perché penso che in qualche caso le persone, diciamo "di sinistra", avrebbero potuto volgerli diversamente. Per esempio la lettura del libro mi ha indotto a ripensare il giudizio su Prodi, che probabilmente ho teso a sopravvalutare sull'onda del mio anti-berlusconismo. A posteriori devo prendere atto che anche il "mortadella" di scheletri nell'armadio ne ha parecchi. E devo dire che seguendo le vicende raccontate si delinea, in maniera netta e chiara, l'ombra gigantesca della "cupola" , con i nomi che ricorrono, sempre gli stessi, in tutti i misfatti che hanno portato al declino del nostro sciagurato Paese, fino al punto in cui siamo. Sciagurato perché siamo un popolo di pecoroni! Il libro è una specie di "manifesto" per quella parte di cittadini ancora rispettosi dei principi etici e morali che dovrebbero essere l'essenza stessa della democrazia. Silvano Fassetta

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    Paolo Federici

    11/05/2015 12:23:18

    ci sono cose che diamo per scontate ed invece poi scopriamo che la realtà è tutt'altra cosa. Purtroppo andiamo verso la dittatura dell'ignoranza per cui il futuro appare sempre più grigio. Leggere questo libro di Raffaele Mangano è come guardarsi allo specchio e vederci riflesso uno sconosciuto. Eppure non si scappa: quello nello specchio non posso che essere io. Ed il riflesso l'unica realtà. Ecco, potrebbe essere un libro da adottare nelle scuole per raccontare gli ultimi 25 anni della nostra storia: non ci sono prese di posizione o commenti di parte. La storia nuda e cruda della realtà tutta (e solo) italiana. L'unico vero commento al quale si è lasciato andare l'autore è raccolto in quelle quattro parole che lo intitolano: "italiani, schiavi per scelta". Ho assistito alla presentazione del libro che è stato fatto, recentemente, a Milano (allo Spazio Tadini, luogo sempre più aperto alla cultura di ogni genere): Raffaele Mangano ha saputo illustrarlo con continui "coup de theatre": proiettava immagini di personaggi chiave della storia italiana e poi domandava al pubblico se sapessero riconoscerli. La maggior parte erano quasi sconosciuti, ma quando ne faceva il nome, si accendeva la lampadina: "ecco che faccia ha quel signore del quale, pescando nei meandri della mia memoria, ho sentito parlare!". Perché i grandi burattinai agiscono nell'ombra, lontano dalle luci dela ribalta, salvo qualche sporadica eccezione (come quel signore del quale il grande Enzo Biagi scriveva: "se avesse le tette farebbe anche la ballerina"). Già duemila anni fa qualcuno diceva: "La verità vi farà liberi". Se vogliamo smetterla di essere schiavi, la scelta è solo nostra. E cercare di informarci a dovere è il primo passo da fare, magari leggendo proprio questo libro. Benvenuti nella realtà che non conosciamo, ma nella quale viviamo, nonostante tutto. Paolo Federici

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